|
Una tavola e una vela per volare sulle onde, ma non senza pericoli Inserito da : paolo il 13/10/2009 |
|
|
Il 53enne morto ieri è la seconda vittima del kite surf che si ricordi sul Garda dal luglio 2008 ad oggi, malgrado questo sport sia sottoposto sul lago a rigide regolamentazioni per avere il massimo livello di sicurezza. Uno sport di nicchia, ma molto praticato sul Garda, che si diffonde sempre di più. Il kitesurf si pratica con una tavola, simile a un surf, che viene assicurata ai piedi tramite cinghie; la propulsione viene data da una sorta di vela, che spinta dal vento permette di «volare» sulle onde, e che viene pilotata tramite una barra di controllo. La barra è collegata a una imbragatura e ha un sistema di sicurezza che permette, in caso di pericolo, di togliere potenza alla vela. Uno sport, insomma, in cui la sicurezza non viene lasciata al caso. Località dell'alto lago come Campione nel Bresciano o Assenza nel Veronese sono considerate la «mecca» dei kitesurfers sul Garda, sia per la situazione dei venti, sia per l'esistenza di ben attrezzati «corridoi di lancio». Ma con un vento come quello di ieri mattina, tra gli 8 e i 15 metri al secondo, anche il basso lago era l'ideale. Un richiamo irresistibile per la vittima di ieri, tradita purtroppo dalla propria grande passione. PUÒ SUCCEDERE, purtroppo, nonostante le regole rigide. A Campione, per esempio, è addirittura in vigore un'apposita ordinanza del Comune di Tremosine (firmata dal sindaco il 21 giugno 2001), che in aggiunta alle norme generali sulla navigazione, detta paletti molto rigidi: sono richiesti brevetto, polizza assicurativa e atrezzi muniti di sofisticati strumenti di sicurezza. Ma non basta, non sempre.V.R. Fonte: BresciaOggi | |
|
VIABILITA': SS 45 BIS, CHIUSA RAMPA PER CAMPIONE DEL GARDA Inserito da : paolo il 02/10/2009 |
|
|
L'Anas comunica che, vista l'esigenza del comune di Tremosine di riprendere i lavori di messa in sicurezza dell'asse stradale nella frazione di Campione del Garda, si rende necessaria la chiusura al transito della rampa in uscita per Campione del Garda, lungo la strada statale 45 bis 'Gardesana Occidentale' al km 94,395, per i veicoli provenienti da Salo', e la chiusura della rampa di immissione alla statale 45 bis da Campione del Garda al km 95,265, per i veicoli diretti a Riva del Garda. La chiusura avverra' da martedi' 6 ottobre 2009 sino al 18 dicembre 2009 e dall'11 gennaio 2010 sino al 26 febbraio 2010, dal lunedi' al venerdi', dalle 8 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 18.30. In tale fascia oraria sara' comunque garantito il transito del pulmino scuolabus, in servizio per la scuola, alle 8.40, nonche' ai mezzi di emergenza e di soccorso. Il comune di Tremosine si occupera' di indicare le limitazioni al traffico tramite segnaletica di cantiere e cartelli informativi. L'Anas raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l'informazione sulla viabilita' e sul traffico e' assicurata tramite il sito Anas www.stradeanas.it ed il numero telefonico unico 'Pronto Anas' 841-148. | |
|
Risultati elezioni 2009 a Tremosine Inserito da : paolo il 10/06/2009 |
|
|
In allegato i risultati delle elezioni comunali 2009 di Tremosine. Dati ufficiali presi dal sito istituzionale. | |
|
L’ economia di Tremosine:profitto o crescita sostenibile Inserito da : paolo il 02/02/2009 |
|
|
L’ Associazione culturale La Löm e le Parrocchie di Tremosine organizzano tre incontri. Presso la Sala Polivalente di Vesio - ore 20,30 Venerdì, 6 febbraio 2009 Economia e Uomo Venerdì, 13 febbraio 2009 Economia in numeri Venerdì, 27 febbraio 2009 Economia e Territorio | |
|
FORTE SCOSSA DI TERREMOTO Inserito da : paolo il 23/12/2008 |
|
|
ANSA 2008-12-23 16:40 MILANO - Una forte scossa di terremoto è stata avvertita in buona parte del centro-nord Italia, da Firenze a Trieste. L'epicentro del terremoto, secondo le prime informazioni, sarebbe tra Parma e Reggio Emilia, con una magnitudo di 5.2. Una forte e prolungata scossa di terremoto è stata avvertita a Milano alle 16.25. La scossa è stata registrata anche a Genova, Bologna, Venezia e Firenze. Numerose le chiamate al 118 di Milano subito dopo la scossa di terremoto avvertita alle 16.25 a Milano e in altre città della Lombardia. Gli operatori della centrale operativa riferiscono di essere stati tempestati di telefonate da parte di persone più che altro preoccupate. Per ora, secondo le primissime informazioni, non vi sarebbero feriti. Diverse le chiamate anche ai Vigili del fuoco. Non si conosce ancora l'esatta forza della scossa che , comunque, è stata avvertita in un'area vastissima della Lombardia. | |
|
Palazzo Archetti: svelato il «mistero» Inserito da : paolo il 17/12/2008 |
|
|
BRESCIAOGGI Mercoledì 10 Settembre 2008 provincia Pagina 29 TREMOSINE. Una ricerca di Daniele Andreis A Campione, penisola del comune di Tremosine che da villaggio operaio sta trasformandosi in entità turistica di primo livello, c'è chi si occupa di storia e di ricerca. E la ricostruzione della vicenda storica di Palazzo Archetti ne è un esempio: «Il palazzo fu eretto a partire dal 1762 su disegno dell'architetto Domenico Corbellini. Il committente era Giovanni Antonio Archetti, che, per conto della nobile famiglia bresciana di mercanti-imprenditori, tra il 1775 e il 1776 fece costruire sulla penisola anche una filanda». Lo afferma Daniele Andreis nel suo recente studio «Domenico Corbellini e Gaspare Turbini: due architetti per Campione del Garda». Attraverso una serie di documenti inediti, l'autore ripercorre le motivaz ioni che portarono alla realizzazione dell'edificio e le difficoltà che caratterizzarono i lavori. Viene così a trovare soluzione un autentico rompicapo di storia gardesana, che ha visto illustri appassionati avanzare diverse ipotesi: una su tutte il nome di Gaspare Antonio Turbini, indicato fin dal 1788 come il progettista della filanda. Questa ricerca rappresenta una felice occasione per leggere un territorio in rapida trasformazione e in larga misura ancora inesplorato. Bruno Festa | |
|
Hotel, ristoranti e appartamenti aperti nelle festività natalizie Inserito da : paolo il 15/12/2008 - Modificato:15/12/2008 |
|
|
HOTEL LA FENICE/SOLE TEL.0365 951245 Apertura annuale. HOTEL MIRALAGO TEL. 0365 953001 Apertura annuale. HOTEL PANORAMA TEL. 0365 953178 Appartamenti aperti (hotel chiuso) HOTEL SERMERIO TEL. 0365 918163 Apertura annuale HOTEL FAVER TEL. 0365 917017 HOTEL MAXI/RES. BELLEVUE TEL. 0365 917181 solo fine anno RESIDENCE DELLE ROSE TEL. 0365 918169 3358430717 RISTORANTE HOTEL SOLE/LA FENICE TEL. 0365 951245 RISTORANTE HOTEL MIRALAGO TEL. 0365 953001 RISTORANTE PIZZERIA BRASA TEL. 0365 918119 RISTORANTE SAN MARCO TEL. 0365 918172 festivi e prefestivi AGRITURISMO NAI TEL. 339 7272970 festivi e refestivi PIZZERIA PANORAMA TEL. 0365 953178 festivi e prefestivi | |
|
Amici di Tremosine sul Garda Inserito da : paolo il 15/12/2008 |
|
|
Su facebook potete iscrivervi al gruppo "Amici di Tremosine sul Garda" per tenersi in contatto con tutti i simpatizzanti. Paolo Rossi | |
|
Mantelli: "Niente scuole a rischio" Inserito da : paolo il 07/11/2008 |
|
|
Secondo Giampaolo Mantelli, assessore all'Istruzione della Provincia di Brescia, "nessun istituto bresciano è a rischio" di chiusura per la norma che "taglia" le scuole con meno di 50 alunni. Il decreto legge 7 ottobre 2008 n. 154, art. 3 fissa al 30 novembre la scadenza entro la quale le regioni e gli enti locali devono raggiungere gli obiettivi di razionalizzazione delle rete scolastica con decorrenza già dall’anno 2009/2010. "L’unica legge attualmente esistente che regola il dimensionamento", spiega l’assessore provinciale in un comunicato, "è la n.59 del 15 marzo 1997 (il ministro era Luigi Berlinguer), secondo la quale gli istituti di istruzione per acquisire e mantenere la personalità giuridica devono avere di norma una popolazione consolidata e prevedibilmente stabile, almeno per un quinquennio, compresa tra 500 e 900 alunni (l’indice massimo può essere superato nelle aree ad alta densità demografica). Nelle piccole isole, nei comuni montani, nonché nelle aree geografiche contraddistinte da specificità etniche o linguistiche, gli indici di riferimento sono ridotti a 300 alunni per gli istituti comprensivi di materna, elementare e media o per gli istituti di istruzione secondaria superiore". Riguardo al timore di soppressione delle scuole con meno di 50 alunni, dice la nota della Provincia di Brescia, non è mai esistita alcuna precisa indicazione circa il dimensionamento di questi istituti. "Solo nello schema di Piano programmatico del ministero dell’Istruzione si accenna al fatto che le istituzioni con meno di 50 alunni (non ubicate nelle comunità montane o nelle piccole isole) sono poco funzionali al conseguimento degli obiettivi didattico-pedagogici", sostiene ancora Mantelli. "Rimane il fatto che ad oggi nessun decreto o legge regola la chiusura di queste scuole". Dato che i tempi dettati dal ministero per il dimensionamento sono molto vicini, l’assessorato alla Pubblica Istruzione della Provincia di Brescia ha effettuato verifiche e individuato i casi problematici. Sono tre i casi di dirigenze con meno di 300 alunni, per i quali tuttavia l’assessorato assieme alla Commissione consiliare preposta e all’Usp, sentito il parere favorevole dei sindaci dei comuni interessati, ha individuato la possibile soluzione. Si procederà come indicato dal decreto legge alla verticalizzazione delle scuole materne, elementari e medie che verrebbero così a costituire un unico istituto comprensivo. "In pratica", rassicura il comunicato, "nulla cambia per gli alunni che continueranno regolarmente a frequentare le lezioni nella stessa sede mentre la dirigenza sarà ridotta ad una unità, in carico alla sede di riferimento". Sul Garda le criticità individuate sono l'Istituto d'arte di Gargnano con 43 alunni, La scuola media Marconi, sempre di Gargnano, con 67 ragazzi, quella di Tignale con 35 alunni e quella di Tremosine pure con 48. La proposta è di unire l'Istituto d’arte di Gargnano con il Liceo Fermi di Salò e quella di formare con le scuole medie di Gargnano, Tignale e Tremosine un istituto comprensivo (da 551 alunni) con il Circolo Didattico di Gargnano, composto già dalle scuole elementari e materne dei medesimi comuni (che ne hanno già 401). In Valcamonica, invece, le scuole medie di Corteno Golgi (44 alunni), Edolo (133) e Malonno (85) andranno a formare un istituto comprensivo con il circolo didattico di Edolo, composto già dalle scuole elementari e materne dei medesimi Comuni (612) per diventare un Istituto unico di 874 ragazzi. Sul lago d'Iseo le medie di Marone (111 studenti), Monte Isola (56) e Sale Marasino (113) potrebbero formare un istituto comprensivo con il circolo didattico di Sale Marasino composto già dalle scuole elementari e materne dei medesimi comuni per diventare un istituto unico di 865 alunni Riguardo invece alle dirigenze con meno di 500 alunni - prosegue il comunicato della Provincia - sono due le vere criticità evidenziate. La prima è San Paolo dove la scuola media Buonarrotti insieme con le medie di San Giacomo e Quinzano d’Oglio raggiunge i 446 alunni. Una possibile soluzione potrebbe essere la verticalizzazione con la direzione didattica di Borgo San Giacomo (scuole primarie di Borgo, Quinzano, San Paolo e Villachiara) raggiungendo un totale di 1.306 studenti. La seconda è Corte Franca dove l’istituto compresivo Don Milani è a quota 460 studenti. Altra situazione anomala è la scuola media Rinaldini di Flero (con le medie di Poncarale e Azzano Mella) che è a 497 alunni, molto vicina al limite dei 500, facilmente raggiungibile. Vicini al margine di criticità ma senza problemi sono anche la media Allegri di Gambara (che unisce anche quelle di Gottolengo e Pralboino) con 506 studenti e la media di Orzinuovi (che unisce anche quelle Orzivecchi e Pompiano ) con 505 alunni. Secondo l'assessorato alla Pubblica Istruzione restano quindi tre situazioni anomale: l’elementare di Monterotondo nel comune di Passirano (46 alunni) l’elementare di Corzano ( 27 alunni) e l’elementare Rinaldini di Botticino (38 alunni), per le quali però per il momento "non vi è alcun motivo di allarmarsi". | |
|
Bresciaoggi venerdì 17/10/2008 Inserito da : albertogiuntelli il 22/10/2008 - Modificato:22/10/2008 |
|
| Articolo Bresciaoggi di venerdì 17/10/2008 | |
|
OSSERVAZIONI PIANO REGOLATORE (PIANO DI GOVERNO) Inserito da : albertogiuntelli il 26/06/2008 - Modificato:28/06/2008 |
|
| osservazioni al piano regolatore (piano di governo) | |
|
James Bond torna a Tremosine Inserito da : paolo il 15/05/2008 - Modificato:15/05/2008 |
|
|
RIVA. James Bond, si sa, è il più temerario fra gli agenti segreti. Nulla lo impaurisce, neppure la «maledizione» del Garda. In barba ad ogni superstizione lo 007 inglese ha deciso di tornare sul lago per completare la missione che giocoforza, anche a causa degli incidenti, aveva lasciato incompiuta: terminare le riprese del suo ultimo film. Lunedì la produzione di «Quantum of solace» sarà nuovamente sulle strade gardesane per girare alcune scene e per donare all'Alto Garda una speciale ambulanza. Con l'auspicio che non debba subito servire. A distanza di venti giorni dal terribile incidente sul set, in cui uno stuntman di origine greca per poco non ci rimetteva la pelle, Bond sta per tornare in azione sui tornanti del lago di Garda. L'affascinante ed intramontabile eroe di Sua Maestà britannica deve concludere il lavoro iniziato ed interrotto per colpa del maltempo e della malasorte. Impossibile, infatti, dimenticare lo sventurato tuffo nelle acque gardesane della celebre Aston Martin guidata da un pilota che la stava «testando» prima di raggiungere il set di Tempesta. Oppure le drammatiche immagini dell'Alfa 159 andata distrutta nell'incidente sulla litoranea per Limone, in cui per poco non moriva uno stuntman greco (che fortunatamente sta meglio: è stato dimesso dall'ospedale Borgo Trento di Verona e sta effettuando la riabilitazione in Inghilterra). Episodi a dir poco sfortunati che hanno fatto nascere la «maledizione» del Garda per Bond. In realtà, vista la decisione di tornare sul lago, la «location» benacense deve aver soddisfatto la produzione cinematografica. Quel che è certo è che il territorio ha beneficiato - in termini di indotto immediato e di effetto promozionale - oltre ogni reale aspettativa. Per ringraziare la comunità della fattiva collaborazione i produttori di «Quantum of Solace» hanno deciso di donare a tutto l'Alto Garda un'autoambulanza a quattro ruote motrici, in grado di raggiungere anche le zone montane. Il mezzo sarà di stanza a Tremosine, in accordo con le varie associazioni di Pronto Intervento della zona. Da lunedì, quindi, e fino a mercoledì il regista e il resto della troupe saranno di nuovo al lavoro. Le riprese sono state organizzate in tre fasi distinte in modo da poter chiudere la strada a tratti distinti, limitando al massimo il disagio alla circolazione. Lunedì 19 sarà chiuso il tratto fra l'hotel Leonardo da Vinci e la galleria di Campione, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Martedì 20, invece, sarà chiuso il blocco sud, cioè il tratto da Gargnano al bivio per Tignale, dalle 8.30 alle 12.30, e il blocco nord, da Riva del Garda a Limone, dalle 14.30 alle 18.30. Mercoledì 21, infine, verrà chiuso il blocco sud (da Gargnano al bivio per Tignale), dalle 8.30 alle 12.30, e il blocco centrale (dall'hotel Leonardo da Vinci fino alla galleria di Campione), dalle 14.30 alle 18.30. (Fonte: TRENTINO) Lo spettacolo deve continuare: James Bond torna a Riva del Garda a concludere le ultime riprese del film interrotte dai terribili incidenti di alcune settimane fa e dal brutto tempo. Il cast dell'ultimo film di 007 sarà al lavoro dal prossimo lunedì fino a mercoledì 21 maggio. Riprenderanno dunque la settimana prossima le riprese del film "Quantum of Solace", il 22esimo della serie di James Bond che in Italia uscirà il 7 novembre col titolo "007 Quantum". Il set infatti, aveva dovuto interrompere i lavori a causa dei brutti incidenti capitati alcune settimane fa a due stuntman: il primo era finito con la sua Aston Martin nel Lago di Garda, il secondo era miracolosamente scampato all'incredibile schianto dell'automobile lanciata a grande velocità. Oltre agli incidenti il cattivo tempo aveva ulteriormente ritardato le riprese da concludersi nella zona di Riva del Garda. Finalmente però ora le telecamere possono ricominciare a girare. Per la settimana prossima infatti, è prevista la riapertura del set: lunedì 19 fino a mercoledì 21 le riprese si svolgeranno sulla strada statale gardesana che da Gargnano, in provincia di Brescia, sale fino a Riva del Garda, in Trentino. Per ringraziare la comunità della collaborazione i produttori del film di 007 hanno deciso di donare a tutto l'Alto Garda un'autoambulanza speciale: con quattro ruote motrici, è in grado di raggiungere anche le zone montane. Il mezzo sarà di stanza a Tremosine, in accordo con le varie associazioni di Pronto Intervento della zona. (Fonte:montagna.tv) | |
|
Lo 007 che ha scatenato la «guerra dei laghi» Inserito da : paolo il 06/05/2008 |
|
|
Galeotto fu 007. Le scene del 22° episodio della saga dell’agente segreto, girate in riva al lago di Garda, hanno innescato una affilata e colta polemica tra Camilla Baresani e Andrea Vitali. Il 17 aprile sul Magazine del Corriere della Sera la scrittrice salutava l’inizio delle riprese «nello splendido, tortuoso e spaventosamente panoramico tratto di strada della Forra di Tremosine» sottolineando di essere molto «arrabbiata» con «i divi americani, con gli stylist e tycoon autoctoni e con i proprietari di casinò di Las Vegas (in particolare con chi ha costruito il Bellagio), «tutti lì a celebrare il cupo laghetto di Como». Per di più, la Baresani snocciola tutte le virtù del lago di Garda, comprese quelle storiche, gastronomiche e persino televisive visto che vicino al lago sono state girate alcune puntate dei Cesaroni. («basta con questa melensa fiction “Vivere” ambientata sul lago rivale!»). Apriti cielo. Pochi giorni dopo sulla Provincia di Como lo scrittore Andrea Vitali risponde senza giri di parole. «Che il lago di Como sia un cupo laghetto mi sembra impreciso, offensivo e imperfetto» replica subito, definendo l’articolo della Baresani «un travaso d’inchiostro più che di bile». E poi, dopo aver precisato alcune inesattezze, chiude con una battuta: «Ognuno ha la fiction che si merita». | |
|
James Bond sul Garda: aggiornamenti dal set Inserito da : paolo il 23/04/2008 |
|
|
James Bond sul Garda: aggiornamenti dal set Continuano le riprese di Quantum of Solace sul Lago di Garda: un lettore ci invia diversi aggiornamenti e precisa quanto accaduto durante l'incidente dell'altro giorno. Forse in arrivo Daniel Craig... Nuovi aggiornamenti sulle riprese di Quantum Of Solace sul Lago di Garda. Gabriele ci scrive alcune novità riguardanti non solo l'incidente dell'altro giorno, nel quale una Aston Martin era finita nel lago, ma anche le riprese dei prossimi giorni: Domenica mattina c'è stato un incontro con la stampa a Tremosine, sulla suggestiva Terrazza del Brivido, con la partecipazione del regista di seconda unità Dan Bradley, il produttore esecutivo Anthony Waye e il line producer Guido Cerasuolo. E' stata più che altro una conferenza per festeggiare la venuta della troupe di 007 sul Garda, ma non sono mancate domande sul film. Il regista, come giusto che sia, alla domanda di spiegare nel dettaglio cosa succederà nelle scene iniziali ha risposto con un semplice:" Comprate il biglietto e lo vedrete!", scatenando gli applausi di metà dei partecipanti. Poi ha quasi confermato che ci saranno ben 11 minuti di scene iniziali ambientate sul Garda, che però dipenderanno dal tempo meteorologico. Se ci sarà il sole nei prossimi giorni vedremo molte scene sulla Gardesana, in caso contrario qualcosa sarà tagliato in fase di montaggio. In questi ultimi giorni di riprese la troupe girerà le scene dalla parte occidentale del lago, che va da Gargnano a Limone, mentre quelle sulla sponda veronese sono state completate settimana scorsa. Ultimo appunto: l'auto finita nel lago era quella che doveva essere presente domenica mattina all'incontro a Tremosine, e a quanto ho capito era appena arrivata e non faceva parte delle riprese. Ma in compenso c'erano altre due vetture a fare bella mostra. Apprendiamo inoltre che Daniel Craig, protagonista del film, è attualmente a Londa a riposarsi dopo le riprese a Siena e in Cile, e che potrebbe fare una capatina sul set di Quantum of Solace sul Garda per girare qualche controcampo nel caso il tempo sia bello. Sembra sia sicura invece la sua partecipazione alle riprese a Carrara, a partire dal 25 aprile. Tutti i poster, i video, il cast e la trama di Quantum of Solace nella nostra scheda. Scritto da Paul Haggis e diretto da Marc Forster, il ventiduesimo episodio di James Bond uscirà il 7 novembre 2008 in America e in Italia. | |
|
MACCHINA DI 007 VOLA NEL LAGO DI GARDA,MA NON E' FINZIONE Inserito da : paolo il 19/04/2008 - Modificato:19/04/2008 |
|
|
La leggendaria Aston Martin DBS di James Bond e' uscita di strada ed e' precipitata nel Lago di Garda. E' accaduto stamattina presto, sotto una pioggia battente, mentre l'auto di 007 veniva portata sul set di "Quantum of solace" da uno stuntman, subito ripescato insieme alla vettura dai vigili del fuoco e ricoverato in ospedale: se l'e' cavata con qualche contusione. Si temeva che l'incidente potesse comportare lo stop delle riprese, ha detto all'Agi il sindaco di Limone sul Garda Franceschino Risatti: qui si girano i primi undici minuti del nuovo film con Daniel Craig, un inseguimento mozzafiato tra Limone, Tremosine e Malcesine. "Per l'Alto Garda si tratta di una occasione economica importantissima, una grande fortuna - spiega il sindaco Risatti: - finalmente si scopre il lago di Garda, perche' oltre all'indotto immediato all'uscita del film saremo conosciuti in tutto il mondo". Limone ha dedicato a James Bond un museo delle varie "incarnazioni" di 007, che i turisti potranno visitare per un anno intero, e si ripromette di apporre targhe sui luoghi in cui il film e' stato girato, oltre ad aver stampato una mappa dei luoghi bondiani del lago. | |
|
Giorni e orari chiusura strade per film di James Bond Inserito da : paolo il 04/04/2008 |
|
Nell'allegato tutte le informazioni | |
|
Rally 1000 Miglia Venerdi 18 aprile 2008 Inserito da : paolo il 04/04/2008 |
|
Strada chiusa dalle 10:00 alle 15:00 e dalle 16:30 alle 20:00.Nell'allegato tutte le informazioni | |
|
Transito chiuso fino al 29 febbraio Inserito da : paolo il 16/02/2008 - Modificato:16/02/2008 |
|
|
Lavori in corso lungo la strada per Tremosine Alla fine si gireranno le scene del nuovo film di James Bond Proseguono sul Garda i lavori, avviati negli ultimi anni, di ampliamento e messa in sicurezza della Provinciale 38, la «Tremosine- Tignale». Per poter eseguire in sicurezza i lavori è stato necessario sospendere temporaneamente il transito fino al 29 febbraio, deviando il traffico su strade comunali alternative. L’obiettivo è una sede stradale più ampia e sicura, eliminando i numerosi punti critici e le curve strette, pur mantenendo intatto il fascino della strada, che scorre prima a strapiombo sul Garda e poi in una forra mozzafiato. Non a caso è la strada sulla quale sfreccerà presto la potente Aston Martin di James Bond. La produzione del nuovo episodio dell’agente segreto 007, interpretato dall’attore Daniel Craig, punterà anche sul fascino del Benaco per ambientarvi numerose scene del nuovo film, intitolato «Quantum of Solace», diretto da Marc Forster. Sulla Provinciale 38 in particolare verranno girate le riprese di uno spettacolare inseguimento con la partecipazione delle bellissime «Bond girl» Olga Kurylenko e Gemma Arterton. Non è la prima volta che la Provinciale 38, scavata nella roccia a strapiombo sul lago, è teatro di riprese. Qui sono stati girati gli spot di importanti case automobilistiche e un inseguimento del film «The International», prodotto dalla Columbia per la regia di Tom Tykwer. «L’ ampliamento della strada è in corso - informa l’assessore provinciale ai Lavori pubblici Mauro Parolini - ed è il naturale proseguimento di precedenti lavori. Allarghiamo curve e strada, uniformando il tracciato e la carreggiata con un investimento di oltre 350mila euro». La sede stradale attuale, nel tratto interessato ai lavori della lunghezza di 550 metri, ha un’ampiezza che varia da 4 a 5 metri. Alla fine risulteranno due corsie di 3 metri ciascuna, oltre alle banchine asfaltate laterali da 0,50 metri; risultato raggiungibile con la costruzione di un muro di sostegno a valle in cemento armato rivestito in pietra locale. BresciaOggi | |
|
La legge Levi-Prodi e la fine della Rete Inserito da : paolo il 19/10/2007 - Modificato:19/10/2007 |
|
|
Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo. La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro. I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video. L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete. Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog? La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile. Il 99% chiuderebbe. Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura. Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”. Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili. Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia. Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico. Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a : levi_r@camera.it Dal sito di Beppe Grillo | |
|
Hollywood in Trasferta a Tremosine Inserito da : paolo il 12/10/2007 |
|
Verranno girate alcune scene di due film a Tremosine.Nell'allegato l'articolo tratto dal Giornale di Brescia. | |
|
Emanuele Manozzo tragedia sfiorata Inserito da : paolo il 02/10/2007 |
|
|
Tragedia sfiorata Camionista finisce nel lago: salvo Probabilmente è salvo solo grazie al fatto che l’acqua del lago in questo periodo è molto bassa l’autista di un camion che ieri è precipitato nel Benaco in località Mole, tra Toscolano e Gargnano, sulla Gardesana. L’episodio, che avrebbe potuto avere conseguenze molto più drammatiche, è avvenuto poco prima delle 7 del mattino. A causa di una Fiat Punto che - secondo la prima ricostruzione - arrivando dalla direzione opposta avrebbe tagliato troppo una curva, il furgone guidato da Emanuele Manozzo, 45 anni di Tremosine, dopo aver urtato contro la parte posteriore della vettura si è girato su se stesso e, sfondato il guard-rail, è precipitato per una scarpata di circa 30 metri finendo poi nel lago. I soccorsi hanno mobilitato la Polizia stradale di Salò, i vigili di Maderno, il 118, i Vigili del fuoco e persino la Guardia costiera che, con un gommone, ha portato l’autista - una volta estratto dalle lamiere del mezzo schiantatosi sugli scogli - fino a Bogliaco, dove lo attendeva l’eliambulanza. Il traffico è rimasto semiparalizzato per tutta la mattina. Per fortuna Manozzo non rischia la vita: è ricoverato al Civile di Brescia in prognosi riservata nel reparto maxillofacciale. Illeso il guidatore dell’auto: si tratta di Gianpaolo P., 33 anni, di Soiano. Faccio tanti auguri a Emanuele per una pronta guarigione sperando di poter rivedere insieme le partite dell'Inter. Tutta Tremosine ti aspetta. Paolo Rossi | |
|
Tutto il paese sarà villaggio turistico Inserito da : paolo il 14/09/2007 |
|
|
Tutto il paese sarà villaggio turistico Un intero paese, un vecchio borgo industriale tipico del Novecento lombardo, diventerà entro il 2011 un enorme villaggio turistico. Al centro della maxioperazione immobiliare si trova la frazione di Campione del Garda, l'unica sul lago nel comune di Tremosine, in provincia di Brescia: i lavori sono già cominciati da parte della Coop 7 di Reggio Emilia con il supporto tecnico dell'architetto Mauro Salvatori di Salò. Stiamo parlando di un investimento di 250 milioni di euro per 166.000 metri cubi, corrispondenti a 55.000 metri quadri. Che produrrà 340 nuove unità abitative, divise in tre comparti, che si aggiungeranno alle 70 già esistenti. Verranno costruiti case e residenze per 85.000 metri cubi, spazi commerciali per 21.000, uffici per 3.500 metri cubi, più 27.000 metri cubi destinati a impiego turistico-ricettivo, 3.000 a quello artigianale produttivo, 5.500 di miniappartamenti per uso alberghiero, 5 mila metri di attrezzature e servizi, e 15.000 mila metri per una beauty farm. Nelle zone nord e sud del paese si svilupperanno l’area residenziale e quella ricettiva turistica, mentre al centro si punterà sulla ristrutturazione e l’ampliamento della vecchia fabbrica, trasformata in albergo. Il porto turistico per 150 posti barca, otto dei quali per i residenti, sorgerà a sud, mentre il centro velico sarà a nord. Alla fine vi saranno 60.000 metri quadri pubblici tra verde e parcheggi nell’autosilo. E i vecchi abitanti dell’antico borgo? La società proprietaria li considera "una risorsa" e non manca di far notare un aspetto sociale dell’operazione, avendo destinato 15 alloggi vita natural durante ad altrettante famiglie di anziani del posto. Ma non sono poche le voci critiche, soprattutto per i costi a carico di chi deve trasferire la propria attività nei nuovi immobili. E alcuni già vedono i resdenti originari di Campione tenuti in vetrina come animali nello zoo, per dare una parvenza di vita normale a un concentrato di seconde case da cartolina. | |
|
Nuovo software per la stazione meteo Inserito da : paolo il 18/06/2007 |
|
|
In questi giorni sto testando il nuovo software per la stazione meteo con una nuova interfaccia grafica. Questo è il link per vedere la situazione in tempo reale: http://www.tremosinesulgarda.it/test/index.html | |
|
Tra poco lo Stato assegnerà le frequenze WiMax. Inserito da : paolo il 16/06/2007 |
|
|
E’ il punto di non ritorno per il libero accesso alla conoscenza. Dopo non si potrà più tornare indietro. Il WiMax è una tecnologia che permette di trasmettere e ricevere segnali senza fili a distanze di decine di chilometri. Elimina l’ultimo miglio e il pedaggio di Telecom Italia. Le comunità locali potranno rendersi indipendenti e collegarsi a Internet. Se il WiMax finisce in mano agli avvoltoi delle compagnie telefoniche, come ho detto nel mio intervento di Rozzano a Buora e a Ruggiero, verrà trasformato in una me..da ad alto costo. Peggio dell’adsl. Ogni cittadino dovrebbe avere per nascita il diritto di accesso alla conoscenza. Esiste una petizione on line che vi invito a firmare per il vostro futuro, per il diritto alla conoscenza e per non essere, almeno una volta, presi per il c..o. La petizione chiede che almeno 1/3 delle frequenze venga riservato ai cittadini per associazioni senza fini di lucro, come i comuni e gli enti locali, e senza alcuna tassazione diretta o indiretta. Firmate la petizione su: http://www.petitiononline.com/wmaxfree/ | |
|
Ogni Amministrazione sarà tenuta a rispettare l'accessibilità dei propri siti internet Inserito da : paolo il 13/06/2007 - Modificato:13/06/2007 |
|
|
Normativa italiana CODICE AMMINISTRAZIONE DIGITALE (file pdf 446 KB) In vigore dal 1 gennaio 2006 è lo strumento che stabilisce precisi doveri per gli Enti Pubblici. Ogni Amministrazione sarà tenuta a rispettare l'accessibilità dei propri siti internet, l'impiego di email certificate, collegamento telematico di tutti gli uffici, snellimento delle procedure burocratiche, la conversione dei documenti cartacei in archivi informatici. Decreto Legislativo del 7 marzo 2005, n.82 G.U. n. 112 del 16-5-2005 -Suppl. Ordinario n. 93 LEGGE 9 GENNAIO 2004, N. 4 "Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici" Pubblicata Gazzetta Ufficiale n. 13 del 17 gennaio 2004 REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE 9 GENNAIO 2004, N. 4 Favorire l'accesso dei soggeti disabili agli strumenti informatici Il Regolamento di attuazione della Legge n.4 del 2004 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.101 del 3 maggio 2005 con Decreto del Presidente della Repubblica 1 marzo 2005, n.75. REQUISITI TECNICI (file.pdf 150 KB) e i diversi livelli per l'accessibilità agli strumenti informatici Testo del decreto del Ministro per l'Innovazione Tecnologia Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.183 dell'8 agosto 2005 LINK DI RIFERIMENTO http://www.accessibilitaonline.org/content.asp?Subc=245&L=1&idMen=149 ESEMPIO DI SITO A NORMA http://www.carisolo.com | |
|
Attenzione alla truffa web! Inserito da : paolo il 12/06/2007 - Modificato:14/06/2007 |
|
|
Vi segnalo una truffa ai danni dei possessori di registrazione di domini per i servizi web soprattutto per chi ha una registrazione italiana .it Vi viene consegnata una busta via posta tradizionale dalla Germania (Amburgo) intestata "Registro Italiano in Internet per le imprese" che vi invita ad iscrivervi ad un fantomatico registro previo pagamento di 958 euro. Non fatelo, e' una truffa, pertanto stracciate tali lettere senza inviare nulla. In allegato un esempio... | |
|
Adsl Telecom solo a 640kbps Inserito da : paolo il 27/05/2007 - Modificato:27/05/2007 |
|
|
Attivata la prima connessione adsl di Alice (Telecom) ho scoperto che la velocità massima è di 640 kbps in download e 256 in upload. Attualmente le Linkem è nettamente superiore come picco in download che di massimo ho visto arrivare e 2700 kbps (mediamente viaggia a 1500kbps), ma è inferiore in upload perchè viaggia sui 100kbps. A quanto pare siamo sempre alle solite, mi stupisco pure che la Telecom segnali la nostra zona come coperta a 4 mega (4096kbps). In ogni modo per il momento consiglio di attivare alice a chi è scoperto da Linkem e chi è già in possesso di Linkem di non cambiare contratto temporaneamente. Essondoci poca banda è il caso di lasciarla disponibile a chi non ha scelta di modo che ci sia una ripartizione delle bande. Io credo che all'aumentare dei contratti Alice la Telecom sarà costretta ad un aumento di banda, solo in quel caso rivedremo la situazione e valuteremo se abbandonare Linkem e passare alla tradizionale adsl sicuramente più stabile. Vi sconsiglio vivamente per il momento di sottoscrivere solo contratti di base a 19,95 al mese. Gli altri a 4 mega sono per ora una "fregatura". Vi ricordo inoltre che anche altre operatori che utilizzano il doppino telefonico hanno le stesse limitazioni perchè utilizzano comunque le attrezzature Telecom. Per dubbii o chiarimenti sono sempre disponibile a darvi un consiglio. NB: se avete sottoscritto qui a Tremosine un contratto Alice iniziate subito a lamentarvi con Telecom per la lentezza della linea! Note tecnica: Se per qualche motivo avete necessità di essere raggiunti da remoto tramite Linkem non è possibile perchè non assegna un ip dinamico pubblico mentre Telecom si. | |
|
Adsl altre informazioni Inserito da : paolo il 21/05/2007 - Modificato:21/05/2007 |
|
|
Probabilmente la copertura di tutto il territorio di Tremosine avverrà quasi contemporaneamente, è inoltre previsto nel piano di distribuzione il comune di Tignale. Ricordo a tutti che quando sarà attiva la adsl via cavo potrete comunque richiedere l'attivazione da altri operatori come Tiscali, Libero, Tele2 ecc.. L'unico obbligo di utilizzazione della adsl Telecom è di un anno se non si è già in possesso di una linea telefonica. | |
|
A settembre la copertura totale Inserito da : paolo il 20/05/2007 |
|
| Da indiscrezioni pare la Telecom coprirà tutto il territorio entro settembre, ora proverò ad avere informazioni più corrette da fonti ufficiali. | |
|
Adsl a macchie! Inserito da : paolo il 19/05/2007 - Modificato:19/05/2007 |
|
|
Ho verificato la copertura adsl sul sito www.alice.it e sorpresa! Le frazioni di Vesio, Voiandes, Voltino, Bassanega, Ustecchio, Campione, Villa non sono coperte. Tutte le altre frazioni invece si. Quando verrà coperta la zona mancante? In questo caso abbiamo una doppia copertura da un lato e nessuna dall'altro. Vesio, Voiandes, Villa, Ustecchio e Bassanega i più penalizzati. | |
|
Adsl via cavo attiva a Tremosine! Inserito da : paolo il 18/05/2007 - Modificato:18/05/2007 |
|
|
Incredibile ma vero! Sul sito www.alice.it risulta coperto da adsl il comune di Tremosine, come conferma delle chiamate effettuate da rivenditori Alice a nostri compaesani. Dopo qualche mese dall'attivazione Linkem ecco la adsl Telecom a conferma delle mie parole. Non serviva investire 1,5 millioni di euro per questo progetto. Ora sarà ancora il comune a farsi merito dell'arrivo della adsl via cavo a Tremosine? La Linkem non ha ancora coperto tutto il territorio e la Telecom in un attimo ha già raggiunto tutti. Ora mi chiedo tutti questi soldi dove sono finiti o dove andranno a finire. Non era il caso, come sollevato da me in riunione (presentazione banda larga a Tremosine), di sollecitare Telecom o eventualmente sobbarcarsi il costo della centrale di smistamento? Quest'ultima non costa 1,5 milioni di euro! Inoltre ora non abbiamo più le limitazioni del wireless e un canone mensile inferiore a parità di prestazioni; la possibilità di scegliere altri operatori oltre a Telecom. Altre notizie Ma lo sapevate che la ditta Alvarion: Con oltre 10 anni di esperienza e più di 3 milioni di unità installate in 150 paesi, Alvarion (NASDAQ:ALV) è leader mondiale del broadband wireless (BWA), di cui detiene più del 30% (fonte Skylight Research 2004). Vero e proprio pioniere del wireless, Alvarion nasce in Israele nel 1992 dove ha sviluppato e testato con successo le soluzioni di rete wireless-LAN/WAN per applicazioni civili, nell’ambito della sicurezza e della difesa. Dal 2000 è quotata al NASDAQ. La società è oggi in grado di offrire la più vasta scelta di soluzioni wireless per l’accesso alla larga banda e per reti mobili GSM e CDMA a carrier, ad ISP, operatori di reti private, piccole, medie e grandi aziende, Pubblica Amministrazione. Alvarion, che ha sede centrale a Tel Aviv, in Israele, conta 25 uffici in tutto il mondo con filiali negli USA, America Latina e ASIA, per un totale di 900 dipendenti di cui un numero significativo di ingegneri di R&D (Research and Development),in grado di mantenere e di rafforzare la posizione di fornitore di soluzioni d'eccellenza per il mercato del broadband wireless. La società ha siglato accordi strategici con diversi OEM e si avvale inoltre di oltre 200 distributori locali ed una rete significatici di system integrator. (sito www.alvarion.it) Sapete inoltre che esistono altri produttori di antenne wireless che hanno costi nettamente inferiori per non dire dimezzati? Per esempio www.atlantisland.it Fidatevi, io conosco bene i distrubutori e i rivenditori. | |
|
Gardesana troppo sporca Inserito da : paolo il 15/04/2007 |
|
|
La pulizia della strada statale Gardesana occidentale lascia molto a desiderare e, purtroppo, noi non possiamo fare niente di concreto, a parte batterci continuamente con l'Anas per ottenere almeno un accordo di programma». L'allarme è stato lanciato per l'ennesima volta in questi giorni dal presidente della Comunità del Parco Alto Garda, Bruno Faustini, cui hanno fatto eco i sindaci di Gargnano, Franco Scarpetta, e di Tremosine, Francesco Briarava, sostenuti anche da Pier Emidio Baldassarri, assessore di Limone. Il tratto di strada di cui si parla è una delle strade italiane che presentano un panorama tra i più belli: tra Salò ed il confine con il Trentino, poco dopo Limone del Garda. «Il livello di manutenzione della strada è insoddisfacente e indecoroso - ha ribadito Faustini - ed i Comuni sarebbero intenzionati ad intervenire con risorse proprie; ma questo non è consentito, in quanto la strada non è di loro proprietà». Infatti i problemi sarebbero soprattutto legati all'aspetto della sicurezza di coloro che sarebbero impegnati nell'opera di pulizia. Ad ogni buon conto, se la soluzione non verrà trovata a breve, i sindaci hanno detto che potrebbero mettere in atto forme di protesta anche plateali. «È da Natale - ha ricordato Baldassarri - che attendo una risposta relativa ad una spesa di 220.000 euro, che l'Anas dovrebbe investire per i lavori di manutenzione più urgenti. Ma se questi lavori non si fanno prima dell'estate la prospettiva è grave per la Gardesana, strada che passa per una delle più suggestive d’ Europa, che si presenta davvero male». In passato anche il Consorzio Riviera dei Limoni aveva elevato lagnanze, inutilmente. Ed è ancora valida la proposta avanzata da Scarpetta di «chiedere l'intervento degli Alpini per la pulizia della strada: gli Alpini non sono spazzini, ma visto che la manutenzione non la fanno altri, noi alpini siamo in grado di provvedere. Se la situazione resterà come è attualmente, partiranno anche le sollecitazioni ufficiali». Soggiunge Briarava: «Ci sono tanti turisti che escono dall'autostrada del Brennero al casello di Rovereto proprio per percorrere la Gardesana e, in seguito, inserirsi ancora sull’ autostrada a Desenzano e raggiungere il mare Adriatico. Noi piccoli Comuni facciamo il massimo sforzo nell'invitare i residenti ad abbellire le loro case, e poi i turisti si trovano a percorrere una strada che non è degna di una zona civile come la nostra». La bordata finale arriva da Scarpetta: «Io mi chiedo come facessero fino a pochi anni orsono sette stradini, con badile e ramazza, a tenere pulita questa strada? Adesso, con tutti i mezzi a disposizione, le condizioni siano ridotte in questa maniera. Dov'è la manutenzione? Mi piacerebbe tanto che qualcuno mi rispondesse. Fonte: Bresciaoggi | |
|
Album per i turisti Inserito da : paolo il 10/04/2007 - Modificato:10/04/2007 |
|
|
Nell'album è stata attivata un area riservata tutti voi che volete pubblicare le vostre fotografie fatte a Tremosine. Lo spazio è illimitato e gratuito, la registrazione non comporta nessun richiesta di dati personali e non vi verranno inviate email pubblicitarie. Create il vostro album per tenere sempre vivo il ricordo. | |
|
Vigili del fuoco, troppe carenze Inserito da : paolo il 09/04/2007 |
|
|
Brescia Provincia Coraggio e professionalità non mancano. Ciò che manca sono fondi e mezzi adeguati per migliorare il loro fondamentale servizio alla comunità bresciana. Stiamo parlando dei Vigili del Fuoco, poco più di seicento in provincia tra professionisti (290), discontinui (60 richiamanti ogni mese), e volontari (sulla carta circa 400, ma 280 quelli costantemente presenti). Un organico da anni sottodimensionato: basti pensare che le coordinate nazionali indicano la necessità di un Vigile del Fuoco ogni 1500 abitanti (e quindi ne dovremmo avere 900). Numero che dovrebbe essere aumentato in presenza di aziende in grado di provocare incidenti rilevanti (ben 24 quelle in provincia), in presenza di turismo (3 laghi, montagne, 4 milioni di turisti l’anno), di autostrade (A4 e A21), di infrastrutture e nodi viari importanti. Ma non è solo l’organico carente. Sono anche i fondi ministeriali che arrivano a singhiozzo, senza programmazione alcuna, gettando spesso il comando di Brescia, i tre distaccamenti permanenti di Darfo Salò e Montichiari e i 14 distaccamenti di volontari in una inquietante e disarmante precarietà. In estrema sintesi sono tre gli elementi di criticità del comando dei vigili del fuoco di Brescia: due zone storicamente scoperte come la Bassa sud-orientale (da Manerbio a Calvisano, da Montichiari a Fiesse) e l’alto Garda - qui non sempre si è in grado di rispettare il tempo massimo d’intervento stabilito a livello nazionale, che è di 20 minuti - e la mancanza di un corpo di sommozzatori nonostante la presenza di tre laghi (per assurdo a Vicenza hanno un corpo di sommozzatori e non ne hanno nemmeno uno di lago). Ma forse qualcosa è destinato a cambiare. Parola del nuovo comandante arrivato a Brescia il 12 marzo: Salvatore Buffo, pugliese doc, ex comandante a Nuoro e Bari e dal 2002 quando è stato trasferito al ministero dell’Interno, prima all’Ufficio ispettivo del Dipartimento dei Vigili del fuoco, quindi dal 2005 all’ufficio centrale per la sicurezza del Viminale. dipendente del Ministero. Con il suo arrivo il comando di via Scuole è diventato comando Superiore, promozione riconosciuta nel luglio scorso dallo stesso ministro Giuliano Amato. Una promozione che «in teoria» dovrebbe portare più uomini e mezzi. E proprio il nuovo comandante sta preparando insieme ai suoi validi collaboratori (a partire dal giovane vice-comandante, l’ingegnere Mariano Tusa) il Piano di programmazione pluriennale che dovrà inviare alla direzione regionale di Milano entro il 10 aprile. Impossibile visionarlo, ma il comandante lascia intuire anticipazioni molto interessanti: «chiede aiuti sostanziosi per garantire ai cittadini di questa provincia l’alta efficienza e professionalità che hanno sempre avuto dai Vigili del Fuoco. Ripropone la necessità di aprire nuovi distaccamenti nelle zone più scoperte (figurano in pole position da anni Manerbio e Tremosine, ndr) ma anche quella di essere più forti nel periodo estivo sul lago di Garda, avendo a disposizione più mezzi e più uomini». Ricordiamo infatti che lo scorso anno di stanza a Salò, nei mesi estivi, fu presente un corpo nautico inviato dal comando dei Vigili del Fuoco di Milano. Insomma, «il coraggio di battere il pugno sul tavolo non manca» taglia corto il nuovo comandante, che non perde l’occasione per rimarcare l’alta professionalità che ha trovato tra i suoi uomini, e proponendo la sua filosofia d’azione: «E’ importantissima l’attività di prevenzione e la cultura della sicurezza oltre che la gestione delle emergenze. Solamente nel mese di aprile abbiamo programmato 20 uscite esterne in aziende ed enti locali della provincia proprio per formare la cultura del rischio, evitando così tanti incidenti ed infortuni». Un obiettivo ammirevole, senza dubbio, ma nel frattempo il comando di Brescia, sotto organico e con mezzi inadeguati, rischia il collasso. «Indubbiamente l’organico dovrebbe prevedere più vigili – taglia corto il comandante – ma la stessa situazione la troviamo in tantissimi altri comandi d’Italia. Secondo le coordinate nazionali dovremmo avere almeno 300 uomini in più. Io ne vorrei addirittura mille in più, che manderei in tutte le scuole, nelle diverse fiere, nelle tante aziende del territorio per una attività di formazione e prevenzione capillare». E invece? E invece anche il comando di Brescia si ritrova senza liquidi per i tagli agli enti locali imposti dall’ultima Finanziaria. «Fortunatamente la stessa Finanziaria ha previsto un fondo per regolarizzare i precari della pubblica amministrazione – chiude Buffo – e potremo beneficiarne anche noi. Il problema è la sfasatura temporale che si è creata tra i finanziamenti tolti e la reale disponibilità delle risorse alternative, che non avverrà prima di ottobre». Fonte Bresciaoggi | |
|
Frane, soldi per la sicurezza Inserito da : paolo il 09/04/2007 |
|
|
Poco meno di due milioni e 400.000 euro, provenienti dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio sono arrivati sull'alto Garda e, attraverso la Comunità Montana, sono stati girati ai comuni di Gargnano (un milione e 600.000), Tremosine (155.000), Limone (612.000). L'accordo di programma è stato firmato ieri da Bruno Faustini, Presidente della Comunità Parco, e dai sindaci Gianfranco Scarpetta, per Gargnano, Francesco Briarava (Tremosine), mentre per Limone era presente l'Assessore Pier Emidio Baldassarri. Francesco Briarava, sindaco di Tremosine, precisa che i lavori «avverranno in prossimità della frazione di Ustecchio, per la sistemazione del versante montuoso mediante interventi di regimazione superficiale delle acque». Bruno Faustini spiega che «questo è il secondo stralcio e la cifra complessiva portata sul Garda ammonta a quasi cinque milioni di euro. Un futuro terzo finanziamento, infatti, permetterebbe di passare alla prossima fase, che prevede ulteriori interventi sul territorio della Comunità Parco». L'elenco delle nove opere che un futuro terzo finanziamento consentirebbe di realizzare è stato solo accennato ed ammonta ad una decina di milioni di euro. Due milioni e 200.000 euro sono necessari per la messa in sicurezza delle località Campaldo, Preone, Reamol, in territorio limonese, e altri 2 milioni e 200.000 euro per Tremosine: Valle di Bondo, Ustecchio, Brasa, sulla Strada Provinciale 36 tra la Gardesana e Brasa, oltre a Campione. Tratto da Bresciaoggi | |
|
Sito www.tremosinesulgarda.it in aggiornamento Inserito da : paolo il 07/04/2007 |
|
|
Mi scuso per gli inconvenienti ma sto potenziando il sito visto l'alto numero di visite.... Presto nuovi servizi e maggior spazio per le fotografie.... Paolo Rossi | |
|
Sito Anti Digital Divide Inserito da : paolo il 04/04/2007 |
|
|
Ecco un link molto interessante: http://www.antidigitaldivide.org/index.php?name=MDForum&file=viewtopic&p=59550#59550 Lo scopo di Anti Digital Divide Scopo dell'Associazione Anti Digital Divide Da un estratto dello Statuto, ecco le finalità di ADD: Le specifiche finalità dell'associazione di volontariato "Anti Digital Divide" sono: a) La riduzione del Digital Divide esistente tra le varie aree italiane, e tra l’Italia e l’Europa, attraverso azioni volte ad ottenere una migliore copertura territoriale della banda larga, tariffe e servizi in linea con gli standard europei, programmi di formazione destinati agli “emarginati” informatici; b) La fornitura di servizi di assistenza e supporto agli associati nei contenziosi con i fornitori di servizi informatici e di telefonia, fissa e mobile; c) Tutte quelle azioni, compatibili con lo Statuto, aventi come scopo la diffusione di servizi informatici e telematici portatori di un reale valore aggiunto per gli utenti. L'organizzazione di volontariato "Anti Digital Divide" opera sull’intero territorio nazionale italiano. Essa intende operare anche in ambito europeo ed eventualmente mondiale, relazionandosi con pari associazioni di utenti dei servizi IT e TLC, operatori di servizi e istituzioni. | |
|
Ritornata da pochi minuti la connessione Inserito da : paolo il 04/04/2007 |
|
| Da pochi minuti è ripartita la connessione Linkem...dalle 18.20 di ieri sera...oltre il blocco di ieri mattina e pomeriggio... | |
|
Nuovo blocco totale Inserito da : paolo il 04/04/2007 |
|
|
Dalle 18.22 del giorno 3 marzo 2007 un nuovo blocco totale linkem. Ora sono le 11.50 del 4 marzo 2007. Se la situazione continua in questo modo oltre al prossimo blocco del pagamento passerei a chiedere i danni sia alla Linkem e sia al comune che non esegua nessun controllo! | |
|
Ritorna ora la banda larga Inserito da : paolo il 03/04/2007 |
|
| Alle 17.40 è rientrata la banda larga! | |
|
Blocco connessione adsl linkem Inserito da : paolo il 03/04/2007 - Modificato:03/04/2007 |
|
|
Ore 15.02 Dalle ore 10.04 la banda larga non funziona su tutto il territorio. Nessuno è stato avvisato del blocco. Sono trascorse diverse ore. Comune di Tremosine dove sei? E le zone scoperte come Cadignano, Vesio, Sermerio, ecc.. cosa aspettiamo a raggiungerle? Situazione scandalosa! | |
|
Tre Comuni contro il bullismo Inserito da : paolo il 29/03/2007 |
|
|
L’INIZIATIVA. Gli incontri, in collaborazione con la Comunità montana, a Gargnano, Tignale e TREMOSINE L’obiettivo è creare una cultura preventiva tra genitori e docenti di Bruno Festa BresciaOggi Incontri teorici, con argomenti approfonditi nell'ambito di laboratori specifici, diretti sia agli insegnanti che ai genitori e, più in generale, a tutti coloro che in qualche modo sono coinvolti nel mondo dell'educazione. Una platea potenziale molto estesa, che comprende anche istruttori sportivi, allenatori, magazzinieri e autisti di scuolabus. Tema conduttore: il bullismo e le sue forme, da quelle più eclatanti e visibili, a quelle più subdole e di difficile interpretazione. Obiettivo principale: la prevenzione. È in base a questi elementi che sull'alto Garda sono decollate tre serie di incontri in tre Comuni (TREMOSINE, Tignale e Gargnano), per iniziativa dei rispettivi assessorati all'Istruzione, con la collaborazione della Comunità Montana Parco dell'alto lago, attiva per il cofinanziamento in base alla legge 285/97. Ma, mentre a Tignale e TREMOSINE l'iniziativa è tuttora il corso, sotto la guida della psicologa Federica Bignotti, a Gargnano l'esperienza si è conclusa nei giorni scorsi, pilotata da Mariella Bombardieri. È stato pertanto possibile assistere alla fase conclusiva, pubblica, per rendersi conto del funzionamento della proposta, che ha coinvolto anche parecchi giovani. Bombardieri ha sintetizzato i termini dell'iniziativa, così come è stata presentata alla popolazione, partendo dagli obiettivi generali prospettati agli educatori. Ovvero: sensibilizzare al problema del bullismo e dei suoi effetti, ridurre ed affrontare i fenomeni di bullismo, creare una cultura antibullismo in un'ottica di prevenzione. La strada per raggiungere questi risultati passa attraverso l'aumento della conoscenza del fenomeno, l'assunzione di responsabilità da parte degli educatori e, sotto l'aspetto concreto, il potenziamento delle strategie di intervento. Lo svolgimento dell'attività «anti-bullismo» è quindi transitata attraverso una conferenza iniziale, rivolta alla popolazione, con un titolo emblematico: «Il gioco crudele dell'aggressività», per poi dirigersi a genitori ed insegnanti con l'obiettivo di ideare strategie per sensibilizzare altri adulti e studenti al problema. Buoni i numeri che Bombardieri ha messo sul tavolo, trattandosi di una realtà come Gargnano, dove la popolazione è molto frazionata. Basti pensare che alla conferenza generale ha assistito una settantina di persone, entità tutt'altro che trascurabile. Tra queste, un paio di dozzine di educatori tra cui un dirigente scolastico, insegnanti di Gargnano e Limone, gruppi dell'oratorio di Gargnano e Monte Gargnano, gruppo di operatori territoriali, rappresentanti dell'Associazione «Progetto Genitori Gargnano», Gruppo sportivo pallavolo e vela, Guardie ecologiche e volontari che operano sui pulmini di trasporto alunni; oltre naturalmente ai genitori. Il frutto di quest’esperienza, secondo i risultati della psicologa, consiste soprattutto nell'acquisizione di maggiore sensibilità e nell'attenzione a comportamenti che potrebbero sfociare nel bullismo. Risulta determinante, in questo contesto, il dialogo tra insegnanti e genitori. | |
|
In volo sul Garda contro cemento-selvaggio Inserito da : paolo il 29/03/2007 |
|
|
Fotografie e un dossier testimoniano lottizzazioni sulle colline, crinali urbanizzati e zone degradate C’è un Grande Fratello agguerrito ed efficiente che controlla dall’alto e non come, finora, dalla strada o dal motoscafo gli scempi edilizi che vengono commessi ormai con una frequenza incredibile sulla riviera del Garda. L’hanno messo in funzione da qualche settimana le associazioni ambientaliste, il comitato del Parco delle Colline Moreniche di Desenzano e Roverella di Padenghe, che grazie al pilota ingegnere Mario Pavesi, vicepresidente del comitato, ed al fotografo Guido Franz (che di professione è però ingegnere ed è presidente di Roverella), hanno realizzato un dossier di estremo interesse tanto che è servito alla Soprintendenza ai Beni Architettonici di Brescia per scoprire alcune «malefatte». La copiosa documentazione, corredata da riferimenti grafici, è un mezzo di indagine che si sta rivelando molto sicuro e preciso per chi voglia mettere il naso negli abusi che vengono perpetrati da troppo tempo sul litorale e sull’entroterra. E’ il caso di Toscolano Maderno, della Valtenesi, del castello di Moniga (ieri abbiamo parlato dell’incredibile vicenda delle sei ville in procinto di essere costruite ai piedi del maniero medievale) tanto per restare ai casi più emblematici e recenti. Ma l’ultraleggero pilotato da Mario Pavesi e l’obiettivo della macchina fotografica di Luigi Franz hanno scrutato anche oltre. Hanno per esempio «immortalato» la presenza di alcune lottizzazioni discutibili sulle quali sono stati già versati fiumi d’inchiostro, come quelle in prossimità dell’abbazia di Maguzzano, che scatenò una petizione, o della piccola abbazia di S. Vito a Sirmione (minacciata dal piano particolareggiato che prende il suo nome) o ancora di S. Vigilio a Pozzolengo, attorno alla quale sorgerà un megacentro di golf con annesso residence. Tra l’altro proprio quest’ultimo insediamento antico è contornato da zone umide di pregevole valore, qual è la zona Mantelli. Altre foto, inoltre, mostrano inequivocabilmente l’assedio di costruzioni dirimpetto al sagrato dell’abbazia di Maguzzano che annullano la percezione visiva da altro fronte. Ora l’intero dossier fotografico è stato trasmesso al ministero per l’ambiente, alla regione, provincia e soprintendenza con una lettera in cui il comitato del parco colline Moreniche sottolinea «l’offesa arrecata alle aree che contornano abbazie e monasteri da una ottusa speculazione edilizia e che i crinali morenici, le zone umide e le piane fluvio-glaciali del ben noto territorio gardesano subiscono il destino della cementificazione». Con la trasmissione della documentazione fotografica, gli ambientalisti vogliono «richiamare l’attenzione delle istituzioni affinché leggi e convenzioni (europea e codice dei beni culturali e del paesaggio) siano non solo rispettati ma applicati prioritariamente per impedire pressioni palesemente speculative che non tengono assolutamente conto del patrimonio paesaggistico nonché dell’indotto economico che la valorizzazione del territorio porterebbe all’intera collettività locale». Infine, Mario Pavesi ha fatto sapere che verrà fatta una proposta all’Unione Europea perché il bacino del Garda possa rientrare nell’istituzione del Parco Europeo che annovererà le aree e gli ecosistemi più pregevoli del Vecchio Continente. Maurizio Toscano Fonte: BresciaOggi | |
|
Email ricevuta dal comune Inserito da : paolo il 27/03/2007 |
|
|
Egr. Sig. Rossi, La presente per ricordarLe che il termine per l'inoltro a questa Amministrazione Comunale di tutti i codici e licenze relativi al sito Internet è scaduto ieri lunedì 26.03.2007 alle ore 12:00. La invito pertanto ad ottemperare alla nostra richiesta, onde evitare che l'impossibilità da parte nostra di adeguare il sistema del sito Internet comunale (caselle di posta elettronica, etc.) possa essere imputato alla Sua inadempienza. Facendo riferimento poi, alla Sua E-mail del 21.03.2007, Le comunico che copia del decreto di nomina della Giunta Comunale è disponibile per il ritiro presso i nostri Uffici. Cordiali saluti. L'Assessore Stefano Morandi Tremosine, addì 27 marzo 2007. Commento: I codici per utilizzare la posta sono già in mano al cumune, altrimenti come farebbero ad utilizzare la posta? Fra l'altro inviati più volte! Poi che arroganza hanno di ordinarmi una data improrogabile? Sono curioso di passare a vedere in comune se esiste un assessore delle innovazioni tecnologiche... Andiamo di bene in meglio! | |
|
Linkem, banda larga migliora ma si bloccata ancora Inserito da : paolo il 24/03/2007 |
|
|
Dall'inizio del corrente mese la banda larga è migliorata dopo l'intervento effettuato dalla Linkem. Ad ogni modo questa settimana c'è stato un blocco generale che è durato alcune ore. Rimangono ancora basse le velocità di connessione rispetto a quanto dichiarato nel contratto., essendo comunque ora superiori al minimo garantito ho sbloccato i pagamenti con decorrenza 1 marzo 2007. Segnalo che la copertura dell'intero territorio non è stata ancora completata. Paolo Rossi | |
|
Orari chiusura gardesana Inserito da : paolo il 24/03/2007 |
|
|
Chiusura della strada "Gardesana, Direzione Salò, comunicati dall'ANAS spa per i lavori di costruzione della galleria Punta Forbisicle. TUTTE LE DOMENICHE LA STRADA RIMARRA' APERTA Dal 23/03/2007 al 29/03/2007 Divieto di transito generale. Apertura garantita nelle fasce orarie: 07.00 - 08.00 13.00 - 14.00 18.00 - 20.00 Tutte le notti tranne per situazioni di pericolo o prolungamento lavori. Dal 30/03/2007 al 15/05/2007 Circolazione a senso unico alternato senza alcuna ulteriore limitazione al traffico. Dal 16/05/2006 al 31/08/2007 Circolazione su due corsie senza alcuna limitazione al traffico. | |
|
Un villaggio da 200 milioni Inserito da : paolo il 24/03/2007 - Modificato:24/03/2007 |
|
|
Tremosine, 10 dicenbre 2006 È in piena trasformazione il vecchio borgo operaio di Campione, frazione costiera di Tremosine. L'attività del cotonificio che era attivo sulla piccola penisola cessò negli anni Ottanta e, da allora, la proprietà dell'intero paese è passata più volte di mano: dalla In.Ol. (Iniziativa Olcese della Snia Bpd del Gruppo Fiat) alla Antonelliana Società Cooperativa di Torino, fino all'attuale proprietaria: la Coopsette di Reggio Emilia. La società emiliana investirà a Campione la bella cifra di 200 milioni di euro. I lavori, che stanno cambiando radicalmente il volto del paese, sono iniziati nel maggio scorso, con lo sventramento di buona parte della vecchia fabbrica. Poi sono stati elevati ponteggi attorno a Palazzo Archetti (destinato ad un futuro di centro benessere) ed iniziate le opere per la ristrutturazione di alcuni palazzi del settore nord della penisola. Avviata anche la costruzione di un parcheggio da oltre 600 posti auto coperti (per 13.500 metri quadri) nella zona dove un tempo c'era il campo sportivo. Il parcheggio andrà in proprietà al Comune a scomputo di oneri di urbanizzazione e costi di costruzione ed avrà una gestione pubblico-privata. Adesso è in fase di decollo l'ennesima opera: la costruzione di un nuovo porto da 120 barche (8 posti barca sono riservati al Comune) con il molo che si allungherà verso il lago all'altezza di Palazzo Archetti. Più avanti nel tempo, assicura il sindaco di Tremosine, Francesco Briarava partirà anche la costruzione di una cabinovia che dovrebbe avere la base sul rialzo posto sul sentiero che conduce a Prabione. Sarà ad un solo pilone e permetterà di portarsi sull'altopiano tremosinese superando oltre 400 metri di dislivello in pochi minuti. «In questo modo - dice Briarava - si potrà raggiungere il resto del territorio comunale e si potrà trovare a disposizione un campo-prova di golf da 3 buche. Non c'è ancora l'autorizzazione, ma non tarderà ad arrivare». L'operazione di Campione si estende in maniera complessa e prevede la realizzazione da parte di Coopsette di un altro parcheggio interrato privato da 215 posti (su 7.000 metri quadri), destinati agli acquirenti degli 300 alloggi nuovi che verranno approntati (60.000 metri cubi) e di quelli che verranno ricavati nei caseggiati svuotati e ricostruiti (altri 33.000 metri cubi). Appare centrale anche la destinazione alberghiera con i due nuovi hotel di lusso che sorgeranno (uno nell'ex Palazzo Archetti) e occuperanno 65.000 metri cubi. Quanto alle attività commerciali e ai pubblici esercizi, volumi per 25.000 metri cubi saranno costruiti di sana pianta o ricavati attraverso il recupero dell'esistente. Verrà ultimata a breve, invece, la strada alle spalle della frazione, che corre sotto la parete rocciosa e che ricalca in buona parte la vecchia Gardesana. Ad opere concluse, costituirà la maggiore arteria interna al paese che, per il resto, sarà pedonalizzato. L'operazione-Campione prevede, inoltre, l'approntamento di 28.000 metri quadri tra verde attrezzato e percorsi pedonali pubblici. Quanto alle cifre di vendita, naturalmente non c'è nulla di ufficiale ma i prezzi dovrebbero oscillare tra i 5.500 ed i 6.000 euro al metro quadro per gli spazi di carattere commerciale mentre per le abitazioni, costruite con sistemi tecnologicamente all'avanguardia, siamo attorno ai 4.000 euro al metro. Attualmente, chi vuole recarsi a Campione provenendo da Salò, deve proseguire alle spalle del paese fino al porto di Tremosine, quindi fare inversione di marcia per uscire poi allo svincolo che si dirama alla destra della galleria. Per quello che riguarda i tempi di costruzione della «nuova Campione», il sindaco Briarava prevede che la prima parte del lavoro (a nord del paese) sarà conclusa entro il 2008, mentre il villaggio turistico decollerebbe per intero entro il 2011. Briarava conclude raggiante: «Il treno è partito e non si arresta. L'Amministrazione Comunale è salita e sta in prima classe». Fonte: BresciaOggi Tremosine, 15 agosto 2006 Da "villaggio fabbrica" a "villaggio turistico". I vecchi "casoni" operai e il cotonificio lasceranno spazio ad un moderno e articolato complesso urbanistico con alberghi, centro benessere, porto turistico, appartamenti per le vacanze, parcheggi e spazi verdi concepiti per il benessere e lo svago dei futuri abitanti, temporanei o residenti che siano. È una trasformazione epocale per il borgo di Campione, unica frazione a lago del Comune altogardesano di Tremosine. La complessa operazione urbanistica è promossa dalla Coopsette, il gruppo emiliano che nel 2002 è divenuto proprietario (vincendo con un investimento di 20 milioni di euro l’asta indetta dal Tribunale di Brescia dopo il fallimento dall’ex proprietà, l’Antonelliana di Torino) di oltre 36mila metri quadrati di edifici posti sul promontorio di Campione e che, proprio in questi giorni, ha dato il via ai lavori. Il progetto architettonico di riconversione del borgo è stato redatto dall’architetto Boris Podrecca, triestino di nascita, ma di cultura e formazione mitteleuropea (il suo studio ha sede centrale a Vienna, con estensioni anche a Stoccarda e Venezia), ordinario e direttore dell’Istituto di progettazione architettonica e teoria dello spazio all’Università di Stoccarda. La riconversione di Campione richiederà un investimento astronomico: si parla di almeno 200 milioni di euro. Ma la Coopsette, società leader nella realizzazione di grandi progetti e nel recupero di aree industriali dismesse, è un colosso economico che offre ampie garanzie. «Pensiamo a qualcosa tipo Portofino - aveva dichiarato tempo fa il direttore della cooperativa, Raimondo Montanari -, un centro esclusivo, un villaggio turistico con appartamenti di taglio medio piccolo. Il target della clientela sarà elevato, puntiamo sul quarantenne-cinquantenne con reddito alto, sportivo, interessato a una casa per il week end vicino al lago, dove può usare la barca a vela o comunque fare attività fisica. Grazie alla vicinanza dell’aeroporto di Orio al Serio puntiamo anche a clienti tedeschi, austriaci, svizzeri e inglesi». «Questo intervento - commenta il sindaco di Tremosine, Francesco Briarava - rappresenta una straordinaria occasione di sviluppo non solo per Tremosine, ma per tutto l’Alto Garda». Il progetto di Podrecca mira a «ricomporre un equilibrio interrotto tra uomo e natura. Reinventare una funzione al sito, una nuova ragione d’essere che la chiusura dello stabilimento gli ha tolto. «L’intervento - scrive l’architetto nella relazione progettuale - non deve cancellare irrimediabilmente le caratteristiche di un villaggio operaio che costituisce una testimonianza completa e significativa di un modo di organizzare la produzione e di rendere ad essa funzionale l’intera vita dei lavoratori». Le mete indicate da Podrecca sono le seguenti: «Valorizzare l’esistente rappresentato da natura e costruito e ricomporre l’equilibrio perduto; riconvertire a nuove funzioni alcuni manufatti emblematici del passato produttivo di Campione; costituire novità e innovazione funzionale, tipologica e materiale; vivificare il sito e rendere Campione appetibile a residenti e visitatori occasionali». La nuova Campione manterrà come suo centro nevralgico l’esistente villa Archetti, icona degli esordi industriali del borgo, che sarà destinata a centro benessere. Verso sud un nuovo complesso residenziale andrà a sostituire i precedenti capannoni industriali, formando un meandro ordinato di unità abitative disposte su tre livelli fuori terra e immerse nel verde. Il piano terra affacciato sulla piazza sarà destinato al commercio. Sempre verso sud ma affacciate sul lago, due nuove ville saranno accostate alle esistenti. Contiguo all’uscita dal tunnel della Gardesana, sorgerà un nuovo complesso alberghiero. Il versante sud del paese, prettamente destinato al risiedere, si conclude con il recupero dell’edificio delle abitazioni per gli impiegati del cotonificio, che diverrà il centro direzionale collegato alla prospiciente marina. Nel punto più estremo del promontorio sorgerà invece una nuova struttura destinata al rimessaggio delle barche. L’ex opificio assumerà una destinazione mista pubblico-privata, con centro wellness, esercizi commerciali e locali di ristoro al piano terra, nonché albergo al piano superiore. Sulla sponda meridionale del torrente saranno realizzati una zona commerciale affacciata sulla passeggiata interna e un insediamento residenziale, contiguo alla strada Gardesana. Da questo punto, inoltre, partirà un impianto di risalita diretto sull’altopiano di Tremosine, punto di vista privilegiato per osservare il comprensorio di Campione. Il versante settentrionale del borgo conserverà l’originaria destinazione residenziale. Le macchine e il traffico saranno esclusi dall’abitato, se non nei limiti di necessità di servizio ed emergenza. Le due rotonde poste agli estremi del borgo, nei pressi dei tunnel per la Gardesana, regoleranno il traffico nei due sensi di marcia ed imporranno un limite all’ingresso delle auto. Per Campione Podrecca ha inoltre pensato ad un «crescendo sinfonico di percorsi intervallati da eventi» destinati al passeggio. Per il restauro e la nuova costruzione degli edifici si prevede l’utilizzo di materiali e tecniche costruttive tipiche dei nuclei storici gardesani, ma anche l’introduzione di nuove tecnologie rispondenti agli standard della contemporaneità, come ad esempio nel caso dell’ex opificio, dove si utilizzeranno nei corpi sopraelevati strutture leggere in metallo e pannellature esterne vetrate. Fonte: BresciaOggi | |
|
Servizi, potenziata l'offerta Inserito da : paolo il 24/03/2007 - Modificato:08/04/2007 |
|
|
Tremosine «Nel Comune di Tremosine la parola d'ordine in questo momento è: attenzione ai servizi». A parlare è Francesco Briarava, sindaco del Comune altogardesano, splendido altopiano con ampi squarci di lago da divorare con gli occhi. Paradiso per i turisti, ma che riserva pure qualche grattacapo agli amministratori pubblici. Basta pensare ai 18 nuclei abitati nei quali è diviso il Comune stesso, ed al costo dei servizi da garantire. Briarava parte dall'analisi della situazione sotto l'aspetto del rispetto del territorio stesso che, dal prossimo 1 maggio potrà fare conto sul servizio di raccolta differenziata che permetterà di conferire più ordinatamente i rifiuti all'isola ecologica in prossimità della frazione di Vojandes. «Si tratta di un grande passo avanti, oltre che di un enorme investimento. La cifra infatti ha superato i 500.000 euro e vede il Comune lavorare fianco a fianco con il Consorzio Garda Uno. Il sacrificio per il Comune è altrettanto gravoso. Basti pensare che il costo che ci trovavamo ad affrontare per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti toccava i 320.000 euro e, con la differenziata, balzerà a 408.000, comprensivi di Iva. Per un Comune piccolo come il nostro non è cosa da poco, tenendo anche conto che avevamo ritoccato i costi di questo servizio lo scorso anno, elevandoli del 20%, a fronte di altre amministrazioni che hanno applicato aumenti doppi rispetto al nostro». Per il servizio di raccolta differenziata, Tremosine si doterà di ben 600 cassonetti, metà dei quali destinati alla raccolta generalizzata di rifiuti, mentre altri 200 verranno adibiti alla raccolta del vetro ed un centinaio per la carta. Verranno distribuiti nelle 18 frazioni e nelle vicinanze degli alberghi. Giova ricordare che la popolazione di Tremosine è attorno ai 1.800 abitanti in inverno ma che, durante l'estate, raddoppia e va anche oltre. «Una scelta come la nostra, in direzione del rispetto dell'ambiente, è certamente gradita ai residenti - continua Briarava - ma siamo certi che anche i turisti, specie i tedeschi, ed i proprietari delle seconde case apprezzeranno il nostro sforzo». Un'ultima precisazione del sindaco è riferita alla raccolta del cosiddetto "umido", vale a dire scarti di cucina e similari: «Verranno accumulati in un contenitore per la produzione del composter e gli abitanti potranno accedervi gratuitamente per prelevarne una parte». Resi noti, infine, giorni ed orari del funzionamento dell'isola ecologica. Questa resterà aperta nella giornate di martedì, giovedì e sabato dalle ore 14 alle ore 16. Ma, impegno per la raccolta differenziata a parte, Tremosine insiste sui servizi. Lo ha fatto anche attraverso l'acquisto di una nuova spazzatrice, per tenere pulite le strade dei paesini, evitando di dare in appalto questo genere di servizio. Per le opere pubbliche, da rilevare la costruzione di un nuovo acquedotto nella frazione di Cadignano. I lavori inizieranno fra un mese e l'acquedotto dovrebbe essere in funzione entro l'estate. Necessiterà, invece, attendere quest'autunno per vedere le ruspe all'opera nel primo tratto della Strada Provinciale che dal lago conduce a Pieve. Verranno allargati i primi 900 metri, con un costo di un milione e 200.000 euro. La cifra verrà divisa tra il Comune (200.000 euro) e la Provincia di Brescia, che si accollerà la parte restante della spesa. Fonte: Garda notizie | |
|
LA SALUTE DEI BRESCIANI: VIAGGIO NELLA SANITA? Inserito da : paolo il 22/03/2007 - Modificato:22/03/2007 |
|
|
LA SALUTE DEI BRESCIANI: VIAGGIO NELLA SANITA’. Il documento di programmazione elaborato dall’Asl di Brescia Garda, la mortalità è sopra la media Sul Benaco record di strutture sanitarie, in Valsabbia invece un solo ospedale di Pietro Gorlani BresciaOggi Sul Garda e in Valsabbia il tasso di mortalità è lievemente superiore che nella Bassa, nell’Ovest bresciano, nel Sebino. Eppure i comuni benacensi sono ben forniti di strutture sanitarie e l’indice di patologie croniche è inferiore della media provinciale. E’ uno dei dati che emergono dal documento di programmazione e coordinamento dei servizi sanitari e socio sanitari dell’Asl di Brescia per il 2007 (documento che Bresciaoggi sta analizzando da qualche settimana zona per zona). Se i distretti Asl 11 e 12 fanno capo ad una sola azienda ospedaliera (quella di Desenzano) stride la forte differenza di ospedali e strutture sanitarie: ben 6 sul Garda, una sola in Valsabbia (Gavardo, al centro di un progetto di potenziamento dopo che qualcuno avrebbe voluto la realizzazione di un nuova struttura nella zona di Roè Volciano, in grado di meglio servire anche l’alto Garda) dove il grande deficit è rappresentato dall’assenza di posti letto per la riabilitazione. -GARDA. Aria buona, olio extravergine e vino eccellenti, eppure sul Garda si muore di più che in altre zone della provincia (Franciacorta e Bassa innanzi tutto). Il tasso di mortalità è infatti superiore a quello della media provinciale (8,75 decessi ogni mille assistiti contro il 7,93 della provincia). Questi i dati che emergono nell’analizzare i decessi registrati nei 22 comuni dell’Asl 11 (Bedizzole, Calvagese della Riviera, Desenzano, Gardone Riviera, Gargnano, Limone, Lonato, Magasa, Manerba, Moniga, Padenghe, Polpenazze, Pozzolengo, Raffa di Puegnago, Rivoltella, Salò, San Felice, Sirmione, Soiano del Lago, Tignale, Toscolano, TREMOSINE Valvestino) dove vivono 111mila residenti anche se gli assistiti pesati dall’Asl sono ben 142mila. A parte le malattie auto-immuni e del sistema endocrino (lievemente superiori alla media provinciale) tra i gardesani tutte le patologie croniche sono inferiori che nel resto del Bresciano. Assai basso l’indice di ipertesi (140 ogni mille assistiti, contro una media di 150) mentre il cancro non risparmia nemmeno i comuni rivieraschi (32,3 malati ogni mille assistiti, molto vicini alla media provinciale di 34,1). La spesa farmaceutica è inferiore alla media provinciale (97 euro per assistito, contro una media di 103 euro) anche se non è tra le più basse (il distretto più virtuoso, lo ricordiamo, è quello della Bassa Orientale che fa capo a Montichiari con una spesa pro capite di soli 90 euro). Buona la copertura sanitaria, che può contare su 6 presidi ospedalieri, posti letto per ogni specialità (163 per quelle mediche, 138 per quelle chirurgiche e 6 di terapia intensiva, oltre alla cifra record di 196 posti letto per la riabilitazione) ma anche su un altissimo tasso di assistenza domiciliare per anziani. -VALSABBIA. Anche nei 27 comuni valsabbini (Agnosine, Anfo, Bagolino, Barghe, Bione, Capovalle, Casto, Gavardo, Idro, Lavenone, Mura, Muscoline, Odolo, Paitone, Pertica Bassa, Ponte Caffaro (frazione di Bagolino), Preseglie, Prevalle, Provaglio Val Sabbia, Roè Volciano, Sabbio Chiese, Serle, Treviso Bresciano, Vallio Terme, Vestone, Villanuova sul Clisi, Vobarno) il tasso di mortalità è leggermente superiore che nel resto della provincia. Le malattie più diffuse sono quelle cardiocircolatorie, mentre i casi di tumore sono appena al di sotto della media provinciale (8,08 decessi ogni mille residenti, contro una media provinciale di 7,93). Nonostante ci sia un solo presidio ospedaliero (Gavardo) risulta ben attrezzato, con posti letto per ogni specialità medica (terapia intensiva compresa) ad esclusione però della riabilitazione. Una curiosità: per le operazioni chirurgiche i valsabbini preferiscono l’ospedale Civile di Brescia (37% dei ricoveri) al loro ospedale (34%) scelto invece per ricoveri medici nel 62% dei casi. In Valsabbia troviamo più cardiopatici e vasculopatici che nel resto della provincia; molto vicina alla media bresciana anche l’incidenza di diabete, ipertensione. Leggermente sotto la media il numero di malati di cancro, gli epatopatici e i malati di Aids. Alta la spesa farmaceutica (100 euro procapite) anche se inferiore alla media provinciale (103) «viziata» dai 120 euro procapite spesi nel distretto Asl 1 (Brescia), dove incidono molto le medicine utilizzate negli ospedali. Si chiude con la Valsabbia il viaggio tra i distretti della provincia. L’inchiesta di Bresciaoggi sulla salute dei bresciani si chiuderà, in una delle prossime edizioni, con le valutazioni di operatori del settore e amministratori locali. | |
|
Informazioni sulle disdette dei contratti di hosting web Inserito da : paolo il 19/03/2007 |
|
|
Ecco un'informazione che può essere utile a tutti. I contratti di hosting web sono tacitamente rinnovati a scadenze di uno o due anni a seconda della tipologia, ad esempio il .it è annuale e il .info è biannuale. Per la disdetta del cliente occore una raccomandata a/r con un anticipo di almeno 30 giorni dalla data di scadenza. | |
|
Il sindaco precisa: 'Il nostro territorio non è terra di conquista' Inserito da : paolo il 16/03/2007 - Modificato:08/04/2007 |
|
|
TREMOSINE. Sul caso dei sigilli alla villa in costruzione, in località Bornich, si focalizza il ruolo del Comune Il sequestro? «Partito da noi» Il sindaco precisa: «Il nostro territorio non è terra di conquista» di Bruno Festa Fonte: BresciaOggi I sigilli posti ad una villa, che un cittadino tedesco sta costruendo nella località di Bornich (in prossimità della frazione di Bassanega, nella parte settentrionale del territorio di TREMOSINE), hanno indotto il sindaco del paese, Francesco Briarava, a focalizzare meglio la situazione generale del suo Comune. Secondo Briarava l'accusa di una certa «allegria» edificatoria non è realistica. Ma al primo cittadino preme soprattutto differenziare quanto sta accadendo ora, sotto la propria amministrazione, da quanto era successo negli anni scorsi. Prima di ogni altra considerazione, vengono forniti chiarimenti in merito all'ultimo sequestro, quello della villa in costruzione, di proprietà del turista tedesco, con progetto e impresa costruttrice parimenti di oltralpe. «Ad inizio febbraio siamo intervenuti assieme alla Forestale ed all'Asl - spiegano all'Ufficio Tecnico di TREMOSINE - per un sopralluogo». Al centro dell'attenzione la verifica su eventuali difformità con il progetto e la garanzia della sicurezza sul lavoro. Il progetto era stato approvato e prevedeva la costruzione di una casa di circa 150 metri quadri. Dal rilievo è emersa una cubatura superiore dell'ordine di 20 - 30 metri quadri, per locali interrati adiacenti la piscina, oltre alla costruzione di un muro di contenimento in posizione diversa da quella autorizzata. Un paio di giorni dopo il sopralluogo, Forestale e Asl hanno proceduto al sequestro del cantiere. L'Ufficio tecnico comunale, a questo punto, sta predisponendo una relazione da fare pervenire alla Forestale, dopodiché scatterà un'ordinanza cautelativa che, ormai, non avrà effetti concreti, dato che il cantiere è già sotto sequestro. Briarava asserisce che le preoccupazioni principali erano legate soprattutto agli aspetti della sicurezza sul lavoro a tutela degli operai impegnati nelle opere di costruzione, mentre le difformità «accertate anche grazie alla presenza ed alla collaborazione del nostro Ufficio Tecnico, sono di modesta entità». Ma Briarava ritiene importante analizzare la situazione in generale, «perché non mi piace che il nostro territorio passi agli occhi di tutti come una zona di conquista. Bisogna tenere conto di alcuni aspetti. Ad esempio, nella storia della Valle di Bondo, per la quale un’ inchiesta sta seguendo il suo iter, la mia Amministrazione non è coinvolta. Anche la costruzione dei sessanta appartamenti nella zona di Castone rappresenta un caso da chiarire. Al momento del sequestro, infatti, si era fermi alla fase di sbancamento che era avvenuta in tempi difformi, con gli scavi che sono stati anticipati. Ma anche in questo caso si tratta di situazioni che erano precedenti alla mia gestione dell'assessorato all'Edilizia». Briarava, in sostanza, vuole che sia tracciata una chiara linea di separazione tra la sua gestione amministrativa e quella che lo ha preceduto e che lo ha convinto, poco più di un anno fa, ad estromettere dalla Giunta comunale il suo predecessore, Diego Ardigò, sindaco di TREMOSINE per due mandati. «Stiamo lavorando sodo - conclude - per dare al Comune un'immagine seria e corretta. Se vi sono casi di edilizia difforme cerchiamo di intervenire. Ma dobbiamo renderci conto che il territorio è esteso e non è facile il controllo su abusi minori. A volte, come in questo caso, certi sviluppi prendono il via dal mormorio della gente». | |
|
Sequestrata villa in costruzione Inserito da : paolo il 14/03/2007 |
|
|
Gli uomini della Forestale sono intervenuti in località Bornich, zona sottoposta a vincolo paesistico. Al lavoro una società tedesca, come il committente TREMOSINE, sequestrata villa in costruzione È nel parco Alto Garda, proprietario denunciato Non è certo degna della bellezza del suo paesaggio la fama che si sta ritagliando il comune di TREMOSINE. Dopo il sequestro attuato dagli agenti della Forestale di un intero villaggio (60 abitazioni) in località Castone, sorto distruggendo una vasta porzione di bosco e in una zona sottoposta a rigorosi vincoli paesistici, nei giorni scorsi sono scattati i sigilli anche ad un cantiere in località Bornich, dove un turista tedesco sta costruendo una sua maxi villa per le vacanze. La scoperta dell’abuso edilizio risale al 9 febbraio scorso ed è terminato con la denuncia penale del proprietario della villa in fase di realizzazione in località Burnich, in zona di vincolo paesistico ambientale, distruggendo parte di bosco. Come dimostrano anche i documenti fotografici forniti dagli agenti della Forestale, la villa in fase di realizzazione si trova in posizione panoramica di notevole valenza paesistica. E’ sita all’interno del Parco Alto Garda Bresciano, il quale prevede una lunga e scrupolosa serie di vincoli paesistici, su tutti la non edificabilità. Norme scrupolose che probabilemente non erano a conoscenza del cittadino tedesco, ma sicuramente dell’ufficio tecnico comunale che avrebbe dovuto per lo meno seguire le tappe salienti dell’edificazione della villa. Il cittadino tedesco infatti aveva ottenenuto dal Comune regolare licenza edilizia e permesso di costruzione. Ad effettuare l’ispezione ed a verificare la difformità del progetto dalla attuale costruzione sono stati gli agenti del comando stazione del corpo forestale dello Stato di Limone sul Garda, in sinergia con il personale Asl di Brescia. Gli ispettori Asl hanno anche riscontrato nel cantiere il mancato rispetto delle norme di sicurezza. Singolare il fatto che anche la progettazione della villa è tedesca, così come la ditta esecutrice (eppure la Germania è nazione famosa per il rispetto delle regole e per il forte senso dello Stato). Solamente la direzione lavori è affidata ad una impresa locale. Il sequestro penale è stato convalidato dalla Procura di Brescia. Il sequestro della villa del turista tedesco non è il primo effettuato nel comune dell’alto Garda. E nemmeno il più eclatante. Va infatti ricordato il sequestro effettuato mesi fa (in località Castone) di un villaggio composto da sessanta unità abitative, cresciuto in zona di vincolo paesistico e distruggendo un grossa porzione di bosco. Gli stessi inquirenti stanno valutando la posizione dell’ufficio tecnico comunale che ha rilasciato le licenze, anche se - eventuali colpe - dovrebbero far capo alla volontà politica con la quale si è concesso di cementificare intere zone di territorio protetto. Non sono certo finite qui le criticità ambientali per il comune di TREMOSINE. In Valle di Bondo è stata scoperta e sequestrata dalla Forestale in collaborazione con i Carabinieri di Limone una discarica abusiva di materiale inerte mista a rifiuti edili. Si tratta di migliaia e migliaia di metri cubi di scarti della lavorazione edile, mescolati anche a tegole, calcinacci, resti di demolizione non macinata regolarmente. Gli inquirenti stanno tutt’ora verificando l’eventuale presenza di quantitativi di fibrocemento e amianto mescolato eventualmente ai rifiuti. Pietro Gorlani Fonte: Bresciaoggi | |
|
Bloccate i pagamenti della banda larga Inserito da : paolo il 20/02/2007 |
|
|
Viste le pessime prestazioni della banda larga che non garantisce assolutamente neppure il minimo garantito e le continue disconnessioni vi invito a bloccare i pagamenti come ho fatto personalmente. Paolo Rossi | |
|
Onore al merito per i 'secchioni' del paese Inserito da : paolo il 03/03/2007 - Modificato:08/04/2007 |
|
|
sabato 03 marzo 2007 provincia pag. 29 TREMOSINE. Consegnati dal sindaco attestati e premi a studenti e laureati che si sono distinti quest’anno Onore al merito per i «secchioni» del paese Onori e soldoni al merito. Il sindaco di TREMOSINE Francesco Briarava ha consegnato i riconoscimenti e le borse di studio (250 euro) agli studenti che si sono messi in evidenza per le votazioni ottenute nello scorso anno scolastico. Sono stati premiati i migliori, a partire da chi ha frequentato la scuola media: Mario Planchesteiner e Gemma Morandi. In questa categoria, anche a Pamela Pasquetti è andato un riconoscimento. Per le scuole superiori si sono messi in evidenza Sebastiano Facchini, Riccardo e Mattia Baroni, Michele Cavazza, Barbara Borra e Samantha Girardi. Folto anche il gruppo di studenti universitari che hanno meritato il premio: Marta Bolis, Silvia Rossi, Anastasia Rainelli, Francesca Ghidotti, Elisa Cassoni, Matteo Girardi e Ilaria Bonazza. Infine, encomio a due freschi laureati con il massimo dei voti: Elisa Baroni e Loris Girardi.b.f. Fonte:BresciaOggi | |
|
I vostri video su Tremosine Inserito da : paolo il 09/02/2007 |
|
| Nella sezione Link Tremosine troverete il link a www.youtube.com sito che contiene i vostri video su Tremosine! | |
|
Documentario sul lago di Garda Inserito da : paolo il 07/02/2007 |
|
|
Nel menu principale il link al documentario sul lago di Garda presente nella sezione video di Tiscali. | |
|
Test velocità banda larga linkem Inserito da : paolo il 12/12/2006 - Modificato:08/04/2007 |
|
|
Utilizzate il seguente link per testare la velocità della banda larga linkem: http://us.mcafee.com/root/speedometer/default.asp Sto notando un fenomeno strano di questi giorni, nonostante la navigazione risulti a tratti lenta il test che trovate nei link utili segnala valori troppo alti rispetto alla realtà... Vi farò sapere le cause... | |
|
Orari chiusura gardesana 2006-2007 Inserito da : paolo il 10/12/2006 - Modificato:24/03/2007 |
|
|
Chiusura della strada "Gardesana, Direzione Salò, comunicati dall'ANAS spa per i lavori di costruzione della galleria Punta Forbisicle. TUTTE LE DOMENICHE LA STRADA RIMARRA' APERTA Dal 11/12/2006 al 22/12/2006 Divieto di transito generale. Apertura garantita nelle fasce orarie: 07.00 - 08.00 13.00 - 14.00 18.00 - 20.00 Tutte le notti tranne per situazioni di pericolo o prolungamento lavori. Dal 23/12/2006 al 01/01/2007 Circolazione su due corsie senza alcuna limitazione al traffico. Dal 02/01/2007 al 30/01/2007 Divieto di transito generale. Apertura garantita nelle fasce orarie: 07.00 - 08.00 13.00 - 14.00 18.00 - 20.00 Tutte le notti tranne per situazioni di pericolo o prolungamento lavori. Dal 31/01/2007 al 22/02/2007 Circolazione a senso unico alternato senza alcuna ulteriore limitazione al traffico. Dal 23/02/2007 al 01/03/2007 Divieto di transito generale. Apertura garantita nelle fasce orarie: 07.00 - 08.00 13.00 - 14.00 18.00 - 20.00 Tutte le notti tranne per situazioni di pericolo o prolungamento lavori. Dal 02/03/2007 al 08/03/2007 Circolazione a senso unico alternato senza alcuna ulteriore limitazione al traffico. Dal 09/03/2007 al 15/03/2007 Divieto di transito generale. Apertura garantita nelle fasce orarie: 07.00 - 08.00 13.00 - 14.00 18.00 - 20.00 Tutte le notti tranne per situazioni di pericolo o prolungamento lavori. Dal 16/03/2007 al 22/03/2007 Circolazione a senso unico alternato senza alcuna ulteriore limitazione al traffico. Dal 23/03/2007 al 29/03/2007 Divieto di transito generale. Apertura garantita nelle fasce orarie: 07.00 - 08.00 13.00 - 14.00 18.00 - 20.00 Tutte le notti tranne per situazioni di pericolo o prolungamento lavori. Dal 30/03/2007 al 15/05/2007 Circolazione a senso unico alternato senza alcuna ulteriore limitazione al traffico. Dal 16/05/2006 al 31/08/2007 Circolazione su due corsie senza alcuna limitazione al traffico. Tignale Pare essere arrivato il momento del via libera per la galleria di Forbisicle che, dall’ omonima località di Tignale, andrà a congiungersi col tunnel che passa alle spalle di Campione, in territorio di Tremosine. Attorno all'opera, del costo di 23 milioni di euro, si sono svolti nei giorni scorsi un paio di incontri: uno tra amministratori locali ed i parlamentari Franco Tolotti (Ds) e Stefano Saglia (An), l'altro, più articolato, ha visto attorno al tavolo i vertici Anas di Milano con i rappresentanti delle istituzioni locali, Comunità Montana e Comuni. Le opere prenderanno il via fra poche settimane e si protrarranno fino al 2008. Ma il programma dei lavori ha già generato ostilità, soprattutto per la seconda parte delle opere, programmata a cavallo tra l'inverno 2007 e la primavera 2008. È stato infatti ipotizzato un cronoprogramma con i primi stop, ancora da definire nel dettaglio ma certamente meno pesanti, tra il 15 ottobre prossimo e il febbraio 2007. In questo periodo è necessario eseguire le opere preparatorie allo scavo della montagna per ricavarvi il tunnel. Nessun grave problema, invece, per la prossima stagione turistica tra la primavera e l'estate del 2007: mentre la montagna verrà perforata, i veicoli potranno percorrere regolarmente la Statale 45 bis senza alcuna limitazione. La discussione è sorta invece attorno alle opere programmate per l'inverno del prossimo anno: tra il 15 settembre 2007 ed il 15 marzo 2008. In quel periodo si dovrà provvedere ad abbattere le attuali gallerie artificiali situate nella zona dell'intervento, per sostituirle con nuove, per cui la strada sarà totalmente chiusa al traffico e, per sei mesi, il Garda occidentale risulterebbe spezzato a metà. Una scelta che gli amministratori locali non ritengono accettabile. Tra di loro, infatti, c'è chi ha sempre contestato l'utilità della realizzazione della galleria, che ritengono imposta dall'alto, a fronte di priorità viabilistiche più impellenti. Una chiusura completa della Gardesana per sei mesi avrebbe un effetto micidiale, sotto molteplici aspetti: sanitario, scolastico, di forniture commerciali. Creerebbe ostacoli a chi si sposta per lavoro. L'unica alternativa consisterebbe nell'utilizzo della strada Provinciale della Tignalga, che passa sui monti tra Tignale e Tremosine: dovesse ripetersi una stagione come quella passata, con abbondanti nevicate, la Provinciale andrebbe facilmente in tilt. Senza contare i problemi già presenti e relativi al transito di mezzi pesanti o dei bus. Amministratori locali in allarme, dunque, mentre è stata avanzata la proposta di rivedere la cronologia degli interventi del prossimo anno, provvedendo all'attivazione di «finestre» di transito negli orari di massima necessità, vale a dire il mattino e la sera, oltre che attorno al mezzogiorno. Non sono mancate polemiche accese, condite dalle minacce di qualche sindaco, di inscenare clamorose azioni di protesta per bloccare i lavori. La situazione è complicata, l'opera infatti è ormai appaltata e si deve rispettare il contratto stipulato con l'impresa, per cui ci si trova di fronte all'impossibilità di bloccare o rimandare i lavori. Dal canto loro, gli amministratori altogardesani non appaiono affatto disposti ad accettare la chiusura totale per sei mesi e sono riusciti a portare a casa almeno la promessa, da parte dell'Anas, di procedere alla revisione del progetto, al fine di ridurre i disagi. «Nel giro di una decina di giorni - assicura l'Anas - definiremo nel dettaglio le chiusure da attuare nel corso del 2006. Nel frattempo ci impegniamo a rivedere il progetto per stabilire se sarà possibile evitare la chiusura totale da settembre 2007 a marzo 2008». Fonte: BresciaOggi | |
|
Girando per il web... Inserito da : paolo il 02/12/2006 - Modificato:10/12/2006 |
|
|
Girando per internet ho trovato racconti particolari come quello che potete leggere al seguente indirizzo: http://www.bresciablob.com/Archivio/lrovetta/Singoli/perle.htm Titolo: La veridica historia dell'agente Guardia Forestale Banal Adriano. Il sindaco di Tremosine Diego Ardigò chiede da mesi il suo allontanamento dal territorio comunale. Ovviamente non conoscendo la fonte dell'informazione ne la veridicità della stessa ne prendo le distanze nella maniera più assoluta. | |
|
Linkem, era meglio il modem! Inserito da : paolo il 02/12/2006 - Modificato:02/12/2006 |
|
| La velocità è spesso sotto il minimo garantito, i 4 mega sono solo un miraggio! Un classico modem a 56k è a tuttoggi spesso più veloce di questa banda larga, quindi sarebbe più corretto chiamarla banda stretta! Per lo meno in queste due settimane non si sono visti problemi legati all'indirizzamento ip. Sono comunque continue le cadute e quindi l'utente si deve autenticare diverse volte anche quando sta navigando. I dubbi che i partecipanti alla presentazione in comune della banda larga mi hanno sentito esprimere, come vedete, si stanno verificando. In fondo 2 + 2 fa sempre 4! Non vedo l'ora che tutto si sistemi. | |
|
Gardesana chiusa Inserito da : albertogiuntelli il 28/11/2006 |
|
|
Ho letto l'articolo sulla Linkem e lo sottoscrivo pienamente. In questo momento mi preme sottolineare un grave problema che da troppo tempo penalizza la nostra zona: la viabilità Gardesana. Sui giornali in questi giorni si prospetta la chiusura della strada principale di collegamento della sponda occidentale del lago di Garda, per la costruzione di una galleria della lunghezza di 800 metri. Per tale opera si prevedono tempi lunghi che superano l'anno solare. Ricordo che poco tempo fa sulla Gradesana di competenza del Trentino è stata costruita una analoga galleria della lunghezza di 900 metri in 59 giorni, lavorando dì e notte per costruire un collegamento tra due versanti con il chiaro intento di creare i minor disagi possibili agli autisti transitanti. Noi che cosa dovremmo fare in questo anno? Non mandare i nostri figli a scuola? Se continuano a frequentare le scuole di Salò o di Gardone Riviera saremo costretti a pagare di nuovo un abbonamento a Navigarda per il battello o bastano, tramite una convenzione, le circa 500,00 euro l'anno di quota alla società di autobus che gia paghiamo? I pendolari ai loro sacrifici ne dovranno aggiungere altri allungando il percorso con relative ore e costi? Non ci ammaleremo più, vista la distanza dal primo ospedale (45 kilometri). Dovremo sospendere tutte le visite specialistiche, troppo lontane. E la stagione turistica? Compromessa da burocrati che decidono sulla carta il destino e il futuro di un entroterra che non hanno mai visitato e che hanno valutato e osservato soltanto sulle cartine geografiche. Questi ultimi dovrebbero vivere qualche giorno a Tremosine in piena stagione turistica per rendersi conto delle difficoltà che ogni giorno questa Gardesana crea ai tanti turisti che provengono dall'estero, dovrebbero quotidianamente avere i problemi della viabilità delle persone che utilzzano questo tratto, che non verranno risolti con la costruzione della nuova galleria in un tratto di strada scorrevole. Ma soprattutto dovrebbero prevedere l'allargamento o la costruzione di una galleria al bivio con Tignale, l'unico tratto veramente impercorribile poichè troppo stretto e pericoloso. Viviamo e vogliamo continuare a vivere nei nostri luoghi serenamente nonostante i tanti e numerosi problemi che speriamo vengano risolti. | |
|
Banda larga Linkem, solo dolori... Inserito da : paolo il 19/11/2006 - Modificato:19/11/2006 |
|
|
In questi giorni credo che tutti abbiano letto il giornale di Tremosine distribuito dal comune. "E' arrivata la banda larga", ecco un articolo firmato da Stefano Morandi. Ma la verità qual'è? Noi utenti della adsl wireless siamo molto delusi e incazzati! La linea è lentissima, si scollega continuamente, per settimane è stata utilizzabile da una gran parte di utenti e i problemi non sono ancora risolti. Ma il comune cosa sta fecendo? Si interessa di questi problemi? Qualcuno sa nulla? Mi raccomando, non pagate le bollette che vi arrivano dalla Linkem. Tenete la copia dei pagamenti già effettuati. Raccoglierò le deleghe e andrò dall'avvocato, ma peggio per loro scriveremo un bell'articolo sul Corriere della Sera, Brescia Oggi, Giornale di Brescia e Altroconsumo. Leggete un pò l'allegato della disciplinare per la gara di appalto per messa in opera della rete. E' un finanziamento della comunità europea e il comune non centra nulla! Non credeteci quando dicono che hanno portato loro la banda larga, non è vero! Non sanno neppure cos'è visto che da anni e tuttora usano la hdsl! Doveva essere un'infrastruttura per i comuni e le scuole, ma mi chiedo, visto che hai già la hdsl potevi condividerla già con la scuola. Ad ogni modo è da mesi che siamo abbandonati ad una situazione ridicola. Io sono stufo di farmi prendere in giro e voi? Stefano, te lo chiedo da amico, prendi in mano la situazione come si deve. Qui nessuno vuole più sentirsi dire stiamo provvedendo! | |
|
Editoria suicida Inserito da : paolo il 19/10/2006 |
|
|
Oggi mi sento ottimista. Guardo il cielo della mia Liguria e respiro e mi sento bene. Ho appena letto il decreto a favore della Rete e dell’informazione che riporto. Rilassatevi e leggetelo. "Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 230 del 3 ottobre 2006 Art. 32. Riproduzione di articoli di riviste o giornali All'articolo 65 della legge 22 aprile 1941, n. 633, dopo il comma 1, e' inserito il seguente: «1-bis. I soggetti che realizzano, con qualsiasi mezzo, la riproduzione totale o parziale di articoli di riviste o giornali, devono corrispondere un compenso agli editori per le opere da cui i suddetti articoli sono tratti. La misura di tale compenso e le modalità di riscossione sono determinate sulla base di accordi tra i soggetti di cui al periodo precedente e le associazioni delle categorie interessate. Sono escluse dalla corresponsione del compenso le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165». La legge dice nella sostanza che bisogna pagare per riportare on line parte degli articoli pubblicati dai giornali o dalle riviste. E’ un incentivo a non copiare più il falso, a non diffondere le menzogne dei gruppi economici e dei partiti. E’ come la legge che vietava il fumo, anzi meglio, è una legge che frena la diffusione delle balle. Il legislatore è certamente un infiltrato della Rete. Grazie legislatore! Gli editori non la prenderanno troppo bene. Quando vedranno il numero di citazioni e di riferimenti ai loro siti scendere. Quando il traffico diminuirà. Quando gli inserzionisti pubblicitari non gli telefoneranno più. Allora potranno suicidarsi in modo definitivo, virile. E fornire solo a pagamento l’accesso ai loro siti . Diffondiamo il Creative Commons in tutti i blog, in tutti i siti di informazione libera, per permettere la distribuzione dei contenuti pubblicati. Se i gruppi editoriali italiani vorranno citarci lo potranno fare in tutta libertà. Noi, in compenso, non li citeremo più. Beppe Grillo | |
|
In linea la stazione meteo di Pregasio Inserito da : paolo il 24/09/2006 - Modificato:24/09/2006 |
|
|
Nella sezione meteo è in linea la stazione meteo di Pregasio, aggiornata ogni minuto. Ecco i dati in diretta: - temperatura esterna - temperatura percepita - percentuale umidità - punto di rugiada - velocità del vento - direzione del vento - pioggia nell'ultima ora - pioggia nelle ultime 24 ore - pressione assoluta - pressione relativa Inoltre le previsioni e la segnalazione dell'arrivo di possibili temporali. E' un servizio finanziato e gestito personalmente dal sottoscritto Paolo Rossi. | |
|
Normativa caccia Inserito da : paolo il 07/09/2006 |
|
|
Attenzione alla sezione che riguarda TREMOSINE! Sintesi normativa L'esercizio della caccia nel territorio provinciale, compreso l’addestramento dei cani nel periodo pre-apertura della stagione venatoria, è disciplinato dalla normativa vigente ed è consentito alle specie ammesse nelle zone e nei periodi sottoindicati, fermo restando che la caccia è sempre vietata il martedì e il venerdì. 1.ADDESTRAMENTO E ALLENAMENTO DEI CANI L'addestramento e l’allenamento dei cani sono consentiti nei terreni incolti liberi da colture in atto e nei terreni boschivi (fatta eccezione per quelli di recente rimboschimento, se tabellati ) dal 19 agosto al 10 settembre per cinque giorni alla settimana (esclusi il martedì e il venerdì) ed è subordinato al possesso del tesserino venatorio regionale con indicato l’Ambito di appartenenza o al versamento della quota corrispondente al tipo di caccia prescelto nell’Ambito di appartenenza. L’addestramento e l’allenamento dei cani, ivi compresi i soggetti di età inferiore ai 15 mesi, sono vietati in tutte le zone in cui, per qualsiasi motivo, non è ammesso il prelievo venatorio (fondi chiusi, zone rosse, oasi, zone di ripopolamento e cattura ecc..). L’addestramento e l’allenamento dei cani da caccia di età non superiore ai 15 mesi sono vietati: nei mesi di aprile, maggio e giugno su tutto il territorio della pianura; per tutto l’anno, salvo il periodo dal 19 agosto al 10 settembre, nella zona con divieto di caccia alla starna. 1.PERIODI Dl CACCIA E SPECIE CACCIABILI Nei periodi sottoindicati è consentito il prelievo delle seguenti specie di fauna selvatica: dal 17 settembre al 31 dicembre: Allodola, Beccaccia, Coniglio selvatico, Fagiano, Merlo, Minilepre, Quaglia, Tordo bottaccio e Tortora (Streptopelia turtur); dal 17 settembre al 31 gennaio 2007: Alzavola, Beccaccino, Canapiglia, Cesena, Codone, Colombaccio, Cornacchia grigia, Cornacchia nera, Fischione, Folaga, Gallinella d'acqua, Gazza, Germano reale, Ghiandaia, Marzaiola, Mestolone, Moretta, Moriglione, Pavoncella, Porciglione, Tordo sassello e Volpe. dal 17 settembre al 7 dicembre: Pernice rossa, Starna e Lepre comune. la caccia alla Volpe successivamente all' 8 dicembre e fino al 31 gennaio 2007 è consentita anche con l’uso del cane da seguita e/o da tana, purché esercitata da squadre di cacciatori con le modalità stabilite dal Regolamento provinciale. La caccia al Cinghiale è disciplinata da apposite norme regolamentari. 1. PRELIEVO DELLE SPECIE IN DEROGA L’eventuale facoltà del prelievo delle specie in deroga sarà resa nota attraverso apposito comunicato stampa 2. ORARIO DI CACCIA La giornata di caccia inizia e termina secondo gli orari riportati sul tesserino regionale. La settimana venatoria inizia il lunedì e termina la domenica. 3. GIORNATE Dl CACCIA, CARNIERE E PUNTEGGIO VENATORIO Durante l'intera stagione venatoria il cacciatore non può usufruire di più di 55 giornate di caccia, nel rispetto dei limiti di carniere sottoindicati. Per ogni giornata di caccia si possono abbattere non più di due capi di selvaggina stanziale anche della stessa specie, ad eccezione della Lepre comune, di cui è consentito il prelievo di un solo capo per cacciatore. Durante l'intera stagione venatoria, fatto salvo il rispetto dei piani di prelievo più restrittivi adottati dall’Ambito, è consentito un carniere complessivo pari a 60 punti così computati: Lepre comune: punti 10 Pernice rossa o Starna: punti 5 Fagiano: punti 3 Per ogni giornata di caccia non si possono abbattere più di 30 capi di migratoria, con il limite di 2 Beccacce e di 10 capi tra palmipedi e trampolieri per cacciatore. 1. DISPOSIZIONI PARTICOLARI Il territorio della Zona di pianura è costituito da un Ambito territoriale unico di caccia. L'ammissione all'esercizio venatorio nell’Ambito territoriale è subordinata al pagamento, a seconda della forma di caccia prescelta, della quota d’accesso stabilita dal Comitato di gestione. A partire dal 1° di novembre, ogni cacciatore può disporre di un pacchetto di 10 giornate di caccia negli A.T.C. della Provincia di residenza e/o di ammissione, limitatamente alla caccia alla selvaggina migratoria. A tal fine, a partire dal 1° di ottobre, il cacciatore già iscritto ad un Ambito Territoriale di Caccia (ATC) regionale, interessato ad usufruire del predetto pacchetto di 10 giornate in un ATC della provincia di residenza e/o di ammissione, deve recarsi presso l'ATC ove intende esercitare tale tipo di caccia munito del tesserino venatorio. L'ATC autorizzerà l'accesso del cacciatore sul proprio territorio, previa apposizione di un apposito timbro sul tesserino venatorio e subordinatamente al versamento della quota di 5,16 Euro per ogni giornata autorizzata. Il cacciatore che ha optato per la forma di caccia vagante in pianura può esercitare, a partire dal 1 di novembre, negli Ambiti territoriali di caccia (A.T.C.) nei quali è iscritto, la caccia per dieci giornate anche da appostamento fisso, previo consenso del titolare dell’appostamento stesso. La fruizione delle suddette dieci giornate deve essere evidenziata sul tesserino venatorio. Nel territorio dell’Ambito sono istituite Zone di rifugio e di ambientamento per la fauna stanziale, perimetrate con apposite tabelle (zone rosse), con divieto temporaneo di caccia vagante ad eccezione della caccia alla volpe in squadra dopo l' 8 dicembre. Nella zona di pianura la caccia è consentita nei seguenti periodi: a) CACCIA VAGANTE dal 17 settembre al 31 dicembre per tre giorni settimanali a scelta; dal 1 al 31 gennaio 2007 per tre giorni settimanali a scelta, esclusivamente nelle paludi, negli stagni e specchi d'acqua artificiali predisposti per tutta l'annata e relative rive, nelle stoppie bagnate o allagate, nonché nei seguenti laghi e corsi d'acqua e relativa fascia di 50 metri dal rispettivo battente dell'onda; Laghi di Garda e di Iseo: con esclusione, per quest'ultimo, della parte costituita in oasi di protezione; Fiume Oglio: dalle paratoie di Sarnico, fino al confine con Cremona in comune di Ostiano; Fiume Mella: dalla linea ferroviaria Milano/Venezia, fino alla sua confluenza col fiume Oglio; Fiume Chiese: dal ponte di Gavardo, fino al confine con la provincia di Mantova; Fiume Strone: da Scarpizzolo in comune di San Paolo, fino alla sua confluenza col fiume Oglio a Pontevico; Fiume Gambara: dalla cascina Cuchetta in comune di Leno, fino al confine con la provincia di Cremona sotto Fiesse; limitatamente alle seguenti specie: Alzavola, Beccaccino, Canapiglia, Cesena, Codone, Colombaccio, Fischione, Folaga, Gallinella d'acqua, Germano, Marzaiola, Mestolone, Moretta, Moriglione, Pavoncella, Porciglione, Tordo sassello, Volpe, Cornacchia grigia, Cornacchia nera, Gazza e Ghiandaia. La caccia vagante alle predette specie (esclusa la volpe) anche nel restante territorio dell’ATC Unico, con o senza l’uso del cane da ferma o da riporto e consentita nelle quattro domeniche del mese di gennaio 2007. b) CACCIA DA APPOSTAMENTO TEMPORANEO dal 17 settembre al 31 dicembre per tre giorni settimanali a scelta; dal 1 al 31 gennaio 2007, per tre giorni settimanali a scelta, nell’intera zona di pianura, limitatamente alle seguenti specie: Cesena, Colombaccio, Cornacchia grigia, Cornacchia nera, Gazza, Ghiandaia, Pavoncella e Tordo sassello N.B. - E’ vietata la caccia alla starna nelle zone appositamente delimitate; - Sul lago di Garda e Iseo, per intensa attività turistica, è vietata la caccia agli acquatici sino al 30 settembre compreso. 1. USO DEI CANI Durante la stagione venatoria l'uso del cane segugio è consentito sino al 7 dicembre salvo che per tipi di caccia autorizzati da apposite disposizioni provinciali. Nelle zone di rifugio ed ambientamento per la fauna stanziale (zone rosse) è vietato l’uso di ogni tipo di cane salvo che per la caccia alla volpe in squadra effettuata dopo l' 8 dicembre. 1. CACCIA DA APPOSTAMENTO TEMPORANEO E USO DEI RICHIAMI VIVI Ad ogni cacciatore che esercita l'attività venatoria da appostamento temporaneo è consentito l'uso di richiami vivi di cattura nel numero massimo di 10 unità in conformità alle disposizioni regionali. Oltre ai richiami vivi di cattura è ammesso l'uso di richiami vivi di allevamento appartenenti a specie consentite, purché risultino regolarmente detenuti conformemente alle norme vigenti. Le caratteristiche ( misure e materiali ) delle gabbie dei richiami vivi utilizzati non possono discostarsi da quelle indicate dalla deliberazione della Giunta Regionale 8.8.1997, n° 30813 (Misure: per Cesena, Merlo, Tordo Bottaccio, Tordo Sassello e, se autorizzato in deroga, per Storno : cm 25 x cm 30 x cm 25 – per Allodola e, se autorizzati in deroga, per Passero d’Italia e Passera mattugia : cm 15 x 20 x 20 1. NORME DI CARATTERE GENERALE Si ritiene utile ricordare che: è vietato esercitare la caccia in forma diversa da quella prescelta e non corrispondente al contributo di gestione versato; è sempre vietata la caccia ai Tetraonidi, alla Coturnice e agli Ungulati, ad eccezione del Cinghiale, al di fuori della Zona faunistica delle Alpi; è vietato usare o detenere sul luogo di caccia munizioni a palla unica o con pallini di calibro superiore ai 4 millimetri nei giorni in cui non è consentita la caccia al cinghiale o a chi non esercita tale tipo di caccia; entro il 31 marzo 2007, il cacciatore deve restituire alla Provincia il tesserino venatorio regionale dopo aver compilato l'apposita pagina riepilogativa; il cacciatore è tenuto al recupero dei bossoli delle cartucce utilizzate; il prelievo abusivo di fauna stanziale comporta, in aggiunta alle sanzioni di legge, il risarcimento del danno faunistico arrecato nella misura di Euro 100,00 per ogni capo di Fagiano; Euro 200,00 per ogni Pernice o Starna; Euro 500,00 per ogni Lepre comune; Euro 1.000,00 per ogni capo di Coturnice delle Alpi, Gallo forcello, Pernice bianca o Lepre bianca; Euro 2.000,00 per ogni capo di Ungulato, Gallo cedrone e per altre specie alpine stanziali di cui sia vietato il prelievo. Per quanto non espressamente previsto, valgono le disposizioni della legge 157/92, della legge regionale 26/93 e successive modifiche e dei regolamenti regionali e provinciali vigenti. Valgono, inoltre, le disposizioni del calendario venatorio regionale con le integrazioni di carattere provinciale. Eventuali variazioni rese necessarie a seguito dell’entrata in vigore di nuove disposizioni legislative o regolamentari sono da ritenere automaticamente recepite. Di esse verrà data notizia con mezzi adeguati. Per la caccia vagante in zona Alpi Sintesi normativa L'esercizio della caccia nel territorio provinciale, compreso l’addestramento dei cani nel periodo pre-apertura della stagione venatoria, è disciplinato dalla normativa vigente ed è consentito alle specie ammesse nelle zone e nei periodi sottoindicati, fermo restando che la caccia è sempre vietata il martedì e il venerdì. 1.ADDESTRAMENTO E ALLENAMENTO DEI CANI L'addestramento e l’allenamento dei cani sono consentiti nei terreni incolti liberi da colture in atto e nei terreni boschivi (fatta eccezione per quelli di recente rimboschimento se tabellati) ed è subordinato al versamento della quota di accesso per la caccia vagante nel Comprensorio di appartenenza. L’addestramento e l’allenamento dei cani, ivi compresi i soggetti di età inferiore ai 15 mesi, sono vietati in tutte le zone in cui, per qualsiasi motivo, non è ammesso il prelievo venatorio (fondi chiusi, zone rosse, oasi, zone di ripopolamento e cattura ecc..) L’addestramento, l’allenamento e l’uso del cane segugio e assimilati non sono consentiti nelle specifiche zone di divieto delimitate da apposite tabelle, oltre che nelle zone precluse alla caccia. In Zona Alpi, l'addestramento e l’allenamento dei cani sono consentiti nelle zone e nei periodi sottoelencati: ZONA Dl MAGGIOR TUTELA (Comparto “A”) : dal 30 agosto al 13 settembre, il mercoledì e la domenica; N.B. - Nella zona di maggior tutela del Comprensorio "C2" (Edolo) l'addestramento dei cani da ferma o da riporto è consentito soltanto nel periodo dal 13 al 24 settembre, mentre è sempre vietato l’addestramento del cane segugio; - Nella zona di maggior tutela del Comprensorio "C4" (Bassa Valle Camonica) l'addestramento dei cani è consentito dal 30 agosto al 24 settembre; - Nella zona di maggior tutela del Comprensorio "C7" (Valle Sabbia) l'addestramento dei cani da ferma o da riporto è consentito soltanto nei giorni 17-20-24 settembre, mentre è sempre vietato l’addestramento del cane segugio. ZONA Dl MINOR TUTELA (Comparto “B”): dal 19 agosto al 10 settembre, il mercoledì, il sabato e la domenica. L’addestramento e l’allenamento dei cani da caccia di età non superiore ai 15 mesi sono vietati: nella zona Alpi di maggior tutela, comparto A; nella zona Alpi di minor tutela, comparto B, nei mesi di aprile, maggio e giugno 1.PERIODI Dl CACCIA E SPECIE CACCIABILI Nei periodi sottoindicati è consentito il prelievo delle seguenti specie di fauna selvatica: dal 17 settembre al 31 dicembre: Allodola, Beccaccia, Merlo, Quaglia, Tordo bottaccio, Tordo sassello, Tortora (Streptopelia turtur), Alzavola, Beccaccino, Canapiglia, Cesena, Codone, Colombaccio, Cornacchia grigia, Cornacchia nera, Fischione, Folaga, Gallinella d'acqua, Gazza, Ghiandaia, Germano, Marzaiola, Mestolone, Moretta, Moriglione, Pavoncella e Porciglione. Dal 17 settembre al 30 novembre: Lepre comune, Fagiano, Pernice rossa, Starna, Coniglio selvatico, Minilepre, Volpe; dal 1 ottobre al 30 novembre: Coturnice delle Alpi, Gallo forcello, Lepre bianca e Pernice bianca; dal 1 ottobre al 30 novembre: Camoscio, Capriolo, Cervo e Muflone, fatta eccezione per le cacce di selezione. Chi esercita la caccia alla Lepre comune, Coturnice delle Alpi, Gallo forcello, Lepre bianca e Pernice bianca, prima di iniziare la battuta, è tenuto a segnare sul proprio tesserino aggiuntivo, appositamente predisposto dal Comprensorio alpino e sul quale è riportata la dicitura “a soli fini statistici”, la zona dove, in quel giorno specifico, intende effettuare il prelievo. La caccia alla Volpe nel comparto di minor tutela (Zona B) dopo il 30 novembre e fino al 31 dicembre, è consentita anche con l’uso del cane da seguita e/o da tana, purché esercitata da squadre di cacciatori con le modalità stabilite dal regolamento provinciale. La caccia al Cinghiale è disciplinata da apposite norme regolamentari. 1. ORARIO DI CACCIA La giornata di caccia inizia e termina secondo gli orari riportati sul tesserino regionale. La settimana venatoria inizia il lunedì e termina la domenica. 2. GIORNATE Dl CACCIA, CARNIERE E PUNTEGGIO VENATORIO Durante l'intera stagione venatoria il cacciatore non può usufruire di più di 55 giornate di caccia, nel rispetto dei limiti di carniere sottoindicati. Per ogni giornata di caccia si possono abbattere non più di due capi di selvaggina stanziale anche della stessa specie, ad eccezione della Lepre comune e della Lepre bianca, della Coturnice e del Gallo forcello, di cui è consentito complessivamente il prelievo di un solo capo per cacciatore. Durante l'intera stagione venatoria, fatto salvo il rispetto dei piani di prelievo più restrittivi adottati dai Comprensori alpini, è consentito un carniere complessivo pari a 60 punti così computati: Ungulati, escluso il cinghiale: punti 30, con limite di 1 capo annuale (esclusa la caccia di selezione); Gallo forcello o Pernice bianca o Coturnice o Lepre bianca: punti 15, con il limite di 3 capi annuali della stessa specie; Lepre comune: punti 10; Pernice rossa o Starna: punti 5; Fagiano: punti 3. Per ogni giornata di caccia si possono abbattere non più di 30 capi di migratoria, con il limite di 2 Beccacce e di 10 capi tra palmipedi e trampolieri. N.B. - Nel Comune di Vobarno e in parte di quello di Capovalle (Comprensorio C7) è vietata la caccia alla Coturnice. 3. ZONA ALPI Il territorio ricadente nella Zona faunistica delle Alpi è suddiviso in due comparti venatori: “Zona di maggior tutela” o Comparto “A” e “Zona di minor tutela” o Comparto “B” , secondo la linea di confine indicata da apposite tabelle. In zona Alpi la caccia è consentita nei seguenti periodi: 1) ZONA Dl MAGGIOR TUTELA (Comparto “A”) a) CACCIA VAGANTE dal 1 ottobre al 30 novembre il mercoledì e la domenica, fatta eccezione per le caccie di selezione agli ungulati. N.B. - In tutto il comparto "A" del comprensorio "C5" (Sebino) e nel Comparto "A" del Comprensorio "C6" (Valle Trompia) limitatamente alle zone appositamente individuate ricadenti nei comuni di Bovegno, Gardone V.T., Irma, Marcheno, Marmentino, e Tavernole S/M la caccia alla Beccaccia può essere praticata il mercoledì, il sabato e la domenica con l'uso del cane da ferma o da riporto. 1) ZONA Dl MINOR TUTELA (Comparto “B”) a) CACCIA VAGANTE ALLA SELVAGGINA STANZIALE dal 17 settembre al 30 novembre il mercoledì e la domenica, salvo che per tipi di cacce autorizzate da apposite disposizioni provinciali. N.B. – La caccia al fagiano, successivamente al 30 novembre e fino al 31 di dicembre, è consentita nei comprensori sottoindicati e nelle zone a fianco di ciascuno segnate: Comprensorio C3, nei territori ricadenti, in tutto o in parte, dei comuni di Braone, Breno, Capodiponte, Cedegolo, Cerveno, Ceto, Cimbergo, Losine, Niardo, Ono S.Pietro, Paspardo e Sellero; Comprensorio C4 – in tutta la zona di minor tutela (Comparto B); Comprensorio C5 nei territori ricadenti, in tutto o in parte, dei comuni di Pisogne, Marone, Sale Marasino e Zone; Comprensorio C7 – in tutta la zona di minor tutela (Comparto B) b) CACCIA VAGANTE ALLA SELVAGGINA MIGRATORIA dal 17 settembre al 31 dicembre, per tre giorni settimanali a scelta. c) CACCIA DA APPOSTAMENTO TEMPORANEO dal 17 settembre al 31 dicembre, nelle zone poste entro il limite superiore della vegetazione d'alto fusto. 4. DISPOSIZIONI PARTICOLARI PER LA ZONA ALPI 1) Il territorio alpino è suddiviso in 8 Comprensori i cui confini sono delimitati da apposite tabelle perimetrali, fermo restando che: il territorio del Comune di Breno, con esclusione della porzione territoriale ubicata nel versante orografico Valsabbino, fa parte del Comprensorio della Media Valle Camonica, con facoltà comunque ai residenti di Breno di esercitare la caccia sui versanti del territorio comunale qualunque sia il Comprensorio da essi prescelto tra Media Valle Camonica e Valle Sabbia, ciascuno nel rispetto dei piani di abbattimento e dei regolamenti del Comprensorio prescelto. Il territorio del Comune di Sale Marasino, con esclusione della porzione territoriale ubicata nel versante orografico della Valle Trompia, fa parte del Comprensorio del Sebino, con facoltà comunque agli ammessi nel Comprensorio medesimo di esercitare la caccia nell'intero territorio del Comune che gravita parzialmente sul versante valtrumplino. Su detta zona vigono le disposizioni fissate per il comprensorio "C5" Il territorio del Comune di Marmentino, con esclusione della porzione territoriale ubicata nel versante orografico Valsabbino, fa parte del Comprensorio della Valle Trompia, con facoltà comunque ai cacciatori del Comprensorio "C6" (Valle Trompia) di esercitare la caccia sui due versanti del territorio comunale qualunque sia il Comprensorio da essi prescelto tra “C6” (Valle Trompia) e “C7” (Valle Sabbia). Su detta zona vigono le disposizioni fissate per il comprensorio "C7" 1) L'ammissione all'esercizio venatorio nei Comprensori alpini è subordinata al pagamento, a seconda della forma di caccia prescelta, della quota d'accesso stabilita dai rispettivi Comitati di gestione, con l'osservanza dei Regolamenti interni ivi vigenti. 2) E’ vietato l'uso di qualsiasi cane oltre il limite superiore della zona boschiva ad alto fusto ad eccezione dei giorni di mercoledì e domenica. 1) Nel territorio dei Comprensori alpini sono istituite Zone di rifugio e di ambientamento per la fauna stanziale, perimetrate con apposite tabelle (zone rosse), con divieto temporaneo di caccia vagante e di uso dei cani. 2) Nel territorio del Comprensorio C2 di Edolo è confermata la zona di sola caccia agli ungulati in località Baitone (con esclusione della conca dei laghi d'Avio) e la zona di sola caccia agli Ungulati in Comune di Malonno. 3) Nel territorio del Comprensorio C8 (Alto Garda) è istituita una zona di sola caccia agli ungulati (escluso il cinghiale) in territorio del Comune di Limone; 4) Il cacciatore ammesso è tenuto all'osservanza dei piani di prelievo, oltre che degli ungulati, anche dell'altra tipica fauna alpina, secondo le disposizioni provinciali relative a forme di caccia specializzate. Al prelievo di selvaggina tipica di monte deve seguire il controllo biometrico del capo abbattuto presso le apposite sedi individuate dai Comprensori. 5) La caccia agli ungulati è consentita nei giorni e periodi previsti dal calendario venatorio regionale salvo quella di selezione. La caccia agli ungulati deve essere esercitata nel rispetto del regolamento e delle disposizioni regionali e provinciali. In particolare: con l’accompagnatore per i primi sei anni di iscrizione nell’apposito albo degli abilitati alla caccia agli ungulati; anche senza l’accompagnatore, con esclusione della caccia al camoscio, nel periodo successivo; con l’accompagnatore per il prelievo del camoscio. I cacciatori ammessi a tale forma di caccia devono attenersi, per quanto riguarda la denuncia del capo eventualmente abbattuto, anche alle disposizioni interne dei singoli Comprensori. Nel territorio della Zona Alpi è consentito l'esercizio venatorio anche all'accompagnatore, purché socio del Comprensorio, con il versamento della quota associativa prevista per la caccia agli ungulati e l’obbligo di segnare la giornata sul tesserino regionale. 6) L'altitudine massima raggiungibile in esercizio o in attitudine di caccia con mezzi motorizzati nell'intera zona delle Alpi è fissata in metri duemila. I Comitati di gestione dei Comprensori alpini provvedono a individuare i corrispondenti luoghi, facilmente identificabili. 5. USO DEI CANI Durante la stagione venatoria nella zona Alpi l'uso dei cani è soggetto alle seguenti limitazioni: Nel Comprensorio alpino C8 (Alto Garda) nella zona di Tombea, ricadente nel territorio di Magasa e Valvestino e nella zona del Monte Tremalzo, in territorio di TREMOSINE, al completamento dell’ultimo piano di prelievo dell’avifauna stanziale tipica alpina è vietata la cacia vagante alla selvaggina migratoria con l’uso del cane da ferma o da riporto ; L'uso del cane segugio è consentito sino al 30 novembre. L'uso del cane da ferma e/o da riporto è consentito sino al 31 dicembre nella zona di minor tutela; Nelle Zone di rifugio e ambientamento per la fauna selvatica (Zone rosse) appositamente tabellate, è vietato l’uso di ogni tipo di cane. E’ inoltre sempre vietata ogni forma d'uso del cane segugio nelle seguenti zone delimitate sul territorio da apposite tabelle segnaletiche: Comprensorio C2 di Edolo: zona di S. Antonio, Piz Trì e Faeto nei comuni di Corteno, Edolo e Malonno, e zona della Val Malga in comune di Sonico. Nella zona di Cima Verde in comune di Monno, appositamente delimitata, è vietata ogni forma d'uso del cane fino al 9 di novembre. Dopo il 9 novembre è possibile l'uso del cane da ferma e/o riporto. Comprensorio C8 dell'Alto Garda: zona Tombea e Torrente Proalio in comune di Magasa. 6. CACCIA DA APPOSTAMENTO TEMPORANEO E USO DEI RICHIAMI VIVI Ad ogni cacciatore che esercita l'attività venatoria da appostamento temporaneo è consentito l'uso di richiami vivi di cattura nel numero massimo di 10 unità in conformità alle disposizioni regionali. Oltre ai richiami vivi di cattura è ammesso l'uso di richiami vivi di allevamento appartenenti a specie consentite, purché risultino regolarmente detenuti conformemente alle norme vigenti. Le caratteristiche ( misure e materiali ) delle gabbie dei richiami vivi utilizzati non possono discostarsi da quelle indicate dalla deliberazione della Giunta Regionale 8.8.1997, n° 30813 (Misure: per Cesena, Merlo, Tordo Bottaccio, Tordo Sassello e, se autorizzato in deroga, per Storno : cm 25 x cm 30 x cm 25 – per Allodola e, se autorizzati in deroga, per Passero d’Italia e Passera mattugia : cm 15 x 20 x 20. 7. NORME DI CARATTERE GENERALE E’ vietato: esercitare la caccia in forma diversa da quella prescelta e non corrispondente al contributo di gestione versato; usare o detenere sul luogo di caccia munizioni spezzate con pallini di calibro superiore ai 4 millimetri. Inoltre, tranne che durante la caccia al cinghiale, sono vietati la detenzione e l’uso, sul luogo di caccia, di munizioni a palla asciutta per canna liscia; usare, detenere o trasportare fucili costruiti in modo da essere facilmente nascosti (calcio ripiegabile o estraibile o con canne di lunghezza inferiore ai 50 cm. od ogni altro tipo di pistola-fuciletto); usare fucili con canna ad anima rigata a caricamento singolo manuale o a ripetizione semiautomatica di calibro inferiore a millimetri 5,6, con bossolo a vuoto di altezza inferiore a millimetri 40; usare fucili a canna rigata con diametro, al vivo di volata, pari o superiore a 18 millimetri e con bossolo a vuoto superiore a 68 millimetri; usare ottiche di puntamento con fattore d’ingrandimento superiore a 12; detenere, trasportare o usare fucili a canna rigata e a palla unica nei periodi, nei giorni e negli orari in cui non è consentita la caccia agli ungulati, se non smontati e tenuti nella custodia; per quelli combinati e/o drilling dovranno essere rese inidonee all'uso, con apposito accorgimento tecnico, le canne che non possono essere utilizzate in quella giornata; usare il cane segugio in giorni diversi dal mercoledì e la domenica e nelle zone di divieto istituite nei vari Comprensori; cacciare le femmine del Gallo forcello, del Camoscio, del Cervo e del Capriolo, nonché i piccoli di Camoscio, di Cervo e di Capriolo di età inferiore all'anno, fatta eccezione per le cacce di selezione; Superare con mezzi motorizzati la quota di 2000 metri in esercizio o attitudine di caccia; Si ritiene, inoltre opportuno ricordare che: A partire dal 1° di novembre, ogni cacciatore può disporre di un pacchetto di 10 giornate di caccia nelle zone di minor tutela dei Comprensori alpini della Provincia di residenza e/o di ammissione, limitatamente alla caccia alla selvaggina migratoria. A tal fine, a partire dal 1° di ottobre, il cacciatore già iscritto ad un Comprensorio alpino di caccia (CA) regionale, interessato ad usufruire del predetto pacchetto di 10 giornate in un CA della provincia di residenza e/o di ammissione, deve recarsi presso il Comprensorio ove intende esercitare tale tipo di caccia munito del tesserino venatorio. Il Comprensorio autorizzerà l'accesso del cacciatore sul proprio territorio previa apposizione di un apposito timbro sul tesserino venatorio e subordinatamente al versamento della quota di 5,16 Euro per ogni giornata autorizzata Il cacciatore che ha optato per le forme di caccia vagante in zona Alpi può esercitare, a partire dal 1° di novembre, nei comprensori alpini della zona Alpi di minor tutela nei quali è iscritto, la caccia per dieci giornate anche da appostamento fisso, previo consenso del concessionario dell’appostamento stesso. La fruizione delle suddette dieci giornate deve essere evidenziata sul tesserino venatorio. entro il 31 marzo 2007, il cacciatore deve restituire alla Provincia il tesserino venatorio regionale dopo aver compilato l'apposita pagina riepilogativa; il cacciatore è tenuto al recupero dei bossoli delle proprie cartucce utilizzate; il prelievo abusivo di fauna stanziale comporta, in aggiunta alle sanzioni di legge, il risarcimento del danno faunistico arrecato nella misura di Euro 100,00 per ogni capo di Fagiano; Euro 200,00 per ogni Pernice o Starna; Euro 500,00 per ogni Lepre comune; Euro 1.000,00 per ogni capo di Coturnice delle Alpi, Gallo forcello, Pernice bianca o Lepre bianca; Euro 2.000,00 per ogni capo di Ungulato, Gallo cedrone e per altre specie stanziali alpine di cui sia vietato il prelievo. Per quanto non espressamente previsto, valgono le disposizioni della legge 157/92, della legge regionale 26/93 e successive modifiche dei regolamenti regionali e provinciali vigenti. Valgono, inoltre, le disposizioni del calendario venatorio regionale con le integrazioni di carattere provinciale. Eventuali variazioni rese necessarie a seguito dell’entrata in vigore di nuove disposizioni legislative o regolamentari sono da ritenere automaticamente recepite. Di esse verrà data notizia con mezzi adeguati. Per la caccia da appostamento fisso Sintesi normativa L'esercizio della caccia nel territorio provinciale è disciplinato dalla normativa vigente ed è consentito alle specie ammesse nelle zone e nei periodi sottoindicati, fermo restando che la caccia è sempre vietata il martedì e il venerdì. 1.ADDESTRAMENTO E ALLENAMENTO DEI CANI L'addestramento e l’allenamento dei cani da riporto sono consentiti nei terreni incolti, liberi da colture in atto e nei terreni boschivi (fatta eccezione per quelli di recente rimboschimento se tabellati). ZONA DI PIANURA L'addestramento e l’allenamento dei cani sono consentiti dal 19 agosto al 10 settembre per cinque giorni alla settimana (esclusi il martedì e il venerdì) e sono subordinati al possesso del tesserino venatorio regionale con indicato l’Ambito di appartenenza o al versamento della quota di accesso per la caccia da appostamento fisso nell’Ambito di appartenenza. ZONA ALPI L’addestramento e l’allenamento dei cani sono consentiti soltanto in ZONA Dl MINOR TUTELA (Comparto “B”) dal 19 agosto al 10 settembre, il mercoledì, il sabato e la domenica e sono subordinati al versamento della quota di accesso per la caccia da appostamento fisso nel Comprensorio di appartenenza. L’addestramento e l’allenamento dei cani, ivi compresi i soggetti di età inferiore ai 15 mesi, sono vietati in tutte le zone in cui, per qualsiasi motivo, non è ammesso il prelievo venatorio (Fondi chiusi, Zone rosse, Oasi, Zone di ripopolamento e cattura ecc..). L’addestramento e l’allenamento dei cani da caccia di età non superiore ai 15 mesi sono vietati: nella zona Alpi di maggior tutela, comparto A; nella zona Alpi di minor tutela, comparto B, e nell’A.T.C. unico, nei mesi di aprile, maggio e giugno; per tutto l’anno, salvo il periodo dal 19 agosto al 10 settembre, nella zona con divieto di caccia alla starna. 2. PERIODI Dl CACCIA E SPECIE CACCIABILI Nei periodi sottoindicati è consentito il prelievo delle seguenti specie di fauna selvatica: ZONA ALPI dal 17 settembre al 31 dicembre: Allodola, Cesena, Merlo, Quaglia, Tordo bottaccio, Tordo sassello, Tortora (Streptopelia turtur), Alzavola, Canapiglia, Codone, Colombaccio, Cornacchia grigia, Cornacchia nera, Fischione, Folaga, Gallinella d'acqua, Gazza, Germano, Ghiandaia, Marzaiola, Mestolone, Moretta, Moriglione, Pavoncella e Porciglione. dal 1° gennaio al 31 gennaio 2007: Cesena e Tordo sassello nel solo comparto "B" della zona Alpi. ZONA DI PIANURA dal 17 settembre al 31 dicembre: Allodola, Merlo, Quaglia, Tordo bottaccio e Tortora (Streptopelia turtur); dal 17 settembre al 31 gennaio 2007: Alzavola, Canapiglia, Cesena, Codone, Colombaccio, Cornacchia grigia, Cornacchia nera, Fischione, Folaga, Gallinella d'acqua, Gazza, Ghiandaia, Germano, Marzaiola, Mestolone, Moretta, Moriglione, Pavoncella, Porciglione e Tordo sassello. 1.PRELIEVO DELLE SPECIE IN DEROGA L’eventuale facoltà del prelievo delle specie in deroga sarà resa nota attraverso apposito comunicato stampa 2. ORARIO DI CACCIA La giornata di caccia inizia e termina secondo gli orari riportati sul tesserino regionale. La settimana venatoria inizia il lunedì e termina la domenica. 3.GIORNATE Dl CACCIA E CARNIERE Durante l'intera stagione venatoria il cacciatore non può usufruire di più di 55 giornate di caccia. Per ogni giornata di caccia si possono abbattere non più di 30 capi di migratoria, con il limite di 10 capi tra palmipedi e trampolieri per cacciatore. 1. ZONA Dl PIANURA Il territorio della Zona di pianura è costituito da un unico Ambito territoriale di caccia. Nella zona di pianura la caccia è consentita nei seguenti periodi: dal 17 settembre al 31 dicembre per tre giorni settimanali a scelta, con integrazione di altre due giornate settimanali nei mesi di ottobre e novembre; dal 1 al 31 gennaio 2007, dai soli appostamenti fissi già autorizzati alla data del 31 dicembre 2006, limitatamente alle seguenti specie: Alzavola, Canapiglia, Cesena, Codone, Colombaccio, Fischione, Folaga, Gallinella d'acqua, Germano, Marzaiola, Mestolone, Moretta, Moriglione, Pavoncella, Porciglione, Tordo sassello, Cornacchia grigia, Cornacchia nera, Gazza e Ghiandaia. N.B. - Sul lago di Garda e Iseo, per intensa attività turistica, è vietata la caccia agli acquatici sino al 30 settembre compreso. 1. ZONA ALPI Il territorio ricadente nella Zona faunistica delle Alpi è suddiviso in due comparti venatori: “Zona di maggior tutela” o Comparto “A” e “Zona di minor tutela” o Comparto “B” , secondo la linea di confine indicata da apposite tabelle . Detto territorio è ulteriormente suddiviso in 8 Comprensori i cui confini sono delimitati da tabelle perimetrali. In zona Alpi la caccia è consentita nei seguenti periodi: 1) ZONA Dl MAGGIOR TUTELA (Comparto “A”) dal 17 settembre al 31 dicembre per tre giorni settimanali a scelta, con l'integrazione di altre due giornate settimanali nel periodo ottobre-novembre 1) ZONA Dl MINOR TUTELA (Comparto “B”) dal 17 settembre al 31 dicembre, per tre giorni settimanali a scelta, con integrazione di altre due giornate settimanali nel periodo ottobre-novembre. dal 1 al 31 gennaio 2007, limitatamente alla Cesena e Tordo sassello, per i soli appostamenti già autorizzati alla data del 31 dicembre 2006. 1. DISPOSIZIONI PARTICOLARI PER LA ZONA ALPI a) L'altitudine massima raggiungibile in esercizio o attitudine di caccia con mezzi motorizzati nell'intera zona delle Alpi è fissata in metri duemila. I Comitati di gestione dei Comprensori alpini provvedono a individuare i corrispondenti luoghi, facilmente identificabili. b) L’uso del cane da riporto è consentito sino al 30 novembre nella zona di maggior tutela (comparto A) e sino al 31 dicembre nella zona di minor tutela (Comparto B); c) E sempre vietato: usare, detenere o trasportare fucili costruiti in modo da essere facilmente nascosti (calcio ripiegabile o estraibile o con canne di lunghezza inferiore ai 50 cm. od ogni altro tipo di pistola-fuciletto); cacciare su terreni in tutto o nella maggior parte coperti da neve (con riferimento alla zona di caccia), ad eccezione della caccia alla Cesena e al Tordo sassello in zona Alpi e nelle zone ricadenti entro i confini delle Comunità Montane; Attivare nuovi appostamenti fissi di caccia nella zona di maggior tutela (Comparto “A”). 1.USO DEI RICHIAMI VIVI Ad ogni cacciatore che eserciti la caccia da appostamento fisso è consentito l'utilizzo di richiami vivi di cattura delle specie consentite nel numero massimo complessivo di 40 unità (non più di 10 per specie) in conformità alle disposizioni regionali. Oltre ai richiami vivi di cattura è ammesso l'uso di richiami vivi di allevamento appartenenti a specie consentite, purché risultino regolarmente detenuti conformemente alle norme vigenti Non sono considerati attività venatoria l’allenamento e l'esposizione dei richiami vivi, di cattura o di allevamento, anche al di fuori dei periodi, giornate e orari di caccia. Le caratteristiche ( misure e materiali ) delle gabbie dei richiami vivi utilizzati non possono discostarsi da quelle indicate dalla deliberazione della Giunta Regionale 8.8.1997, n° 30813 (Misure: per Cesena, Merlo, Tordo Bottaccio, Tordo Sassello e, se autorizzato in deroga, per Storno : cm 25 x cm 30 x cm 25 – per Allodola e, se autorizzati in deroga, per Passero d’Italia e Passera mattugia : cm 15 x 20 x 20 1. NORME DI CARATTERE GENERALE Oltre al titolare, possono cacciare nell'appostamento fisso le persone che abbiano scelto tale tipo di caccia con il consenso del titolare stesso, anche se non risultano soci dell'ambito territoriale o comprensorio alpino della regione ove è ubicato l'appostamento fisso nel quale sono stati invitati, purché documentino il pagamento del contributo di adesione all'ambito territoriale o al comprensorio alpino di caccia di cui sono soci. In caso di assenza del titolare dell'autorizzazione, l'accesso è consentito agli ospiti, previo il possesso della copia dell'autorizzazione stessa. E' consentito essere titolare di più di un appostamento fisso, sempre ubicato nello stesso Ambito o Comprensorio alpino; in tal caso non è dovuta una seconda quota di accesso, ma è necessario effettuare il versamento della tassa di concessione regionale per ognuno degli appostamenti posseduti. Il percorso di andata e ritorno dall'appostamento fisso va effettuato con fucile scarico. Al titolare dell’appostamento fisso e alle persone dallo stesso autorizzate è consentito solo il recupero, in attitudine di caccia, della selvaggina ferita anche con l’uso del cane da riporto entro un raggio di 100 metri dal capanno. Si ritiene utile, inoltre, ricordare che: Il cacciatore che ha optato per la forma di caccia da appostamento fisso può disporre di dieci giornate di caccia vagante alla selvaggina migratoria, da effettuarsi a partire dall’1 novembre, negli ambiti territoriali di caccia e nei comprensori della zona Alpi di minor tutela. La fruizione delle dieci giornate è subordinata alla previa comunicazione, da effettuarsi almeno sette giorni prima al comitato di gestione degli ambiti territoriali di caccia o dei comprensori alpini nei quali il cacciatore è iscritto. La fruizione delle suddette dieci giornate deve essere evidenziata sul tesserino venatorio. Nelle zone di rifugio ed ambientamento per la fauna stanziale l’uso del cane è vietato; È vietato usare o detenere sul luogo di caccia munizioni a palla unica o con pallini di calibro superiore ai 4 millimetri; entro il 31 marzo 2007, il cacciatore deve restituire alla Provincia il tesserino venatorio regionale dopo aver compilato l'apposita pagina riepilogativa; il cacciatore è tenuto al recupero dei bossoli delle proprie cartucce utilizzate; il prelievo abusivo di fauna stanziale comporta, in aggiunta alle sanzioni di legge, il risarcimento del danno faunistico arrecato nella misura di Euro 100,00 per ogni capo di Fagiano; Euro 200,00 per ogni Pernice o Starna; Euro 500,00 per ogni Lepre comune; Euro 1.000,00 per ogni capo di Coturnice delle Alpi, Gallo forcello, Pernice bianca o Lepre bianca; Euro 2.000,00 per ogni capo di Ungulato, Gallo cedrone e per altre specie stanziali di cui sia vietato il prelievo. Per quanto non espressamente previsto, valgono le disposizioni della legge 157/92, della legge regionale 26/93 e successive modifiche e dei regolamenti regionali e provinciali vigenti. Valgono, inoltre, le disposizioni del calendario venatorio regionale con le integrazioni di carattere provinciale. Eventuali variazioni rese necessarie a seguito dell’entrata in vigore di nuove disposizioni legislative o regolamentari sono da ritenere automaticamente recepite. Di esse verrà data notizia con mezzi adeguati. | |
|
Opinioni della gente Inserito da : paolo il 04/09/2006 |
|
|
Recentemente sono stato in vacanza sul Lago di Garda dopo molti anni. Lo trovato cambiato in peggio. Troppe costruzioni nuove, capannoni nella zona di Salò e Desenzano. Non so cosa stiate combinando! Dove vorreste arrivare! Ci credo del calo dei tedeshi! Fra poco se ne andranno anche gli inglesi. Tra l'altro ho letto su di un giornale nazionale che la soprintendenza per il Parco sul Garda si lamentava di continui abusi edlizi nel territorio di Tremosine. Inoltre lamentava speculazione edilizia in alcuni comuni che , se non ricordo male, sono Toscolano,Salò, Desenzano,Sirmione. A questo punto penso che vi state tirando la zappa sui piedi! Non riesco a concepire tutte le nuove costruzioni. Non riesco a capire su quale linea stiate andando. Un paesaggio come il vostro va salvaguardato. E voi non lo state facendo. A Toscolano verranno costruite case per 300.000 metri quadri. Complimenti! Fondate quache associzione per conservare il vostro territorio e per isolare tutt i palazzinari delle vostre zone.Vorrei che questa lettera finisse sul tavolo di qualche amministratore locale, in modo da avere anche una risposta. Con rammarico e affetto Gianluca Mignone (Pavia) gianlu.giove@tiscali.it | |
|
Lettera di Diego Ardig? alla popolazione di Tremosine Inserito da : paolo il 23/08/2006 |
|
| Nell'allegato pdf troverete l'intera lettera mandata dall'ex vicesindaco ed ex assessore ai lavori pubblici alla popolazione di Tremosine. | |
|
Alpe del Garda, la qualit? ? vincente Inserito da : paolo il 07/08/2006 - Modificato:07/08/2006 |
|
|
Tipicità e una gamma completa di prodotti Splendidamente posizionata sull'altipiano di TREMOSINE, in una zona pianeggiante tra le montagne che dividono TREMOSINE dal Trentino da una parte, e il lago di Garda con la catena del Baldo dall'altro, il caseificio Alpe del Garda è circondato da una natura incontaminata, ideale per gli amanti del turismo naturale. L'attività principale della cooperativa, che opera nel cuore del Parco Alto Garda Bresciano, è la raccolta del latte prodotto nelle stalle e nelle malghe dei propri soci e la trasformazione in formaggi tipici della zona quali la Formagella di TREMOSINE e il Garda, formaggi che rappresentano caratteristiche esclusive assai apprezzate dai buongustai. Vengono inoltre prodotti formaggi freschi, yogurt naturale e ricotta. Per gli amanti dei sapori naturali e genuini, l’Alpe del Garda è un riferimento eccellente. Lo spaccio propone formaggi, latticini e salumi, carni bovine certificate AB Carni, carni suine e bovine di animali nati, allevati e macellati in azienda. Inoltre, sono in vendita prodotti tipici del Parco Alto Garda Bresciano: olio, vino, miele, marmellate, grappe, eccetera, oltre a prodotti dell’artigianato locale. È inoltre attivo un magazzino di vendita di attrezzature per agricoltura, giardinaggio. TREMOSINE è un Comune formato da 18 frazioni, si trova sulla sponda bresciana del lago di Garda, nello splendido Parco Alto Garda Bresciano. Immerso nella natura offre dalla spiaggia di Campione alle cime di Tremalzo tutte le varietà di paesaggi tipici del Garda. Un altopiano a picco sul lago regala incomparabili panorami. Ideale per chi vuole vivere una vacanza all'aria aperta con la famiglia. Innumerevoli gli sport da praticare. E per le buone forchette c’è di che scegliere. Bresciaoggi | |
|
TREMOSINE. Il sindaco: 'Nessun allarme per l'acqua' Inserito da : paolo il 07/08/2006 |
|
|
La carenza d’acqua preoccupa gli hotel «Una domenica pomeriggio senza acqua non giustifica alcun allarmismo. La situazione di TREMOSINE non è diversa da quella di altri comuni rivieraschi che negli ultimi giorni sono andati un po' in affanno a causa della carenza idrica diffusa in questo periodo». A parlare, smorzando seccamente le polemiche che da qualche giorno affiorano a TREMOSINE in qualche esercizio turistico, è Francesco Briarava, il sindaco del paese. Il primo cittadino dichiara apertamente di non gradire che vengano lanciati allarmi su un problema che a suo dire è paragonabile in tutto e per tutto a quello di altri abitati vicini al suo comune. Nel territorio TREMOSINEse, composto da una ventina di nuclei sparsi su un altopiano che conta meno di duemila abitanti, in estate la popolazione si moltiplica, come accade anche negli altri comuni gardesani. Non solo gli alberghi, diffusi ovunque, ma anche le numerosissime seconde case tornano ad essere abitate ovunque ed il passaggio di turisti porta con sé l'esigenza dell'utilizzo di acqua, mettendo a volte alle corde il servizio di erogazione che, da alcuni anni, è gestito dal Consorzio Garda Uno. Per vederci chiaro si è mossa anche la minoranza consiliare che al Consorzio stesso ha chiesto un appuntamento, per verificare soprattutto lo stato di manutenzione delle tubature del pubblico acquedotto. Tra qualche operatore turistico l'allarme-acqua è scattato domenica scorsa, nel bel mezzo del pomeriggio. Il blocco dell'erogazione durato, per la verità, solo poche ore, sollevando però qualche protesta per chi era preoccupato di un eventuale protrarsi di una situazione del genere e per il conseguente disagio che questa avrebbe potuto arrecare. Briarava, in proposito, appare categorico: «Non possiamo fare dell'allarmismo nel pieno della stagione turistica e non si può generalizzare la situazione di alcune frazioni rimaste a secco per tre ore nel corso di una domenica pomeriggio. Beninteso, si tratta di un inconveniente che non ha fatto piacere a nessuno ma che è rimasto circoscritto». La motivazione di quelle poche ore a secco, secondo alcuni, potrebbe essere cercata nello stato di manutenzione dell'acquedotto stesso, ma anche su questo argomento il sindaco smorza la polemica, affermando che «si è trattato semplicemente del blocco di un galleggiante. Sistemato quello, la situazione è tornata alla normalità. Aggiungiamo che, da noi come in altri comuni vicini, è stato effettuata opera di rabbocco di qualche serbatoio da parte degli uomini della Protezione civile. La situazione non si scosta dunque da quella che ho illustrato e, stando così le cose, non mi pare che dopo l'episodio di domenica scorsa se ne siano verificati altri che possano avere allarmato la popolazione. Non è buona cosa che qualche albergatore getti benzina sul fuoco della polemica. Piuttosto farebbe meglio a dotarsi di un deposito di acqua, del quale invece molti altri dispongono». Anche TREMOSINE comunque ha emanato un'ordinanza che limita alla notte la possibilità di usare acqua per giardini e piscine. Bresciaoggi | |
|
Disservizio acquedotto di Tremosine Inserito da : stephanebaruffa il 23/07/2006 - Modificato:23/07/2006 |
|
|
Chiediamo scusa a tutti i visitatori che nel corrente giorno stanno incontrando problemi causa la mancanza di acqua. E' incredibile che in un ambiente ricco di sorgenti e a riva di lago possa mancare un bene così prezioso nelle case e attività del nostro paese. Il sottoscritto Baruffa Stephane conscio delle mie possibilità, non capisco perchè pagando un servizio dato in appalto dal comune di Tremosine, inanzitutto non ci siano le penali e dei tempi minimi di intervento. Tra l'altro le manutenzioni ordinarie sono irregolari. Mi appello con tanta devozione da questo grandissimo comune, quanto pare gestito con amore e sensibilità dal nostro sindaco che tra l'altro in questo giorno, 23 luglio, oltre che essere rimasti senza acqua vengo a conoscenza che sono già al corrente da due giorni... La domanda nasce spontanea: ma non cosa stiamo pagando? Un servizio che non sanno gestire? Ovviamente sempre il comune, visto e considerato questi signori oltre che non gestire più l'appalto non sono più all'altezza di poterlo controllare. Sono testualmente stufo, carissimo colleghi e tremosinesi che ogni volta ci si debba sentir dire che gli acquedotti non sono a norma, allora un altra domanda nasce spontanea: per quale motivo, spiegatemelo voi per cortesia, quando è stato dato in appalto al Garda Uno sicuramente avranno fatto un sopraluogo entrambi le parti, avranno constatato che gli acquedotti fossero in pessimo stato. Morale della favola come al solito siamo senza acqua e non abbiamo sul territorio delle persone del Garda Uno per intervenire in tempi brevi. Dopo aver parlato con il sindaco e l'assessore ai lavori pubblici mi sono sentito dire due motivazioni diverse. Il sindaco mi viene a dire che non è colpa sua come al solito. Più seria quella dell'assessore che almeno ha avuto l'accortezza di ammettere che ora di finire di rimanere senza acqua. Poi, e concludo, potremmo usufruire di pozzi che sono già esistenti in val di Bondo, allora mi chiedo: ma veramente abbiamo scritto "Fessi" sulla fronte? Volevo informarvi che martedi 25 luglio mi presenterò in cumune per avere delle delucidazioni, sperando di trovarve i mie colleghi e tanti cittadini di Tremosine. Questo è un bene comune che non interessa solo gli imprenditori, vi ringrazio della vostra attenzione. Baruffa Stephane | |
|
ADSL ripristino collegamento non uniforme Inserito da : paolo il 19/07/2006 - Modificato:19/07/2006 |
|
|
Le riattivazioni dei clienti avvengono in modo non uniforme, un'attivazione è avvenuta alle 18.30 per esempio. | |
|
Si ? riattivata ora la dsl wireless Inserito da : paolo il 19/07/2006 |
|
| Alle 12.50 è ripartita la connessione da venerdi alle 11.34 | |
|
NOVITA' ADSL - Nuova azienda Inserito da : paolo il 17/07/2006 - Modificato:17/07/2006 |
|
|
Sono in contatto con un'azienda locale che offre conettività wireless sul nostro territorio. Le tariffe e le velocità sembrano molto interessanti, con l'ottima possibilità per i residenti di collegare gratuitamente i portatili dotati di wireless. In questi giorni proverò il collegamento e renderò noti i risultati. Questa azienda pare riesca a garantire che eventuali blocchi del sistema non superino la mezza giornata, festivi compresi. | |
|
Come funziona la adsl wireless a Tremosine Inserito da : paolo il 14/07/2006 - Modificato:14/07/2006 |
|
|
Nell'allegato pdf un documento che vi spiega brevemente con illustrazioni com'è un impianto adsl wireless a Tremosine. Per chi volesse dotarsi di firewall e wireless interna può contattarmi direttamente con skype o via email. Sono certificato Zyxel per la protezione delle reti locali. | |
|
L?Adsl nei Comuni ?Telecom ? sorda? Inserito da : paolo il 14/07/2006 - Modificato:14/07/2006 |
|
|
PESCHIERA. La comunità del Garda L’Adsl nei Comuni «Telecom è sorda» Lunedì, alle ore 17, nella Palazzina storica di Peschiera, si terrà l'assemblea generale della Comunità del Garda, la prima di Aventino Frau. Numerosi gli incontri del neopresidente con i rappresentanti delle istituzioni che gravitano nell'area del bacino benacense. I più recenti: con il senatore Claudio Molinari, il presidente della Provincia di Verona, Elio Mosele, quello della Camera di Commercio di Brescia, Francesco Bettoni, e molti sindaci della zona. La viabilità, la sicurezza, la comunicazione, la navigazione, il sistema aeroportuale, la qualità e la quantità delle acque, l'economia e lo sviluppo dell'area, il Garda nell'Europa. Questi i principali argomenti sul tavolo lunedì. Nei giorni scorsi la Comunità ha affrontato la questione Adsl, a seguito delle proteste degli albergatori, in merito alla mancanza di collegamento dei rispettivi comuni alla rete Adsl, la linea telefonica che permette di contenere i costi di connessione ad internet. Il problema interessa soprattutto Malcesine, Torri, San Zeno di Montagna (sulla riviera veronese), TREMOSINE e Tignale (sulla bresciana). Frau ricorda che, da senatore, aveva già affrontato il problema, "registrando però la totale sordità di Telecom". Ora intende discutere con altri operatori della telefonia, in una logica di mercato.s.z. Articolo tratto dal giornale "Bresciaoggi" Altre informazioni Navigando sul sito della provincia di Brescia ho scoperto che la copertura adsl wireless nei comuni dell'alto garda bresciano è stata finanziata con fondi della comunità europea a sostegno delle zone "obiettivo 2", per circa 5.000.000 di euro. Attualmente le connessioni attive a Tremosine sono solo cinque con molte domande in attesa, la mia richiesta risale al 9 maggio 2006 e ancora non so quando entrerà in funzione. Oggi, circa alle 11.30 l'impianto si è bloccato e quanto pare rimarrà fermo fino a lunedi perchè le squadre che operano per il mantenimento non ci saranno fino a tale data. Questi sono fatti incontestabili, a voi le considerazioni. | |
|
Condizioni generali del contratto adsl Inserito da : paolo il 14/07/2006 |
|
| Nell'allegato pdf le condizioni generali del contratto adsl. | |
|
Modulo di adesione per adsl Inserito da : paolo il 14/07/2006 |
|
| Nell'allegato pdf il modulo di adesione. | |
|
Ordinanza del Tar: un atto legittimo la rimozione di Ardig? Inserito da : paolo il 29/06/2006 |
|
|
Giovedì 29 Giugno 2006 È stato respinto il ricorso presentato da Diego Ardigò al Tribunale amministrativo regionale. Ardigò, già sindaco per due consecutivi mandati, fino a un paio di mesi orsono ricopriva la carica di vicesindaco oltre che assessore all'edilizia privata, all'urbanistica ed ai lavori pubblici del Comune di Tremosine. Nel suo ricorso, Ardigò aveva chiesto l'annullamento del provvedimento dell'attuale sindaco Francesco Briarava, dell'11 aprile scorso che aveva avuto l'effetto di revocare l'incarico di vice sindaco e assessore. Peraltro, Briarava era stato vice di Ardigò, subentrandogli un paio di anni orsono sulla poltrona di sindaco. Con un'ordinanza dello scorso 23 giugno, il Tar di Brescia, presidente Francesco Mariuzzo, ha dunque respinto il ricorso di Diego Ardigò. Nel testo dell’ordinanza si legge che l'ex sindaco di Tremosine «impugna il provvedimento di revoca dell'incarico deducendo l'insussistenza delle circostanze cui si riferisce la motivazione del provvedimento impugnato». A supporto della sua tesi, l'ex sindaco - rappresentato e difeso da Domenico Bezzi - ha allegato documentazione «attestante l'assidua presenza agli organi collegiali del Comune ed il raggiungimento degli obiettivi programmatici dell'assessorato di competenza». Secondo il Tribunale, il provvedimento di Briarava (rappresentato da Fiorenzo Bertuzzi) appare consistente in quanto motiva la revoca degli incarichi affidati ad Ardigò «non in relazione alla scarsa produttività o inefficienza nei settori di competenza ricorrente, ma con riferimento e considerazioni politico amministrative di carattere generale in relazione al venir meno del rapporto fiduciario cui è connesso il rischio di compromissione dell'unità politico amministrativa e di rallentamento degli obiettivi generali dell'azione della Giunta, nonché la difficoltà di condivisione e approfondimento degli indirizzi attinenti ai settori già di competenza del ricorrente». La goccia che ha fatto traboccare il vaso inducendo Briarava a mettere Ardigò fuori squadra lo scorso aprile è stata la vicenda della costruzione di una quarantina di appartamenti dalle parti della frazione Castone. b.f. Bresciaoggi | |
|
Turismo, incentivi per le strutture Inserito da : paolo il 29/06/2006 - Modificato:29/06/2006 |
|
|
IL BANDO. Stanziati 1,8 milioni di euro. Domande da presentare entro il 12 settembre Turismo, incentivi per le strutture Riservato alle imprese dell’alta Vallecamonica e dell’alto Garda Aperto il bando regionale per le imprese del settore turistico. Entro il 12 settembre le imprese dell’atla Vallecamonica e dell’alto Garda bresciano potranno fare domanda per ricevere incentivi per l’ammodernamento e la riqualificazione. A disposizione 1,8 milioni di euro. Dopo quasi due anni di attesa finalmente al via la corsa ai contributi per la misura 1.3 del Documento unico di Programmazione della Regione Lombardia. Si tratta del bando che finanzia i programmi di riqualificazione e potenziamento dell’offerta turistico-ricettiva. L’intervento -comunica Gruppo Impresa, società bresciana di consulenza specializzata nel campo della finanza agevolata - è volto a sostenere programmi finalizzati alla ristrutturazione, all’ampliamento, all’ammodernamento ed al miglioramento di strutture alberghiere e ricettive (quali alberghi, campeggi, villaggi turistici e rifugi alpini), alla riqualificazione di servizi a supporto delle attività ricettive, alla crescita del livello qualitativo dell’offerta, all’elevazione degli standard e all’introduzione di processi di certificazione di qualità ambientale. Due le sottomisure d’intervento previste. Per le iniziative di importanza minore l’investimento minimo è di 50mila euro, mentre per le iniziative complesse si parte dai 100mila euro. L’agevolazione prevede un contributo a fondo perduto nella misura massima del 30 percento delle spese ammissibili già sostenute o ancora da sostenere. L’ultimo bando chiuso nell’ottobre del 2004 aveva visto un grande successo delle imprese turistiche bresciane, che presentando oltre il 46 percento delle domande, erano riuscite ad aggiudicarsi quasi 7 milioni di euro, a fronte di in un totale di investimenti a progetto pari a 38 milioni di euro. Nella nostra provincia gli interventi dovranno essere localizzati in uno dei seguenti comuni: Berzo Demo; Cedegolo; Cevo; Corteno Golgi; Edolo; Malonno; Monno; Paisco Loveno; Saviore dell'Adamello; Sellero; Sonico; Limone sul Garda; TREMOSINE; Incudine; Ponte di Legno; Temù; Vezza d'Oglio; Vione; Gardone Riviera; Gargnano; Magasa; Tignale; Toscolano-Maderno e Valvestino. I soggetti interessati potranno presentare domanda alla Direzione Generale Industria, PMi e Cooperazione fino al 12 settembre Bresciaoggi | |
|
Partita Iva obbligatoria sui siti web anche senza attivit? di commercio elettronico Inserito da : paolo il 05/06/2006 - Modificato:05/06/2006 |
|
|
Partita Iva per i siti web di società Anche se non viene esercitata attività di commercio elettronico (Agenzia delle entrate ris 60/2006) E' obbligatoria l'indicazione sul sito del numero di partita Iva sui siti delle società e di tutti i soggetti che hanno la partita Iva anche se attraverso il sito non viene esercitata attività di commercio elettronico e, dunque, anche è utilizzato per finalità puramente pubblicitarie. Lo ha ribadito l'Agenzia delle entrate, con una risoluzione del 16 maggio, chiarendo l'ambito di applicazione dell'articolo 35, comma 1, del Dpr n. 633 del 1972 in materia di dichiarazioni di inizio, variazione e cessazione attività ai fini Iva, in vigore dal 1° dicembre 2001. L'indicazione del numero di partita Iva nel sito web ha, dunque, portata generale, e rileva per tutti i soggetti passivi Iva, a prescindere dalle concrete modalità di esercizio dell'attività. Di conseguenza se un soggetto Iva utilizza un sito web per divulgare informazioni relative all'attività esercitata anche solo a scopo pubblicitario, deve indicare nello spazio web il numero di partita Iva. (30 maggio 2006) Agenzia delle Entrate - Direzione centrale normativa e contenzioso - Risoluzione del 16 maggio 2006 n. 60 Oggetto: Indicazione numero partita Iva nel sito web - articolo 35,comma 1, del D.P.R. n. 633 del 1972 Con la nota in riferimento codesta Federazione delle Associazioni Italiane ... ha chiesto chiarimenti in merito alla corretta interpretazione dell'articolo 35 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, con specifico riguardo al rapporto tra comma 1 e comma 2, lettera e) della citata disposizione. In particolare, si vuole sapere se il numero di partita Iva, attribuito dagli uffici dell'Agenzia a quanti intraprendono l'esercizio di impresa, arte o professione nel territorio dello Stato, debba o meno essere indicato nella home-page del sito web anche nel caso in cui il sito venga utilizzato per scopi meramente propagandistici e pubblicitari, senza il compimento di attività di commercio elettronico. A tale proposito si osserva che l'articolo 35, comma 1, del d.P.R. n. 633 citato - come modificato dall'articolo 2, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2001, n. 404 (in vigore dal 1 dicembre 2001) - dispone che: " 1. ... L'ufficio attribuisce al contribuente un numero di partita I.V.A. che resterà invariato anche nelle ipotesi di variazioni di domicilio fiscale fino al momento della cessazione dell'attività e che deve essere indicato nelle dichiarazioni, nella home-page dell'eventuale sito web e in ogni altro documento ove richiesto ... 2. Dalla dichiarazione di inizio attività devono risultare: e) per i soggetti che svolgono attività di commercio elettronico, l'indirizzo del sito web ed i dati identificativi dell'internet service provider; ..." Da un'interpretazione sistematica delle disposizioni in commento emerge che l'adempimento previsto all'articolo 35, comma 1, ha natura e finalità differenti rispetto a quello contenuto nel comma 2, lettera e), limitato ai soli soggetti che effettuano attività di commercio elettronico. L'obbligo di indicazione del numero di partita Iva nel sito web rileva per tutti i soggetti passivi Iva, a prescindere dalle concrete modalità di esercizio dell'attività. Di conseguenza, quando un soggetto Iva dispone di un sito web relativo all'attività esercitata, quand'anche utilizzato solamente per scopi pubblicitari, lo stesso è tenuto ad indicare il numero di partita Iva, come chiaramente disposto dall'articolo 35, comma 1. L'articolo 35, comma 2, lettera e), concerne, invece, il contenuto della dichiarazione di inizio attività, la cui presentazione è un adempimento che precede l'attribuzione della partita Iva ed è finalizzato, fra l'altro, all'acquisizione da parte dell'Amministrazione finanziaria delle informazioni inerenti all'attività da esercitare. D'altro canto, qualora l'indicazione del numero di partita Iva nel sito web fosse necessaria solamente per quanti svolgono attività di commercio elettronico, non vi sarebbe stata ragione di qualificare, al comma 1, il sito web come "eventuale", posto che, in caso di commercio elettronico, l'esistenza di uno spazio web è necessaria ai fini dello svolgimento dell'attività. Roma - La maggior parte dei siti internet di P.A. ed aziende italiane titolari di Partita IVA non applicano una non più recente normativa, sconosciuta anche agli addetti ai lavori, che riguarda proprio la presenza su web e il possesso della Partita Iva, quel numeretto di undici cifre che appare in ogni fattura emessa. E' risaputo che chiunque svolge attività di acquisto e/o vendita è obbligato a possedere il numero di P. IVA. Gli enti pubblici invece posseggono il codice fiscale ma spesso anche il numero di partita IVA (che corrisponde al numero di codice fiscale). Gran parte dei contribuenti la disattendono, ma è da qualche tempo in vigore una disposizione che obbliga i soggetti IVA a indicare la partita IVA nel proprio sito Web aziendale. Infatti, stante quanto previsto dal comma 1 dell'art. 35 del DPR 633/72 - nella formulazione introdotta dall'art. 2, del DPR 5 ottobre 2001, n. 404 - il codice di partita IVA deve essere indicato, tra l'altro, "nella home-page dell'eventuale sito web e in ogni altro documento ove richiesto". Come è chiaro, questa normativa risale ancora al mese di ottobre del 2001 ma effettuando una veloce navigazione di siti internet di grandi aziende anche in questo caso si nota chiaramente come la normativa viene disattesa. La disposizione è entrata in vigore dal 1° dicembre 2001; è bene dunque che le aziende provvedano a contattare il proprio fornitore di servizi web affinché indichi il codice di partita IVA nell'home page del sito aziendale. E' necessario far presente che è sufficiente regolarizzare la posizione del contribuente (vale a dire il titolare del sito web) con l'aggiornamento dell'Home Page del sito Web prima della constatazione da parte dell'Amministrazione e ciò non comporta l'applicazione di sanzioni, in quanto la violazione commessa non incide sulla determinazione della base imponibile, dell'imposta e sul versamento del tributo (art. 6, comma 5-bis, del DPR 472/97). La mancata regolarizzazione è perseguibile con la sanzione amministrativa variabile da 258,23 a 2.065,83 euro, trattandosi di violazione agli obblighi di comunicazione prescritti da legge tributaria (art. 11, comma 1, lettera a), del DPR 472/97). Quanto sopra è disponibile anche nel sito web dell'Agenzia delle Entrate e pare molto strano che, sentiti alcuni commercialisti di diverse zone d'Italia, tale normativa sembra sconosciuta ai più, anche se nei newsgroup dedicati se ne parlava già dal 2002. Basta sfogliare i siti internet dei maggiori giornali, case automobilistiche, produttori di hardware e software, e-shop, siti di enti pubblici titolari di partita IVA per constatare con mano tale mancanza. | |
|
A scuola nel parco Inserito da : paolo il 19/05/2006 - Modificato:19/05/2006 |
|
|
Bresciaoggi, martedì 16 maggio 2006 provincia pag. 31 Iniziativa della Comunità montana Alto Garda «Scuola nel parco» di 8 classi gardesane Gli alunni aiutati dalla Guardie ecologiche volontarie Proseguirà fino al 23 maggio l'iniziativa della Comunità Montana Parco dell'alto Garda denominata «A scuola nel Parco», sostenuta dalla Provincia di Brescia e dal Consorzio forestale della Valvestino, diretta agli studenti delle scuole di Salò, Toscolano Maderno, Gargnano, Tignale, TREMOSINE, Limone, Valvestino e Magasa. In tutto sono coinvolti 345 ragazzi di 16 classi. «È l'opportunità - dicono gli organizzatori - offerta dal progetto «ParcoScuola», ideato dalla Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano nell'ambito della programmazione annuale che il Parco promuove a scopo didattico e promozionale, coinvolgendo le scuole primarie del territorio». Obiettivo? «Rafforzare nei ragazzi i futuri cittadini del Parco, il senso di appartenenza al proprio territorio». «Se il primo obiettivo del Parco - spiega il presidente della Comunità Montana, Bruno Faustini - è la salvaguardia dell'ambiente e la promozione di uno sviluppo compatibile e sostenibile, il secondo è certamente la condivisione ragionata, tra residenti e i visitatori, di questo patrimonio». Verranno toccati punti significativi del territorio: dai fienili con tetto in paglia di Cima Rest alla visita al Consorzio Forestale e al Museo etnografico della Valvestino, dall'osservazione delle stelle attraverso il telescopio dell'Osservatorio astronomico all'escursione didattica nel bosco. Le attività saranno gestite dagli operatori del Consorzio Forestale, dalle Guardie Ecologiche Volontarie del Parco Alto Garda e dai volontari dell'Associazione Astrofili di Salò.b.fes. | |
|
Richiesta inserimento link sul sito www.rivieradeilimoni.it Inserito da : paolo il 16/05/2006 |
|
|
-----Messaggio originale----- Da: Paolo Rossi [mailto:paolo@pelsrl.it] Inviato: lunedì 1 agosto 2005 10.07 A: info@rivieradeilimoni.it Oggetto: Richiesta link Buongiorno, mi chiedevo se fosse possibile indicare nei Vostri link questo sito www.tremosinesulgarda.it Grazie. Distinti saluti Risposta del 10/08/2005: G.le sig. Rossi, a seguito della sua proposta abbiamo chiesto l’approvazione della Pro Loco di Tremosine per poter inserire il suo sito accanto a quello ufficiale, ma purtroppo, per motivi istituzionali, il Presidente non ci ha dato risposta positiva. Arrivederci e buon lavoro, Marta Cobelli (Riviera dei Limoni) | |
|
Attenzione alle indagini telefoniche Inserito da : paolo il 12/05/2006 |
|
|
In questi giorni false indagini telefoniche nascono una truffa: vi fanno delle domande generiche alle quali rispondere con un si o un no, la telefonata è registrata. Manipolando la registrazione queste finte aziende inviano richieste di attivazione alle compagnie telefoniche. Senza saperlo vi trovate fatture non volute. ALLE INDAGINI TELEFONICHE DITE NO E CHIUDETE LA CHIAMATA!!! | |
|
Nel Gal anche i rappresentanti della Coldiretti e di Tremosine Inserito da : paolo il 11/05/2006 - Modificato:11/05/2006 |
|
|
BRESCIAOGGI Giovedì 11 Maggio 2006 provincia Pagina 29 SALÒ. Il Consiglio di amministrazione riconferma 7 membri su 9 Nel Gal anche i rappresentanti della Coldiretti e di Tremosine E' stato rinnovato il consiglio di amministrazione del Gruppo azione locale GardaValsabbia (Gal), che ha la propria sede a Salò. Sette componenti su nove sono stati confermati. Si tratta del presidente Armando Fontana, amministratore delegato della «Fonte Tavina», dei rappresentanti delle due Comunità montane (per l'Alto Garda Battista Berardinelli, vicepresidente, e Graziano Venturini, per la Valle Sabbia Lucilio Lombardi e Giovanni Maria Marchi), di Marco Girardi, del consorzio turistico «Riviera dei Limoni», e Carlo Gorio, di Valgas, società di servizi. I due nuovi membri del Consiglio di amministrazione sono Luciano Salvadori, in rappresentanza della Coldiretti, e Giampiero Zanetti, di Tremosine. Attualmente i soci che compongono il Gal, chiamato ad attuare progetti di sviluppo e a gestire finanziamenti pubblici destinati alla valorizzazione delle aree rurali e montane, caratterizzate da minore diffusione di servizi e opportunità lavorative, sono 42. Si tratta delle due Comunità montane, l’Amministrazione provinciale di Bresci a, i Comuni di Anfo, Bagolino, Lavenone, Tignale, Toscolano Maderno, Tremosine, Pertica Alta, Salò, Limone, Capovalle, Idro, Magasa, Pertica Bassa e Valvestino, la Comunità del Garda, la Camera di commercio, la Confederazione nazionale coltivatori diretti, la Banca cooperativa Valsabbina, la Bcc Bedizzole Turano Valvestino, il Consorzio forestale della Valvestino, il Consorzio operatori turistici del lago d'Idro e quello della Riviera dei Limoni, Aquadolce spa, Partecipazioni e sviluppo, l'Azienda agricola Trivis Piccola, il Garda Uno, il caseificio Alpe del Garda, il Caseificio sociale valsabbino, la Cooperativa Valle di Bagolino, la Latteria Turnaria di Tignale, la Valgas, il Bacino Imbrifero Montano Sarca - Mincio e Garda, la Confcooperative, il Consorzio terra Bresciana, la Secoval, l'Istituto di istruzione superiore «G. Perlasca» di Idro, la Cooperativa «La Melagrana», il Vittoriale degli italiani di Gardone Riviera, la Cartiera di Toscolano e la Cooperativa Sociale Agri-coop «Alto Garda Verde». In occasione del rinnovo del consiglio di amministrazione, l'assemblea del Gal ha proposto alcuni spunti di riflessione in relazione alle attività svolte e agli obiettivi futuri. «Nel 2005 la gestione dei fondi dell'Unione europea - ha spiegato il presidente Fontana - è stato il principale settore di operatività. I soci sono passati dai 25 iniziali ai 42 attuali. Abbiamo attivato nuove progettualità (quali, ad esempio, la realizzazione della certificazione territoriale) e consolidato una buona capacità tecnica nel campo dei servizi ambientali e dello sviluppo rurale. Iniziative che sottolineano come il Gal si caratterizzi quale agenzia di sviluppo dell'area compresa tra il Garda e la Valle Sabbia». Nell'attuazione del piano riguardante la cooperazione transnazionale, sono stati attivati diversi contratti di collaborazione e incarichi professionali. se.za. | |
|
Articolo Bresciaoggi del 27 aprile 2006, "Iniziativa della Forestale a Castone" Inserito da : paolo il 11/05/2006 |
|
|
BRESCIAOGGI Giovedì 27 Aprile 2006 provincia Pagina 33 TREMOSINE. Iniziativa della Forestale a Castone Tagliati sessanta alberi cantiere sotto sequestro Il sindaco: non è stata questa la causa del divorzio in Giunta A Tremosine la località di Castone si trova a poca distanza dalla frazione di Mezzema, una delle quindici che punteggiano il territorio dell'altopiano altogardesano. A Castone la Forestale ha posto i sigilli a un cantiere, sia a causa di uno sbancamento di notevoli dimensioni (si parla di migliaia di metri cubi di materiale) che in seguito all'abbattimento di una sessantina di alberi, che erano stati messi a dimora qualche decennio fa. In questo caso non si tratta solamente di ulivi, che pure sono la specie più caratteristica del Garda, ma anche di alberi di alto fusto. Obiettivo finale dell'operazione: la realizzazione di 69 unità abitative. Ad intervenire per mettere i sigilli sono stati gli uomini del Corpo Forestale dello Stato della Stazione di Limone sul Garda, competenti per territorio anche su Tremosine. Ma un’ osservazione, neppure troppo marginale, va subito fatta. Da un paio di mesi, infatti, accade che la stazione resti senza ...rifornimenti di gasolio. Per cui i sop ralluoghi - per nulla insignificanti, come si vede - avvengono a volte grazie al personale, che sostiene direttamente i costi per l'acquisto di carburante. Il sequestro è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari di Brescia, Elisabetta Pierazzi. L'ipotesi avanzata è quella di violazione delle leggi urbanistiche e dei vincoli ambientali. Sulla superficie in questione, infatti, vige il vincolo di tutela idrogeologica, paesaggistica ed ambientale. L'area stessa è solo in parte boschiva. I forestali hanno messo i sigilli al cantiere che, a lavori ultimati, prevedrebbe la realizzazione, appunto di 69 appartamenti. Irregolarità edilizie maturano ovunque e anche Tremosine non fa eccezione, come sta a confermare la decina di denunce maturate in proposito lo scorso anno. Ma questa è di dimensioni ragguardevoli, al punto che molti hanno collegato il blocco dei lavori alla quasi contemporanea decisione del sindaco, Francesco Briarava, di revocare a Diego Ardigò (ex sindaco di Tremosine, vicesindaco e assessore nello stesso Comune fino alla settimana scorsa e da tempo capo dell'Ufficio Tecnico della Comunità Montana Parco, che comprende anche il Comune di Tremosine) tutte le deleghe. Briarava ha, dal canto suo, confermato a Bresciaoggi (martedì 25 aprile) che il blocco del cantiere di Castone non ha nulla a che vedere con l a sua decisione amministrativa, ma ha ammesso che tra lui ed il suo vice, che si occupava di assessorati «pesanti» quali i Lavori pubblici e l'Edilizia privata, ormai non si parlava più da tempo. La minoranza, nel frattempo, sta a guardare. Alberto Giuntelli, il capogruppo, ha confermato l'intenzione di mettere sul terreno la disponibilità a lavorare per Tremosine, a patto che le cose siano corrette e trasparenti: «Certe cose accadono anche perché la minoranza non è coinvolta. Non lo è nella Commissione Urbanistica, non ha rappresentanti in Commissione Edilizia né in quella di Campione. La minoranza riveste una funzione di controllo, ma in queste condizioni, come può esercitarlo?». Giuntelli, assieme ai suoi riflette da tempo su un'altra gigantesca operazione in ballo a Campione, ormai al via, per dare vita ad un villaggio turistico di prim'ordine. In questo caso, dice Giuntelli, è necessario coinvolgere la popolazione e le unità produttive. Bruno Festa | |
|
Il comune di Tremosine ha deciso di rimuovere il link a questo sito Inserito da : paolo il 08/05/2006 - Modificato:08/05/2006 |
|
|
Dal sito del comune www.comunetremosine.it è stato rimosso il link a www.tremosinesulgarda.it. Questa l'email di comunicazione: Si è provveduto in data odierna alla cancellazione del link del suo sito dalla home page del sito istituzionale del Comune di Tremosine (www.comunetremosine.it). Le verrà comunicata a breve la motivazione. Tremosine addì 08 maggio 2006. Pubblicherò le motiviazioni appena mi arriveranno. Al contrario lascerò su questo sito il link al comune e lascerò la possibilità di scrivere notizie su questo sito. | |
|
Attenzione a non confondersi !!! Inserito da : paolo il 02/05/2006 - Modificato:02/05/2006 |
|
|
Per correttezza di cronaca, non si devono confondere gli appartamenti "La Quiete" che si trovano nella frazione di Cadignano con le vicende del sequestro in zona Castone, anche questi chiamati "La Quiete". Il sito www.quiete.info è relativo agli appartamenti di Cadignano. | |
|
Lavori bloccati in localit? Castone Inserito da : paolo il 22/04/2006 |
|
Cliccate sull'immagine per leggere il documento del Corpo Forestale dello Stato. | |
|
Rimpasto di giunta a Tremosine Inserito da : paolo il 22/04/2006 - Modificato:22/04/2006 |
|
|
Terremoto in giunta a Tremosine. Il sindaco Francesco Briarava ha rimosso dall'incarico il suo vice, Diego Ardigò (sindaco per due mandati, proprio come Briarava come vicesindaco), ritirando le deleghe che gli aveva assegnato ai Lavori pubblici a all'Edilizia privata. La decisione di Briarava ha provocato anche le dimissioni di Giampiero Zanetti, assessore esterno all'agricoltura (Zanetti ovrà quindi lasciare la medesima caricache ricopre anche in Comunità montana). "Questa la decisione - spiega Briarava - non è motivata da divergenze di carattere amministrativo ma dalla indisponibilità di Ardigò a qualsiasi rapporto di comunicazione con il sindaco e gli altri componenti del Consiglio comunale. Io comunque sono sereno, ho la forza della ragione e gli altri consiglieri sono con me". Briarava ha già provveduto a ridistribuire gli incarichi. Il nuovo vicesindaco è Sergio Facchini. Il sindaco stesso assumerà la delega all'Edilizia privata. Gli altri assessori sono Costante Rossi (Lavori pubblici), Eleonora Dalò (Turismo e ambiente), Stefano Morandi (consigliere con delega al Bilancio, allo Sport e ai giovani) e Alberto Fezzardi (consigliere con delega sul progetto di recupero di Campione). Giornale di Brescia. | |
|
Contratto per adsl Inserito da : paolo il 29/03/2006 - Modificato:29/03/2006 |
|
| Trovate le clausole del contratto nell'allegato pdf. | |
|
Caratteristiche della adsl Inserito da : paolo il 29/03/2006 - Modificato:29/03/2006 |
|
|
Trovate le informazioni nell'allegato pdf. Tariffe, velocità e informazioni. | |
|
Banda larga: aggiornamento Inserito da : paolo il 28/03/2006 - Modificato:28/03/2006 |
|
|
Rettifica e chiarimento alla clausola del contratto: "Megabean Italia procederà all'attivazione della linea di connessione presso il cliente richiedente solo nel caso in cui il cliente stesso sottoscriva l'abbonamento contestualmente ad almeno altri 2 clienti e tutti e 3 i clienti possano essere serviti attraverso la stessa antenna." Non significa che se solo 2 abitanti di Sermerio chiedono l'attivazione, probabilmente non saranno serviti, ma che si può sottoscrivere il contratto LINKEM SMALL solo se NELLO STESSO STABILE (condominio) ci sono tre richieste. Quindi chi vive in casa propria e non in un palazzo deve attivare la LINKEM MEDIUM a 60,00 euro al mese. | |
|
ATTENZIONE! Banda larga a Tremosine Inserito da : paolo il 24/03/2006 - Modificato:24/03/2006 |
|
|
Giovedi 23 marzo si è svolto l'incontro pubblico per comunicare la possibilità di avere la banda larga nel comune di Tremosine. Tra qualche giorno pubblicherò un articolo che illustrerà in maniera chiara e semplice tutta la problematica indicando vantaggi e svantaggi. Ricordo che la Comunità Montana si è impegnata a pagare il canone di attivazione della connessione se si sottoscriverà l'abbonamento entro il primo maggio. Consiglio a tutti di attendere, sto attendendo dalla società Megabean (che gestisce il tutto) la velocità media di connessione prevista e la copertura effettiva del territorio, dati fondamentali per scegliere! Inoltre è indicato nel contratto: "Megabean Italia procederà all'attivazione della linea di connessione presso il cliente richiedente solo nel caso in cui il cliente stesso sottoscriva l'abbonamento contestualmente ad almeno altri 2 clienti e tutti e 3 i clienti possano essere serviti attraverso la stessa antenna." Ciò significa che se solo 2 abitanti di Sermerio chiedono l'attivazione, probabilmente non saranno serviti! Fate attenzione al fatto che la linea minima garantita è da leggere in questo modo: 32 kbps sono inferiori alla velocità in un modem normale e 64 kbps sono pari alla velocità di una singola linea isdn. Attendete quindi la mia documentazione per scegliere! | |
|
Nuovo elenco ristoranti Inserito da : paolo il 26/02/2006 - Modificato:26/02/2006 |
|
|
Aggiunto al sito l'elenco completo dei ristoranti, pizzerie, trattorie e spaghetterie di Tremosine con il link alla cartina dettagliata del luogo. | |
|
Telecom, flat 12? al mese riattivata Inserito da : paolo il 26/02/2006 |
|
| Almeno per le aziende risulta attiva la seguente possibilità: Naviga senza limiti dal tuo ufficio, tutti i giorni 24 ore su 24, in modalità dial-up. Spendi solo 10 Euro al mese se hai una linea telefonica di base e 20 Euro se la tua linea è ISDN. | |
|
Telecom, bloccata dal giudice la flat da 12?/mese Inserito da : paolo il 26/02/2006 |
|
|
La flat di Telecom per utenti dial-up da 12 euro al mese è stata bloccata da una sentenza che ha risposto al ricorso d'urgenza presentato a suo tempo da Assoprovider e AIIP. Utenti senza flat, provider senza clienti, Italia senza banda larga. Telecom Italia non potrà più vendere la propria flat dial-up che permetteva agli utenti 56k di connettersi al web al costo di 12 euro mensili. La decisione giunge a seguito del ricorso d'urgenza presentato da Assoprovider ed AIIP: la sentenza prevede che la vendita della flat venga sospesa almeno fintanto che AGCOM non si sia espressa definitivamente sulla vicenda (i provider contestano l'irregolarità a livello wholesale del piano tariffario Telecom). Gli utenti già attivati non perderanno comunque la flat e semplicemente a Telecom Italia viene inibita la possibilità di sottoscrivere nuove attivazioni. La situazione paradossale della connettività italiana ha partorito dunque una decisione in grado di rendere felice nessuno: Telecom si vede sospesa la vendita della flat, i provider si trovano senza clienti e senza speranze, gli utenti si trovano senza offerta e con la prospettiva di minori opportunità a costi maggiorati. La domanda, insomma, rimane senza offerta ed i prezzi alti non si smuovono a causa di una impasse legislativa che vede nell'AGCOM la propria valvola di sfogo ossidata. Nel riportare la notizia Alessandro Longo spiega nei dettagli il problema verificatosi: l'AGCOM ha chiesto il 19 Agosto a Telecom Italia di sospendere la commercializzazione della flat e di presentare nuova documentazione; Telecom ha consegnato quanto richiesto ed ha quindi proseguito nella vendita della flat basandosi sul principio del silenzio-assenso. Oggi l'AGCOM nicchia, asserendo che le indagini sarebbero ancora in corso (dopo mesi in cui i provider hanno subito una inevitabile e pericolosa emorragia di clientela) e solo l'intervento giudiziario è riuscito a ripristinare il precario equilibrio antecedente la flat. L'associazione Anti Digital Divide aveva immediatamente contestato ad Assoprovider ed AIIP il passo mosso contro Telecom non tanto per la bontà dei principi, quanto per la negatività delle conseguenze potenziali (puntualmente concretizzatesi con la decisione del giudice che ha preso in esame il ricorso d'urgenza). L'attenzione si sposta ora tutta su AGCOM. L'authority ha su di sé due grosse responsabilità: innanzitutto chiudere in tempi brevi il caso relativo alla flat, per far sì che l'utenza digital-divisa possa giovarsi almeno di questo futile palliativo, ed inoltre risolvere definitivamente il problema della banda larga nel nostro paese. Problema che, a fine 2005, gravita ormai tra una situazione di paradossale insufficienza ed uno status di colpevole immobilità. | |
|
10 milioni di Euro verso di noi? Inserito da : paolo il 26/02/2006 |
|
| La scelta governativa evidenziata al comma 502 dell’approvato maxiemendamento alla Finanziaria: dieci milioni di euro che saranno tolti dalle casse delle Province autonome di Trento e di Bolzano con l’intenzione di dare "ossigeno" alle realtà confinanti. Ancora non è chiaro chi ne sarà beneficiario, se le le Province limitrofe (Sondrio, Brescia, Verona, Belluno e Vicenza) o direttamente i Comuni che nel Bresciano sono otto: Temù, Pontedilegno, Breno, Saviore, Tremosine, Limone, Magasa e Bagolino, con quest’ultimo che è l’unico a possedere centri abitati adiacenti a quelli trentini. | |
|
Comuni virtuosi e consumo del territorio Inserito da : paolo il 26/02/2006 |
|
|
A PROPOSITO DI BUONI AMMINISTRATORI Nelle ultime settimane sono apparse sulla stampa locale parecchie notizie di Comuni bresciani esemplari, sobri senza essere spilorci, parchi nel chiedere e generosi nel dare. Capaci, in pratica, di abbassare l’Ici, senza far mancare investimenti significativi. O ancora, in grado di raggiungere un’autonomia finanziaria lodevole, così da non gravare neppure sullo Stato, il quale - sembra quasi di sentire - tanto male poi non fa se taglia risorse, invero superflue, ai Comuni. Dinanzi a queste notizie la credulità popolare è messa alla prova. C’è il rischio di un ritorno alla superstizione: dopo i re ed i presidenti del Consiglio, avremo anche i sindaci «taumaturghi»? E questi daranno lezioni di come si deve ammini-strare? Per scongiurare questa eventualità basterebbe avviare qualche inchiesta in questi Comuni così virtuosi. Si scoprirebbe magari che in molti paesi gardesani i soldi si prendono (e tanti) grazie al consumo indiscriminato del territorio. Case costruite in un passato più o meno recente e case da costruire (quindi terreni edificabili) hanno portato ad una crescita del numero di contribuenti, al punto che anche il gridato abbassamento dell’aliquota dell’Ici per i residenti è fattibile grazie agli introiti provenienti dalle seconde case. Inoltre, l’esplosione continua dell’attività edilizia speculativa porta nelle casse di molti Comuni anche parecchi soldi introitati come oneri di urbanizzazione. Queste somme, però, vengono usate spesso per le spese correnti, anziché per l’urbanizzazione e per migliorare l’accesso ai nuovi comparti residenziali edificati. Il risultato è che il Garda, dalla Valtenesi fino a Tremosine, passando da Toscolano, scoppia di seconde case ed è soffocato dal traffico. Nel contempo i soldi dei contribuenti italiani, pochi o tanti che siano, come quelli provenienti dai finanziamenti europei, vengono sprecati, magari per rifare lungolaghi o inventarsi ponti levatoi, invece di migliorare la viabilità, sempre più sollecitata dal traffico in aumento. Sarà allora un’amara constatazione, ma sul Garda più che di sindaci taumaturghi, abbiamo bisogno di elettori taumaturghi. ANTONIO MORO | |
|
Finanziamenti regionali alla ProLoco di Tremosine Inserito da : paolo il 26/02/2006 |
|
|
Progetto finanziato: Le «Azioni promozionali e di comunicazione della Pro loco di Tremosine (254mila euro di investimento, 76mila il contributo) Ulteriori informazioni sul bando possono essere recuperate sul sito www.obiettivo2.regione.lombardia.it Ricordiamo che il sito www.tremosinesulgarda.it non gode di nessun finanziamento e la spesa di manutenzione e sviluppo è interamente sostenuta da Paolo Rossi. | |
|
Alpe del Garda ricavi in crescita Inserito da : paolo il 26/02/2006 |
|
|
Ricavi in crescita anche nel difficile 2005 I NUMERI CHE CERTIFICANO IL SUCCESSO Si fa presto a dire multifunzionalità. Si fa presto a dire che l’agricoltura di domani deve offrire un prodotto immateriale che il consumatore urbanizzato cerca ed è disposto a pagare. Occorre che poi i conti tornino. Alpe del Garda, oltre a creare 20 posti di lavoro che diventano 35 d’estate, genera un fatturato che nel 2004 è stato di 6,15 milioni di euro. Un dato in costante crescita. Dieci anni prima, nel 1994, i ricavi furono di 2,4 milioni, nel 2000 si è passati a 4,2 milioni. Nel 2005 il bilancio si dovrebbe chiudere con un più 2% e di questi tempi è già molto avere il segno più davanti al fatturato. La buona gestione è certificata anche dal crollo degli interessi passivi nel 2004 scesi a 42mila euro. L’ultimo bilancio chiude in piccolo utile, ma l’utile vero è il prezzo del latte liquidato ai soci. Il prezzo di liquidazione del latte, che comprende evidentemente l’esito di una poliedrica attività, è stato nel 2004 di 0,4840 euro più Iva. Detto in lire, come piace ancora in campagna, 937 lire. Si tratta di 200 lire litro più di quello che hanno liquidato le cooperative di pianura e quasi trecento più del cosiddetto prezzo industriale. Il prezzo incoraggiante aumenta la produzione e fa arrivare a Tremosine anche il latte di 6 stalle della Valle Trompia. Così il latte lavorato è passato dai 12mila quintali dei primi anni ’80 ai 59mila quintali dello scorso anno con un incremento di 10mila quintali negli ultimi cinque anni. A questo punto il presidente Rossi avrebbe consigliato i soci di frenare la crescita in attesa di trovare nuovi sbocchi alla produzione. | |
|
Orari e giorni chiusura Gardesana e Porto-Pieve Inserito da : paolo il 26/02/2006 |
|
|
La Gardesana Occidentale 45 bis resterà chiusa per lavori di ancoraggi e pareti paramassi: - nel tratto tra Limone e Riva del Garda da lunedi 14/11/2005 a venerdì 16/12/2005 dal lunedi al sabato dalle 8.30 alle 12.00 dalle 14.00 alle 17.30 escluso festivi passaggio mezzi di soccorso e autobus - nel tratto da Limone al bivio di Tignale da lunedi 21/11/2005 a venerdi 16/12/2005 dal lunedi al sabato dalle 8.30 alle 12.00 dalle 14.00 alle 17.30 escluso festivi passaggio mezzi di soccorso e autobus - nel tratto porto di Tremosine a Pieve fino a fine mese dalle 8.30 alle 11.30 dalle 14.30 alle 17.30 | |
|
Viaggio subacqueo nel Garda Inserito da : paolo il 26/02/2006 |
|
|
Antichi relitti, spugne d’acqua e crostacei che arrivano dall’America: si potrebbe pensare ad un mare caraibico ma è il lago di Garda. Le sue profonde acque, che raggiungono i -358 metri, danno, infatti, asilo a flora e fauna acquatiche uniche in Italia, come d’altronde unica è la storia che è trascorsa sulle sue sponde e di cui il lago è ancora ricco. Allora per gli appassionati del diving non resta che caricarsi sulle spalle la bombola e seguire i vari itinerari subacquei che il Benaco offre. Partiamo da Nord, e quindi da Riva del Garda. A porto S. Nicolò si trova un area riservata ai sub e l’associazione che se ne cura è in grado di fornire ogni indicazione riguardante le acque antistanti. Le immersioni sono di due tipi, si può comodamente seguire una sagola (una cima posta sott’acqua) che parte da riva e raggiunge a -15 metri la statua del Cristo, una scultura in metallo alta circa 3 metri posta a "custodia" del lago, ovvero rimanere nei pressi dei grandi erbari sottoriva dove l’ittiofauna sorprende per varietà e quantità. Seguendo il "Pelèr", il vento che da Nord a Sud attraversa il lago, ci si sposta verso gli itinerari di porto di Tremosine. Qui la sponda del lago è una parete che precipita verticalmente sino al -200 metri. Nelle immersioni quindi è importante prestare attenzione alla profondità che si intende mantenere mentre si osservano le concrezioni limologiche delle rocce e i pesci che le abitano, soprattutto bottatrici e anguille. Chi è particolarmente attento potrà imbattersi nei resti di attrezzi e utensili risalenti ai primi del ’900 quando era in costruzione la Gardesana (al strada che costeggia il lago). Seguendo sempre il «Pèler» si incontra Gargnano, che per molti sub è sinonimo di «Draga». La draga è una imbarcazione risalente agli anni ’70 utilizzata per la costruzione della centrale elettrica antistante il punto in cui è affondata. Il relitto è situato a -38 metri e quindi trattasi di immersione impegnativa, ma anche tra le più suggestive. Scendendo ancora verso Sud non si può che fare sosta all’Isola del Garda, o come è più nota Isola Borghese. Qui le correnti si incanalano nel basso fondale portando ricchezza di cibo per i pesci, presenti in notevoli quantità. Caratteristica di questi scenari, sono le reti dei pescatori che nelle sere di burrasca il vento strappa e deposita su questi fondali. Il panorama che le mura di reti stese creano è sorprendente anche se può rivelarsi pericoloso per un subacqueo distratto. Imperdibili le immersioni di Salò. I moli del lungolago di via Tavine consentono di immergersi su una vera e propria palestra subacquea. Qui si trovano piattaforme di esercitazione a varie profondità (-5, -10, -15 metri) e attorno numerosi piccoli relitti ricchi di pesce. Seguendo una sagola è poi possibile raggiungere il relitto Berardi, un’imbarcazione di oltre 20 metri affondata in assetto di navigazione ad un a profondità di -32 metri. Altra palestra interessante da visitare è quella gestita dall’associazione Tritone e che si trova nei fondali di Desenzano. Ed «Ecco la verde Sirmio nel lucido lago sorride fiore delle penisole…» direbbe Carducci, che certo non ha potuto vedere le bellezze che ci sono al di sotto della penisola di Sirmione e che celano tra le tante cose un impianto palafitticolo, segno lontano dei primi uomini che hanno deciso di abitare sulle sponde del Garda. Trascorsa la mattina, il «Pelèr» si placa e sale un altro vento, l’«Ora», che soffia da Sud a Nord e ci porta così sulla sponda Veneta. Le immersioni sono interessanti nella secca del Vò, anche se ci si trova un po’ troppo nel mezzo del lago e quindi bisogna prestare particolare attenzione a segnalare opportunamente la propria presenza, e a Torri del Benaco. Questa è sicuramente l’immersione più «invernale» che c’è, infatti proprio nelle acque antistanti il lungo lago, in una grotta è allestito un presepe permanente. Qui il bue e l’asinello sono guardati con curiosità dai pesci di passaggio. Molto belle per i canyon e le caratteristiche dei fondali le immersioni di Trimelone e Malcesine. Se persino Goethe si domandava «Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni?» e dedicava una ode alle bellezze del Garda, tanto più dovrebbero fare i sub che di queste acque possono davvero ammirare tutto, fino in fondo. (GIORNALE DI BRESCIA) | |
|
Alto Garda: pi? inglesi e meno tedeschi Inserito da : paolo il 26/02/2006 |
|
|
Tremosine con i prezzi più bassi...risente meno del calo. Presenze turistiche in calo sulla riviera altogardesana. Tra gli operatori si lamenta in particolare l’assenza dei tedeschi, da sempre i primi e affezionati clienti di queste zone, che hanno cominciato a guardare con maggior attenzione ai mercati emergenti (dalla Turchia alla Grecia, dal Marocco alla Tunisia). «Non parlerei di vera e propria crisi del turismo - spiega Marco Girardi, direttore della Riviera dei Limoni, il consorzio che rappresenta oltre 200 strutture tra alberghi, residence e campeggi dislocati tra Salò e Limone -. I tedeschi, ad esempio, continuano a viaggiare e ad andare in vacanza. Il fatto, piuttosto, è che il mondo è diventato piccolo e i nuovi mercati propongono soggiorni in strutture moderne ed attrezzate a prezzi concorrenziali, per non dire stracciati. Non siamo più competitivi». Rispetto allo scorso anno le presenze germaniche registrano un calo del 10%. Negli ultimi tre anni il calo è ormai quantificabile attorno al 25%. Un’enormità. A salvare parzialmente la stagione ci sono gli arrivi da nuovi Paesi, a cominciare dagli inglesi, che ormai rappresentano almeno il 30% della clientela turistica altogardesana. «Le presenze inglesi - spiega Girardi - stanno crescendo di un buon 5% annuo. I britannici sono generalmente turisti di mezza età che cercano tranquillità e paesaggi gradevoli: sull’Alto Garda hanno trovato il loro habitat naturale. Buona anche la presenza degli olandesi, cresciuti del 10%, e degli italiani». A metà luglio, insomma, il primo bilancio della stagione presenta luci ed ombre. Forse più ombre che luci, ma non è il caso di parlare di tracollo. «Non è certo una stagione esaltante - commenta Fabio Cauzzi, assessore al Turismo e albergatore a Toscolano Maderno - ma non siamo ancora alla disperazione. Mancano i tedeschi, ma si vedono parecchi italiani. I conti li faremo a fine estate». La crisi, innegabile, colpisce a macchia di leopardo. Il calo dei tedeschi è contenuto a Limone, a Tignale e a Tremosine, dove i prezzi sono più bassi. Il centro che sembra soffrire maggiormente è invece Gardone Riviera, la capostipite delle località turistiche gardesane, dove probabilmente i prezzi praticati andrebbero meglio rapportati alla qualità del servizio offerto e soprattutto alle attuali disponibilità economiche del mercato. «A fine stagione - conclude Girardi - credo che le presenze saranno leggermente inferiori rispetto allo scorso anno. Bisogna correre ai ripari: attualmente non abbiamo un prodotto in grado di far concorrenza ai nuovi mercati. I nostri alberghi, per lo più aggiornati o costruiti negli anni Settanta, hanno camere di 12-15 metri quadrati, rispetto ai 30 mq dei nuovi alberghi presenti nei mercati emergenti. Gli imprenditori turistici dovrebbero avere il coraggio di ridurre il numero delle camere, rendendole più grandi e accoglienti. Del resto sul Garda non dobbiamo puntare ai grandi numeri, come accade ad esempio sulla Riviera adriatica, ma ad un turismo di qualità». (GIORNALE DI BRESCIA) | |
|
TREMOSINE ?LIBERALIZZA? LA RACCOLTA DEI FUNGHI Inserito da : paolo il 26/02/2006 |
|
|
Nella maggior parte dei Comuni del Parco altogardesano, la raccolta dei funghi è soggetta alle indicazioni della Legge regionale 23 giugno 1997, numero 24. Un ventaglio di regole che va dalle autorizzazioni e chi le rilascia (i Comuni), alle modalità di raccolta, dalle limitazioni nelle aree protette, alle certificazioni sanitarie, alle sanzioni, alla vigilanza. Ma, come previsto dalla legge stessa, i singoli Comuni possono determinare per conto proprio alcune modalità di autorizzazione. A Gargnano, per esempio, c’è un regolamento in vigore dal 2000 che definisce alcuni criteri: la raccolta è consentita tutti i giorni ai residenti; i non residenti possono invece andare per funghi solo quattro giorni alla settimana: martedì, venerdì, sabato e domenica. A Gargnano bisogna pagare un ticket: permesso giornaliero 5 euro, settimanale 15, mensile 50. I bambini al di sotto dei dieci anni non pagano (se accompagnati). Non si possono raccogliere più di 3 chili di funghi al giorno; per chi non rispetta questa norma è prevista una sanzione di 50 euro al chilo più il ritiro della merce. Ma non tutti sono d’accordo sull’obbligo del tesserino giornaliero, settimanale o mensile a chi non risiede nel Comune scelto per la raccolta. È il caso di Tremosine, dove dallo scorso anno la raccolta dei funghi è libera per tutti. Non serve più alcuna autorizzazione e non ci sono più limitazioni particolari. Nel 2003 il permesso giornaliero a Tremosine costava 8 euro, quello mensile 52 euro, lo stagionale addirittura 155 euro. Mica poco. Un bel risparmio, dunque, che sicuramente favorirà l’afflusso dei fungaioli. In tutti gli altri Comuni del Parco (Salò, Gardone, Toscolano, Tignale, Limone, Magasa e Valvestino) fa fede la legge regionale. Ma a Valvestino si annunciano novità. Nei prossimi giorni, infatti, sarà sottoposto al Consiglio comunale un nuovo regolamento in materia. I contenuti e le indicazioni dello stesso saranno resi noti dopo l’eventuale approvazione. (s. bott.) (GIORNALE DI BRESCIA) | |
|
Tremosine, interventi sul ponte che sovrasta ?l?ottava meraviglia del mondo? Inserito da : paolo il 26/02/2006 |
|
|
CONSOLIDAMENTO DEL MANUFATTO SULLA STRADA AMATISSIMA DA CHURCHILL Sono in fase di attuazione, da parte della Provincia di Brescia, i lavori di consolidamento e ristrutturazione del ponte che sovrasta, in località Forra, la Strada Provinciale 38 che dalla riviera gardesana sale al capoluogo di Tremosine. L’intervento si è reso necessario visto lo stato di precarietà in cui la struttura versava da tempo. Si tratta dell’ennesimo intervento promosso dall’Amministrazione provinciale lungo la bella ma delicata arteria Porto-Pieve (nel 2002 furono eliminate, con una spesa di oltre 2 miliardi di lire, le più fastidiose strozzature che sovente comportavano rallentamenti al normale fluire del traffico). Le opere di sistemazione del bel ponticello posto nella forra del torrente Brasa sono funzionali alla sicurezza della strada, ma hanno anche una valenza turistica. La provinciale 38 può infatti essere considerata una vera e propria attrazione. Si tratta di uno dei percorsi più affascinanti della provincia. Gli 11 chilometri che dalla Gardesana Occidentale conducono agli altopiani di Tremosine furono progettati dal tremosinese Arturo Cozzaglio (autodidatta, ingegnere senza laurea, idrologo e geologo) e vennero realizzati dal 1908 al 1913. La Porto-Pieve fu definita da un corrispondente della Frankfurter Zeitung, giunto a Tremosine per l’inaugurazione il 18 maggio del 1913, «la strada più bella del mondo». Wiston Churchill, che la percorse nel dopoguerra, la definì «l’ottava meraviglia del mondo». Ne furono promotori i due preti Giacomo Zanini e Michele Milesi (quest’ultimo, a quel tempo, era anche assessore comunale). Essi convinsero della bontà dell’impresa, ritenuta da molti impossibile, il conte Vincenzo Bettoni, allora deputato. Costui interessò Giuseppe Zanardelli, capo del Governo, che garantì il finanziamento di metà dell’opera (un quarto della spesa venne assunto dalla Provincia e il resto dal Comune). I lavori iniziarono nel 1908 e durarono oltre 4 anni, con maestranze specializzate nelle opere di mina provenienti soprattutto da Serle (quattro furono i morti sul cantiere). Il progettista Cozzaglio escogitò soluzioni brillantissime: tra tutte ricordiamo quella del vecchio ponte Obliquo (oggi sostituito da una struttura più recente), che non fu un vero ponte ma un’ingegnosa muraglia, piena ma permeabile, costruita con la pazienza di un mosaicista disponendo strati di blocchi di pietra attraverso i quali passava l’acqua del torrente Brasa. Le cronache narrano che il giorno dell’inaugurazione la strada fu percorsa da auto e da un numero grandissimo di persone provenienti da tutta la provincia. Oggi il paesaggio della strada, nel tratto che si incunea nella forra del Brasa, è impreziosito anche da un impianto di illuminazione che ne ha fatto, oltre che un richiamo turistico diurno, anche un’occasione di interesse paesaggistico serale e notturno. L’impianto è costituito da fari che emanano una luce in alcuni casi bianca e in altri gialla, che si riflette sui fianchi rocciosi della forra creando stupefacenti giochi di ombre e luci. (GIORNALE DI BRESCIA) | |